Metroid Prime 4, i lavori sono ancora in alto mare

Metroid Prime 4, i lavori sono ancora in alto mare 1

A cura di Davide Vitanza

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Mostrato durante l’E3 2017, Metroid Prime 4 è stato probabilmente l’annuncio più importante dell’intera fiera, dato il grande lasso di tempo dall’ultimo capitolo della serie, Metroid Prime 3: Corruption, uscito nel 2007, e il desiderio dei fan di rivestire ancora una volta i panni della Cacciatrice di taglie Samus Aran.

Metroid Prime 4

Tuttavia lo sviluppo del gioco è stato molto problematico. Inizialmente il progetto era in mano al gruppo Bandai Namco Studios di Singapore, ma il lavoro svolto fino al 2019 non ha mai convinto Nintendo, che ha comunicato che il gioco non raggiungeva gli standard richiesti dall’azienda. Attraverso un video di aggiornamento, Shinya Takahashi, direttore generale della divisione di pianificazione e sviluppo di Nintendo, ha quindi annunciato che lo sviluppo di Metroid Prime 4 sarebbe ripartito da zero, questa volta nelle mani di Retro Studios, sviluppatore dei primi tre capitoli della saga Prime.

Da allora non sono state rilasciate più informazioni sul gioco, ma solo annunci di lavoro. L’ultimo è arrivato negli scorsi giorni tramite Twitter e, purtroppo, il ruolo ricercato è molto importante, ossia quello di Lead Producer, che si occupa del controllo e della gestione dello sviluppo.

Data la situazione, Metroid Prime 4 non vedrà probabilmente la luce prima di 2 anni, o peggio potrebbe rischiare di essere cancellato, come avvenuto per altri giochi su cui le aziende avevano puntato molto ma che alla fine, per un motivo o per un altro, non sono mai stati rilasciati, come Scalebound o Silent Hills.

Rimaniamo in attesa di aggiornamenti e di comunicati ufficiali di Nintendo, che ha nelle proprie mani il destino di Metroid Prime 4 e dell’intero brand, il cui ultimo capitolo, Metroid: Samus Returns, remake dell’originale Metroid II: Return of Samus uscito per Game Boy nel lontano 1991, è stato rilasciato il 15 settembre 2017 per 3DS.


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Di Davide Vitanza

Appassionato dai videogiochi sin da piccolo, sono cresciuto con Zelda e Pokemon, passando da Resident Evil a Medievil a Prince of Persia. Il DS è la console che mi ha segnato drasticamente, facendomi amare sempre di più i videogiochi. Oggi gioco la qualunque, dai Tripla A agli Indie, e apprezzo il gioco non solo in quanto fonte di divertimento ma anche in quanto forma d’arte, perché alla fine è questo che oggigiorno rappresenta.