Mafia 3 Definitive Edition – la recensione del gioco di Hangar 13

Mafia 3

Mafia 3 fu rilasciato nel 2016, sviluppato dall’esordiente team californiano Hangar 13. Alcune settimane fa, è stata annunciata la Mafia Trilogy, con il remake del primo capitolo e una versione aggiornata di Mafia 2 e 3.

In questi giorni abbiamo sviscerato la Definitive Edition del terzo capitolo, che non aggiunge contenuti all’esperienza base, ma analizzeremo il gioco allo stato attuale e non soltanto sotto il punto di vista tecnico.

Trama

La trama di Mafia 3 ci mette nei panni di Lincoln Clay, un ragazzo afro-americano che dopo essere stato abbandonato dalla madre ed aver vissuto in orfanotrofio, diventa uno dei mafiosi del Sud di New Bordeaux, una  controparte fittizia di New Orleans.

Il protagonista, al ritorno della Guerra del Vietnam scopre che Sammy Robinson, il capo della sua banda, ha diversi debiti con gli Haitiani e la Mafia Italiana. Da qui parte la storyline di Mafia 3, che riesce a convincere grazie alla caratterizzazione di alcuni personaggi come Cassandra e il protagonista del secondo capitolo, Vito Scaletta.

Le cutscenes sono per la maggior parte dei casi ben girate e con un ottimo taglio cinematografico, mentre in altre situazioni della storia principale non ci saranno delle scene filmate, ma dei brevi dialoghi privi di recitazione con gli NPC.

In generale comunque la trama di Mafia 3, così come accadeva con i precedenti titoli del franchise coinvolge il giocatore, specialmente gli appassionati del contesto storico.

Mafia 3

Il problema principale nell’avventura di Lincoln Clay e soci, risiede nella struttura delle missioni principali, tutte troppo simili tra di loro e con una ripetitività di fondo per terminare un singolo obiettivo, che sia ripulire un racket del giro di prostituzione o dello spaccio della droga.

La sensazione di dejà-vu si percepisce spesso durante la main quest e in generale queste attività annacquano l’ottimo comparto narrativo di Mafia 3, risultando come una ripetizione di eventi fuori contesto nell’attuale panorama videoludico.

Per esempio spesso capiterà di liberare luoghi in cui già siamo stati in precedenza e in tutto questo abbiamo notato come il team non si è sforzato di proporre missioni particolarmente varie, peraltro l’assenza del viaggio rapido è una scelta discutibile, a causa della necessità di spostarsi continuamente dal punto A al punto B.

Gameplay

Il gameplay di Mafia 3 è quello del classico third person shooter con alcune dinamiche stealth, il tutto condito in un’open-world.

Tuttavia, la struttura del titolo di Hangar 13 è molto distante da quella di un classico Grand Theft Auto V o Watch Dogs 2. La mappa di Mafia 3 ha delle dimensioni più ridotte rispetto ai due sopracitati titoli e non presenta un mondo particolarmente vario, senza una vera interazione con il mondo di gioco.

Nell’area di gioco ci muoveremo con le auto, con la possibilità di scegliere tramite i menù del gioco tra la guida arcade e realistica. In entrambi i casi, la guida del veicolo rappresenta lo standard di ciò che si è visto in open-world moderni, ma quando accade di scontrarsi contro  altre automobili, abbiamo notato delle collisioni inadatte e particolarmente strane.

L’esplorazione di New Bordeaux si limiterà alla ricerca dei collezionabili con i numeri di Playboy o delle riviste del periodo e nel completamento delle missioni opzionali, che permetteranno di aumentare i fondi verso uno dei tre alleati che incontreremo durante l’avventura.

Le attività secondarie soffrono dello stesso identico problema di quelle principali, con la sostanziale differenza di non essere “obbligatorie” per completare la storia di Mafia 3.

Mafia 3

Per ciò che riguarda le sezioni con i nemici, la maggior parte delle volte possiamo approcciarsi sia in maniera furtiva che con le armi da fuoco, con quest’ultime che risultano più contestualizzate, pur non offrendo una grande originalità nell’uso delle bocche da fuoco e risultando piuttosto derivative.

Specialmente nelle sezioni stealth, viene enfatizzato uno dei più grandi problemi della produzione: l’intelligenza artificiale.

I comportamenti dei nemici sono buffi e poco realistici, spesso gli avversari non notano il protagonista a pochi metri di distanza e vengono ignorati i cadaveri nelle vicinanze, senza avere una reazione. Nella maggior parte dei casi basterà fischiare per far avvicinare gli avversari a uno a uno per risolvere le missioni alla difficoltà standard.

In generale anche una volta allertati, abbiamo notato un’intelligenza artificiale sempre deficitaria, i nemici avanzano senza usare il sistema di coperture per poter affrontare Lincoln, facilitando di molto la questione al giocatore anche nelle sezioni TPS.

Anche il comparto animazioni risulta poco curato, con una particolare legnosità del protagonista nelle scene più dinamiche e si percepisce una mancanza di qualche frame a schermo.

La componente ludica del titolo l’abbiamo trovata poco originale e non molto riuscita, le fasi shooting seppur migliori di quelle furtive, non offrono quel feedback così ottimale con le armi e presentano una poca varietà di arsenale.

Prestazioni tecniche

L’ambientazione di Mafia 3 ha il suo fascino, complice il periodo storico del 1968 e la città di New Bordeaux. Purtroppo anche in questo caso ciò che manca è un maggior dettaglio e cura degli ambienti, molti tendono a somigliarsi eccessivamente e in generale la fittizia New Orleans è troppo spoglia e con una resa poligonale approssimativa, con l’eccessiva somiglianza dei vari edifici.

La Definitive Edition testata su PlayStation 4 standard ha creato anche eccessivi problemi di illuminazione e non ha risolto il problema noto del caricamento delle texture a bassa definizione.

I problemi tecnici di Mafia 3 uscito in maniera troppo frettolosa, non sono stati risolti con la versione definitiva, gratuita per chi possiede il gioco base e al prezzo di 30€ per chi decide di acquistarla.

A breve dovrebbe essere rilasciata una patch, anche a causa dei miglioramenti annullati dal gioco originale su Xbox One X e PlayStation 4 Pro, tuttavia non ci sono dei motivi in particolare per consigliare la Definitive Edition, piuttosto alla versione base rilasciata nel 2016.

Mafia 3

Il comparto sonoro di Mafia 3 è ben riuscito, specialmente per le soundtrack che possiamo trovare alla guida delle auto, iconiche del periodo storico.

Mentre il doppiaggio in italiano è ben fatto sui protagonisti, potrete riconoscere Gea Riva la voce di Cassandra, interprete anche di Ellie in The Last of Us, ma il doppiaggio degli NPC è altalenante a causa della scelta di far eseguire alla stessa voce più personaggi secondari. Ci è capitato più d’una volta di ascoltare la voce dello stesso doppiatore in un dialogo tra due poliziotti, togliendo una parte di immersività al giocatore.

Abbiamo completato la Definitive Edition di Mafia 3 a difficoltà normale in circa 30 ore di gioco, un’ottima longevità per il genere di appartenenza e abbiamo lasciato in sospeso alcune attività secondarie. Il problema del titolo non è di certo la durata complessiva dell’opera, ma la ripetitività dei compiti da svolgere, anche all’interno della stessa trama principale.


Mafia 3 è un prodotto che ci ha sostanzialmente deluso, escludendo una buona caratterizzazione dei personaggi e una trama principale apprezzabile, troviamo vari problemi come l’intelligenza artificiale, un gameplay poco soddisfacente, la struttura delle missioni ripetitive che spezzano il ritmo della narrazione e l’aggiornamento alla Definitive Edition che non ha risolto i problemi tecnici, noti nel gioco base. Anche gli stessi fan del franchise, noteranno una minor qualità rispetto ai precedenti titoli della trilogia più riusciti.

Bocciato


Pregi

  • Ottima caratterizzazione dei personaggi
  • Trama principale interessante….

Difetti

  • …Ma diluita da una struttura delle missioni ripetitive
  • Intelligenza artificiale deficitaria
  • L’aggiornamento alla Definitive Edition non ha risolto i problemi tecnici
  • Gameplay poco originale

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Giocatore multipiattaforma che ama molto i single player narrativi.

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