Activision Blizzard: 1000 dipendenti firmano una lettera aperta

Activision Blizzard

A cura di Luca Maiolini

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Dopo quanto emerso dalle indagini della California Department of Fair Employment and Housing nei confronti di Activision Blizzard e le successive dichiarazioni del presidente J. Allen Brack e della vice presidente Fran Townsend, nella giornata di ieri è stata pubblicata una lettera aperta firmata da oltre 1000 attuali ed ex dipendenti. Questa lettera è stata poi inviata alle redazioni di Bloomberg e Polygon.

La lettera critica l’operato della dirigenza, definendo le loro azioni come “ripugnanti ed offensive”, criticando aspramente le dichiarazioni di Fran Townsend, aggiungendo “classificare le affermazioni che sono state fatte come ‘distorte ed in molti casi false’ crea un’atmosfera dove l’azienda non crede alle vittime”.


Nell’articolo di ieri, ho evitato di esprimere un’opinione personale, per attenermi alla sola notizia, però quanto sta accadendo in Activision Blizzard è estremamente grave e, come ho detto all’interno della Live del Lunedì, penso proprio che non acquisterò le prossime produzioni dell’azienda. Un piccolo gesto che, probabilmente non cambierà nulla, ma data l’orribile situazione non mi sento di “finanziare” una Activision Blizzard che maltratta e non dà fiducia ai propri dipendenti, i quali si ritrovano in una situazione a dir poco vergognosa.
Mi auguro vivamente che la situazione cambi in meglio.

Voi come state reagendo a tutto ciò? Continuerete a giocare e comprare le loro produzioni oppure eviterete?


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Di Luca Maiolini

Gli FPS a stampo militare erano il mio pane quotidiano e gli RTS facevano da contorno, Brothers in Arms ed Imperivm erano il mio chiodo fisso. Poi, venne il giorno in cui abbracciai PlayStation 3 e mi collegai alla rete, così una valanga di videogiochi mi piombarono addosso! Ad oggi mi ritrovo a giocare un po' di tutto, dai titoli Platinumgames fino ai JRPG di casa Square Enix.