The Sinking City: Frogwares accusa Nacon di aver pubblicato una versione crackata su Steam

The Sinking City

A cura di Luca Maiolini

Nel 2017, due anni prima del rilascio di The Sinking City, Frogwares e BigBen Interactive (rinominata Nacon nel febbraio 2020) strinsero un accordo per la pubblicazione del gioco su varie piattaforme (PlayStation 4, Xbox One, Steam e successivamente Epic Games Store): BigBen avrebbe coperto i costi di produzione ed in cambio Frogwares avrebbe ceduto i diritti sulla pubblicazione, conservandone la proprietà intellettuale.

Durante lo sviluppo, afferma Frogwares, BigBen non ha rispettato gli accordi. Il publisher era in ritardo coi pagamenti e, quando arrivavano, erano sempre gravemente in ritardo. Il team ucraino aveva provato a contattare il publisher per comprendere le strategie di vendita, anche per progettare il proprio futuro, senza ricevere risposta.

Nella lettera si legge che “soltanto l’accordo di esclusività con Epic Games Store ha dato un po’ di tregua”poco prima del lancio, i piani cambiarono e su PC, The Sinking City, uscì come esclusiva temporale per Epic Games Store. La battaglia legale, che ancora oggi è in atto, iniziò quando BigBen rifiutò di concedere a Frogwares il compenso relativo al lancio del gioco. Proprio in seguito ai mancati pagamenti, The Sinking City fu rimosso dai vari store, fra tutti anche Steam e così veniamo ad oggi.

“Frogwares non ha creato la versione di The Sinking City in vendita oggi su Steam. Ne sconsigliamo l’acquisto. Presto maggiori informazioni.”

Se in un certo senso la situazione sembrava essersi placata, agli occhi dell’utenza, la controversia legale che vede Frogwares e Nacon è continuata, esplodendo — in un certo qual senso — proprio in queste ultime settimane, a causa proprio del publisher francese che di punto in bianco ha deciso di pubblicare The Sinking City su Steam illegalmente.

La situazione è grave. Nacon avrebbe pubblicato su Steam una versione pirata del gioco, che inizialmente avrebbe acquistato da Gamesplanet. All’interno del post pubblicato sul proprio sito, Frogwares fa chiarezza sul procedimento che avrebbe seguito il publisher francese e sulle differenze tra la build originale e quella pirata.

Le differenze

The Sinking City pubblicato su Steam presenta delle differenze ben chiare rispetto alla copia distribuita esclusivamente per Gamesplanet. Ogni riferimento allo store britannico è stato rimosso, così come il banner relativo a Sherlock Holmes Chapter One e all’opzione “Play More” che rimanda al sito web.
L’opzione Play More ha un secondo fine: controllare e verificare quale versione si sta utilizzando, “un sistema poco invadente, creato appositamente per i pirati ed hacker”.

Altre differenze sono da ricercare nei file relativi al gioco stesso. Il file exe (eseguibile, n.d.r.) è stato “modificato in modo da nascondere lo sfruttamento illegale su Steam”, risultando più leggero rispetto all’originale e privo della firma digitale. È presente anche il file di configurazione, dove si può leggere una stringa che conferma la provenienza del gioco stesso.

Come se non bastasse, la versione pubblicata da Nacon corrisponderebbe alla The Sinking City Deluxe Edition, la quale presenta dei contenuti sviluppati e pubblicati dopo la cessazione contrattuale tra il team di sviluppo ed il publisher — dunque, stando alle parole di Frogwares, non disponendo alcun diritto su di essi.

Come è stato possibile tutto ciò?

Per manomettere il gioco così in profondità, superare la crittografia di Epic Unreal Engine, occorrono “mani esperti”. Frogwares ha indagato anche su quest’aspetto.
Steam mostra le credenziali delle persone che lavorano alle build e il responsabile di questa in particolare risulta essere neopica_fth, ovvero Filip Hautekeete. Con un rapida ricerca online il team ha scoperto che “Hautekeete è il direttore e fondatore di Neopica (uno studio belga che ha lavorato su Hunting Simulator 1 & 2, FIA Euro Truck Racing Championship e altri 60 giochi) con oltre 20 anni di esperienza nell’ambiente”. Il “caso vuole” che Neopica sia stata acquisita da Nacon nel ottobre 2020.

In breve

Frogwares e Nacon (ex-BigBen Interactive) hanno un contenzioso a causa di varie irregolarità nei pagamenti. Ne segue la rimozione del gioco dai vari store, per poi essere ripubblicato. Su Steam la build ha tutte le caratteristiche che la rendono, di fatto, una copia pirata. Dunque, allo stato attuale, Nacon sta lucrando illegalmente su un prodotto che non è di sua proprietà.

Il video di Frogwares: How Nacon Cracked and Pirated The Sinking City


La situazione è decisamente complessa quanto grave. Attualmente il gioco è disponibile su PlayStation 4 e Xbox One, Nintendo Switch e PC (data la situazione attuale, mi viene spontaneo sconsigliare l’acquisto su Steam, ripiegando su altre versioni come quella del Epic Games Store).


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Di Luca Maiolini

Gli FPS a stampo militare erano il mio pane quotidiano e gli RTS facevano da contorno, Brothers in Arms ed Imperivm erano il mio chiodo fisso. Poi, venne il giorno in cui abbracciai PlayStation 3 e mi collegai alla rete, così una valanga di videogiochi mi piombarono addosso! Ad oggi mi ritrovo a giocare un po' di tutto, dai titoli Platinumgames fino ai JRPG di casa Square Enix.