Il 2020 all’insegna di Nintendo

Nintendo Videogiochi

A cura di Davide Vitanza

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Se per la maggior parte delle persone il 2020 è stato un anno da dimenticare, la stessa cosa non può essere detta da Nintendo, che ha pubblicato molti titoli in esclusiva e ha venduto tantissimo.

Nintendo Switch

In un anno fondamentale per le aziende concorrenti, con l’uscita delle prime console next-gen, la casa di Kyoto ha ottenuto numeri straordinari grazie al suo gioiellino, Nintendo Switch, e alla sua versione Lite, tanto da superare, in soli tre anni, le vendite che il 3DS ha fatto per tutto il suo ciclo vitale. La Switch è pertanto stata la scelta preferita dagli acquirenti durante tutto l’anno e soprattutto durante le vacanze natalizie, confermando l’amore che noi italiani abbiamo per Nintendo.

Il gioco più venduto per la console è stato Animal Crossing: New Horizons con ben 26 milioni di copie vendute. Si tratta di numeri straordinari, con un titolo che è diventato un vero e proprio fenomeno, simbolo dei giorni passati in casa a causa del lockdown. Questo però non è stato l’unico gioco di spessore pubblicato da Nintendo, anzi, l’anno appena trascorso è stato ricco di annunci, soprese e graditi ritorni. Nel 2020, infatti, si è celebrato il 35° anniversario di Super Mario, che ha portato numerosi annunci legati al brand, su tutti Super Mario 3D All-Stars, che ripropone tre dei classici più famosi della serie, ossia Super Mario 64, Super Mario Sunshine e Super Mario Galaxy.

Per l’anniversario, Nintendo non si è fermata qua: Mario Kart Live: Home Circuit è stata una bellissima sorpresa, oltre che innovativa, che coniuga il divertimento provato nel giocare a Mario Kart con la possibilità di creare il proprio circuito nel mondo reale. La grande N, insieme a Velan Studios, è stata capace di stupire molti grazie a questo progetto, creando un’esperienza che ci ha colpito molto. Per concludere, Paper Mario The Origami King, seppur separato dagli annunci dell’anniversario, è stato rilasciato in estate e ha ottenuto un buon successo grazie al suo particolare stile 2D/3D e ai vasti mondi.

Super Mario 3D All-Stars

Per quanto riguarda le altre serie di successo, anche la saga di Zelda ha ottenuto un nuovo capitolo, ossia Hyrule Warriors: L’era della calamità, seppur si tratti di un prequel con uno stile completamente diverso: si tratta infatti di un musou in cui dovremo sconfiggere orde di nemici per salvare il regno di Hyrule. Graditissimo ritorno invece per Pikmin 3 Deluxe, versione migliorata del capitolo uscito su Wii U, in cui i giocatori possono controllare una truppa di minuscole creature ed esplorare un pianeta ostile sfruttando sapientemente un mix di azione e strategia. Le abilità uniche dei piccoli Pikmin saranno utili per esplorare un mondo ricco di sorprese.

Spazio anche per i titoli meno attesi ma comunque molto apprezzati, come Ring Fit Adventure, fusione tra fitness e gioco che sfrutta il Ring-Con per giocare muovendosi, oppure Fitness Boxing 2: Rhythm & Exercise, il videogioco che permette di fare boxe al ritmo di grandi brani pop nella comodità di casa, o ancora 51 Worldwide Games, un’esclusiva collezione di giochi classici e senza tempo, come gli scacchi, backgammon, hockey da tavolo e tiro al bersaglio.

Per concludere il 2020 al meglio, Nintendo, in collaborazione con Capcom, ha inoltre annunciato due nuovi capitoli della serie Monster Hunter, ossia Monster Hunter Stories 2: Wings of Ruin e Monster Hunter Rise, quest’ultimo dotato di demo scaricabile fino al 31 gennaio 2021 e in uscita per il 26 marzo 2021. Se quindi il 2020 è stato un grandissimo anno per la grande N, il 2021 potrebbe non essere da meno, con giochi già annunciati e altri che potrebbero esserlo a breve. Chissà, magari durante un Direct che manca ormai da tanto.

Monster Hunter

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Di Davide Vitanza

Appassionato dai videogiochi sin da piccolo, sono cresciuto con Zelda e Pokemon, passando da Resident Evil a Medievil a Prince of Persia. Il DS è la console che mi ha segnato drasticamente, facendomi amare sempre di più i videogiochi. Oggi gioco la qualunque, dai Tripla A agli Indie, e apprezzo il gioco non solo in quanto fonte di divertimento ma anche in quanto forma d’arte, perché alla fine è questo che oggigiorno rappresenta.