Un videogioco senza cultura del passato di chi è la colpa?
Non più divulgatori del videogioco, ma solo dei Giorgio Mastrota
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Un videogioco senza cultura del passato di chi è la colpa?
La cultura del videogioco è una parte importante della nostra società e ha una storia lunga e ricca che va oltre i semplici passatempi. Tuttavia, negli ultimi anni si è verificato un cambiamento nell’approccio alla cultura del videogioco, che ha portato a una sua decadenza.
Non più divulgatori del videogioco, ma solo dei Giorgio Mastrota
Uno dei motivi principali è il fatto che molti “custodi” della cultura del videogioco si sono svenduti per fare pubblicità ai videogiochi, spesso a scapito di una vera e propria informazione al pubblico.
Invece di informare i giocatori sui nuovi titoli in uscita e sui loro pregi e difetti, molti di questi “custodi” hanno scelto di diventare semplici portavoce delle aziende videoludiche, promuovendo i giochi in cambio di Rapporti Commerciali.

Ciò ha portato a una vera e propria decadenza della cultura videoludica, con le nuove generazioni che si avvicinano al mondo dei videogiochi senza avere una fonte di informazione affidabile a cui fare riferimento. Spesso, questi giocatori si basano sulla pubblicità fornita da influencer o siti di informazione che sono diventati semplici strumenti di marketing, piuttosto che fonti di informazione valide.
Andrebbe esplicitato quando fai divulgazione o sponsorizzi
Inoltre, molti siti di informazione e influencer, che dovrebbero fornire informazioni sui videogiochi, si sono trasformati in semplici strumenti di marketing, fornendo pubblicità piuttosto che informazioni valide. Ciò rende difficile per i giocatori avere accesso a informazioni accurate e obiettive sui videogiochi, e li lascia alla mercé di chi vuole solo promuovere un determinato videogioco per un qualche tornaconto personale, che può essere ritorno d’immagine in fatto di numeri sul proprio canale o mantenere aperti quei canali privilegiati, per avere prodotti di grande interesse in anteprima.

Per proteggere la cultura del videogioco, è importante che ci sia una maggiore trasparenza e onestà nell’informazione sui videogiochi. I giocatori devono avere accesso a informazioni accurate e obiettive sui nuovi titoli in uscita, in modo che possano fare scelte oculate su ciò che vogliono giocare. Inoltre, è importante che ci sia una maggiore discussione aperta sulla cultura del videogioco, in modo che possa essere compresa e apprezzata da un pubblico più ampio. Solo così potremo preservare e proteggere la cultura del videogioco per le generazioni future.
È giusto che ci sia il sito web che stronchi un videogioco, mentre un altro che lo esalti, serve di nuovo pluralità di informazione e coerenza con la propria linea editoriale.
Addio cultura del videogioco, ma il videogioco per fortuna è vivo e vegeto
In questo modo, la cultura del videogioco sta lentamente morendo e ciò rappresenta una perdita per tutti noi. Molti videogiochi che avrebbero meritato maggiore attenzione vengono trascurati a causa della mancanza di una vera e propria cultura videoludica, e ciò significa che potremmo perdere molti nuovi titoli che avrebbero potuto diventare classici come Super Mario, Resident Evil, Metal Gear Solid o Devil May Cry.

Tuttavia, non tutto è perduto. Ci sono ancora molti videogiochi che riescono a ottenere successo senza la necessità di pubblicità eccessiva, dimostrando che la passione per i videogiochi rimane viva e che c’è ancora speranza per la cultura del videogioco.
Pensiamo al caso Fall Guys, Rocket League, Minecraft, Roblox, Fortnite, Counter Strike GO, Shovel Knight, Hollow Knight, Blasphemous, Binding of Isaac, Among Us, Bendy and the Ink Machine FNAF, Alt F4, PUBG e molti molti altri che hanno trovato i loro pubblico grazie al passaparola nel web, senza passare dai siti d’informazione, anche perché il divertimento e il gusto personale della massa non può essere imposto controvoglia.

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