From Software non è da 10 sul “Metacritic” del lavoro

Elden Ring From Software
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From Software, studio dietro al Best seller Elden Ring non riscuote un buon successo fra i propri impiegati.

La tendenza a recensire qualsiasi cosa porta spesso alla luce fatti che nemmeno avremmo immaginato. Negli ultimi anni sono nati siti di valutazione per qualsiasi cosa, dal ristorante ai luoghi di lavoro.
In alcune settori commerciali non sono più solo i datori di lavoro a “valutare” le potenziali assunzioni, ma anche gli impiegati.
A quanto pare, la tendenza a cercare e lasciare commenti sui luoghi di lavoro ci permette spesso di avere una visione, anche se parziale, di alcune realtà aziendali, attraverso le “recensioni” di impiegati ed ex impiegati.

Sembra proprio che From Software, al netto dei commenti negativi e positivi, non ne esca proprio a testa alta. Stando a quanto riporta il sito giapponese Career Connection, la compagine di Hidetaka Miyazaki avrebbe una valutazione complessiva di gradimento di 2.6 stelle su 5.

A segnare il valore più basso sarebbe la remunerazione, con poco meno di due stelle. Sembra infatti che a fronte delle ore contrattuali, siano spesso richiesti “overtime” anche di 40 ore mensili per una paga che si aggira intorno ai 3.4 milioni di Yen (circa 26 mila euro l’anno). Ricordiamo che gli “overtime” nell’industria del gaming sono spesso non retribuiti contrattualmente e compensati con eventuali bonus a chiusura di progetto. Nonostante sembri essere una paga di tutto rispetto, occorre ricordare che From Software ha sede a Tokyo, una delle città più care e con maggior problemi di alloggi al mondo.
Stando ad alcuni commenti, la paga non sarebbe sufficiente a tenere un decoroso tenore di vita.

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Va anche detto che alcuni commenti risalgono a più di 10 anni fa, che considerando la naturale staticità della software house, non sembrano così tanti, insomma i commenti sono comunque più recenti dei tool di sviluppo disponibili.

I commenti più preoccupanti sottolineano, come troppo spesso accade di recente, diverse condizioni sfavorevoli verso le impiegate donne: nessun asilo aziendale e nessuno trattamento speciale per donne in stato interessante, in un commento addirittura si sottolinea che se un’impiegata resta incinta, l’azienda s’aspetta che si licenzi.
Scorrendo i commenti si può ritrovare anche qualche caso di molestia, anche se velato, ma qualcuno di questi sottolinea che essendo davvero poche le donne a lavorare nella software house, ci sia una particolare cura nel non incappare in comportamenti che verrebbero notati subito.

Così come riportato nel nostro articolo PlayStation tra molestie e discriminazione di genere, sembra che l’industria del gaming non sia un luogo felice per le donne lavoratrici e la necessità di porre rimedio si fa sempre più evidente. Nonostante il Giappone sia un paese all’avanguardia e con una forte cultura di devozione al lavoro, non sembra essere esente da pregiudizi e comportamenti che inevitabilmente ricadono su lavoratrici e lavoratori.


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