The Last of Us PC: Esclusive PS4 su PC, Potrebbe essere una bufala?

The Last of Us PC: Esclusive PS4 su PC, Potrebbe essere una bufala? 1

Secondo alcuni Screen proveninti da Reddit e 4Chan il nuovo Team sarebbe dedicato al PlayStation Now e non a the last of us pc

Nelle scorse settimane un annuncio di lavoro da parte di Naughty Dog, aveva causato un po’ di tensioni fra gli utenti PlayStation che hanno creduto ad una versione di the last of us PC.

Lo studio interno, infatti, ricercava personale “con una profonda comprensione delle attuali GPU” con “esperienza con DirectX12 e Vulkan“.

L’annuncio faceva esplicita richiesta di esperienza in “Programmazione PC“, e potete immaginare quale agitazione può aver provocato la sola idea che il baluardo del Brand PlayStation, ovvero le sue esclusiva, possano approdare su altre piattaforme.

The last of us PC

A quanto emerge da alcuni screenshot circolanti in rete, sembra però che l’ipotesi sia infondata, e che di altro non si sia trattato che di un tentativo di alcune testate di allarmare l’utenza.

Alcuni utenti (apparentemente persone che hanno risposto all’annuncio di lavoro) i cui colloqui, in Europa, sembrano si stiano svolgendo presso la sede di Amsterdam di Guerrilla Games, riportano che, durante le interviste per occupare la posizione, non si sia parlato di “porting” bensì di “streaming“.

The last of us PC esce sicuro

The last of us PC è già pronto

I post sono stati prontamente rimossi sia su Reddit che su 4Chan, ma ad avvalorare la fonte pare sia saltato fuori uno ScreenShot di una conversazione privata fra una persona già assunta ed un collega che chiedeva informazioni prima di proporsi per un colloquio.

 

The last of us PC che disgrazia

Leggiamo: “Dovrei fare richiesta? Sono brava nei porting

La risposta ricevuta è “Non si tratta di porting. serve opt (optimizzation. N.D.R.) per lo streaming e per i flussi. L’obiettivo sono i 1080p.”

Lato Client? (CS = Client Side N.d.R.)”

La Domanda che riceve risposta affermativa.

considerando quanto si legge, Naughty Dog starebbe ottimizzando il Rendering di The Last of Us Part 2 per essere il primo gioco in assoluto a poter essere Giocato in Streaming su PlayStation Now, su PC, ad una risoluzione di 1080p, seguito probabilmente a ruota dal Sequel di Horizon Zero Dawn.

Sembra che per la nuova generazione, Sony si sia decisa ad agire concretamente per offrire una controparte valida a servizi come GEForce Now, Stadia ed XCloud.

Tutti i Fan PlayStation possono dormire sonni tranquilli, gli amatissimi titoli esclusivi della propria Console del Cuore rimarranno tali ancora per molto, molto tempo.

 

Fonte: Reddit, 4Chan

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Figlio primogenito del Visconte Anastasio Mone dei Capaferro e della Star Asiatica Leilani Wong, Lee (così chiamato per volere della madre), nasce a Roma nel 1985.
Cresciuto in un ambiente privilegiato fianco a fianco con le migliori famiglie della capitale, il giovane Lee si appassiona presto al mondo dei Videogame. Mentre gli altri bambini festeggiavano il compleanno in ludoteca o da Mac Donald’s, il rampollo dei Visconti Mone di Capaferro, durante i suoi genetliaci presso la tenuta di famiglia sull’Appia Antica, invece dei Clown, richiedeva la presenza di Yu Suzuki o Shigeru Miyamoto, e non ci si aspettava di meno da chi ha avuto come padrino di Battesimo George Soros.
La vita di Lee era un piccolo paradiso fino a che, all’approssimarsi dell’adolescenza, qualcosa cominciò a cambiare in lui: in un primo tempo i suoi discorsi sembravano semplicemente privi di senso logico, ma con l’ampliarsi del lessico, il giovane Lee cominciò ad esprimersi in modo sempre più sconnesso e volgare.
All’età di 16 anni a Lee venne diagnosticata la Sindrome di Tourette accompagnata da un vistoso disturbo dissociativo dell’identità.
Il sogno del Visconte Anastasio di avviare il suo rampollo alla carriera diplomatica svanì nel nulla (anche se col senno di poi, vista la presidenza Trump e chi presiede attualmente il nostro ministero degli esteri, forse il Visconte Mone dei Capaferro deve aver riconsiderato le proprie scelte…)
C’era un solo posto dove Lee poteva avere una carriera dignitosa, un settore dove le sue infermità potevano essere considerate talento, e dove avrebbe potuto esprimersi in libertà senza apportare danno d’immagine all’illustre famiglia: la stampa videoludica.
Assecondando, quindi, la più grande passione del figlio, la Famiglia ha investito una cifra non ben definita nell’editoria, ed in particolare nel gruppo SphornaPall, azionista di maggioranza di Q-Gin.
Lee Mone Capaferro dirige adesso la rivista di formazione continua, non temendo comunque di sporcarsi le mani producendo di suo pugno articoli, editoria, interviste e recensioni.
Lunga vita al Direttore Lee Mone Capaferro!

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