Halo: Campaign Evolved – Recensione
Halo: Campaign Evolved, remake del classico firmato Bungie, mira a riaccendere la saga dopo le sfide di Halo Studios. Recensione su PS5 Pro.
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Halo: Campaign Evolved
- + Comparto tecnico davvero sorprendente.
- + Gameplay migliorato e tanto, tanto divertente.
- + Per la maggior parte, le novità introdotte sono davvero utili e ben implementate.
- - Tono scanzonato delle missioni prequel, non in linea con le atmosfere della saga.
- - Assenza del multiplayer, cardine importante di Halo.
Halo: Campaign Evolved rappresenta il ritorno di un grande classico che, personalmente parlando, non è invecchiato di un singolo giorno: la capacità del titolo di immergerti nell'affascinante mondo creato da Bungie ed ora nelle mani di Halo Studios è, tuttora, ineguagliabile. L'operazione remake riesce in modo davvero ottimo nel suo intento, riproponendo con una veste grafica aggiornata (e curata) il mondo di Halo in ogni sua forma, arricchendone i dettagli; un gameplay migliorato e divertente per ogni singolo proiettile (gentilmente) recapitato al Covenant di turno (o chi per loro), con una piccola nota stonata riguardante l'approccio narrativo delle missioni prequel (a volte davvero poco necessario e rispettoso dei toni classici della saga), la quale non intacca più di tanto l'opera ma che dovrebbe rappresentare un piccolo divertissement, in attesa di capire il futuro della saga.
Master Chief è (ri)tornato in forma smagliante, pronto ad intrattenere i neofiti della saga ed i fan storici che non vedono l'ora di (ri)provare la nuova avventura del "Capo".
La saga di Halo è da sempre costernata da alti e bassi, soprattutto durante la gestione di 343i (ora Halo Studios): l’epoca d’oro di Bungie ha rappresentato letteralmente il culmine della saga XBOX ed un grande marchio di fabbrica per l’azienda, oltre ad un vanto per l’intero brand ed ecosistema che rappresenta(va). Da Halo 4 in poi, Halo Studios è andata sempre incontro a numerose difficoltà nel restituire al pubblico della saga un capitolo che fosse degno dell’era Bungie, fino ad arrivare ad Halo Infinite, buon gioco ma progetto davvero travagliato che ha portato il team di sviluppo ad una grande riorganizzazione ed un cambio di nome (e forse di intenzioni) per assicurare un nuovo futuro. E questo futuro riparte proprio dal passato, riproponendo un fedelissimo remake del primo titolo sfornato da Bungie, denominato in tale occasione Halo: Campaign Evolved. Scopriamo se questo remake ha raggiunto il suo obiettivo.
Ringraziamo Microsoft per averci inviato un codice in versione PlayStation 5, potendo provare il gioco in anteprima; il gioco è stato testato su PlayStation 5 Pro ed è disponibile anche per Xbox Series X|S, PC (Steam e Microsoft Store).
L’operazione remake
Halo: Campaign Evolved è, senza mezzi termini, la riproposizione di un grandissimo capolavoro FPS di ben 25 anni fa. Questo remake in particolare esalta il comparto tecnico e grafico del titolo, con l’uso di Unreal Engine 5 (ci ritorneremo più avanti) e di filmati rifatti da zero.



Per quanto riguarda le novità introdotte da questa edizione, le elenchiamo di seguito:
- Nuove missioni: Il gioco include tre missioni inedite che fungono da prequel, esplorando il rapporto tra Master Chief e il sergente Johnson.
- Gameplay modernizzato: Ora sono presenti la corsa (sprint), la possibilità di passare istantaneamente dal posto di guida a quello del mitragliere sul Warthog, e un sistema di mira e movimento molto più fluido che richiama Halo Infinite.
- Nuovo arsenale e nemici: È stato aggiunto l’uso della Energy Sword, del Battle Rifle, del Needle Rifle e del carro armato Covenant Wraith. Il bestiario include creature provenienti da altri capitoli della saga.
- Cooperativa e Cross-play: Torna la modalità cooperativa a schermo condiviso per 2 giocatori (su console) e la modalità co-op online fino a 4 giocatori, con supporto completo per il cross-play.
- Personalizzazione: Il gioco offre una modalità “Remix” con 42 teschi per modificare l’esperienza di gioco, inclusa la possibilità di giocare in terza persona.
La capacità di rinnovare un classico
Addentrandoci più nel dettaglio fra le principali nuove feature introdotte nel gioco, le nuove missioni prequel rappresentano un buon contenuto aggiuntivo per i fan, con alcune idee, che si intravedono verso le missioni finali, le quali potrebbero rappresentare un futuro sviluppo di gameplay della saga; meno interessante invece l’approccio più amichevole e scanzonato per tutta la durata delle missioni prequel, a volte uscito direttamente da una sitcom americana (e non si sta esagerando).

Il gameplay risulta uno degli elementi più riusciti in assoluto: il gunplay di qualsiasi arma è rifinito in modo sopraffino e sparare ai Covenant (e non solo) si dimostra una goduria come è sempre avvenuto nella saga di Halo, assieme all’introduzione dello sprint, che potrà far storcere il naso ai puristi, ma è un’aggiunta gradita che permette di esplorare l’Halo con uno spirito diverso.
Tutto il resto delle aggiunte rappresentano un tocco in più che non sminuisce l’opera, ma che ne arricchisce il contenuto già molto ampio nelle mani dei giocatori; da segnalare la mancanza del multiplayer vero e proprio, il quale avrebbe elevato il titolo nel modo migliore possibile.
La longevità del titolo si attesta intorno alle 6 ore per la sola campagna principale (aggiungete 5-10 ore per trovare tutti i teschi e terminali, altre ancora per giocare ai massimi livelli di difficoltà) e 3-4 ore in più per le missioni prequel, garantendo comunque un ottimo livello di rigiocabilità (in singolo e modalità co-op).
Croce e delizia di Unreal Engine 5






Come abbiamo citato prima, Halo Studios ha usato il famigerato motore grafico di Epic Games, Unreal Engine 5, per riproporre questo grande classico degli FPS: il risultato, a dispetto dei legittimi dubbi, è davvero ottimo. Per tutta la durata del titolo, l’opera propone degli scorci totalmente rivisitati (dagli interni delle navi aliene, fino ad arrivare ai paesaggi verdeggianti dell’Halo, e molti altri) e ben rappresentati, con dettagli a livello atmosferico e di materiali molto ben fatti.
Su PS5 Pro, il gioco ha tre modalità grafiche:
- Prestazioni: il framerate è impostato su 60 fps e garantisce un buon livello di dettaglio e fluidità generale.
- Bilanciata: il framerate è ancorato sui 40 fps e rappresenta un equilibrio fra prestazioni e qualità tecnica (è necessario possedere una TV o monitor a 120 hz di refresh rate per poter usufruire di questa modalità).
- Qualità: il framerate è bloccato sui 30 fps per garantire la massima qualità tecnica ottenibile dalla piattaforma in questione.
Nel complesso, consigliamo di giocare in modalità prestazioni per godersi al meglio l’esperienza puramente FPS del titolo, mantenendo comunque un buon dettaglio tecnico e delle prestazioni (quasi) solide, intervallate ogni tanto da qualche calo di framerate o micro stuttering nelle situazioni più concitate (presenza di molti nemici a schermo).
Conclusioni
Halo: Campaign Evolved rappresenta il ritorno di un grande classico che, personalmente parlando, non è invecchiato di un singolo giorno: la capacità del titolo di immergerti nell’affascinante mondo creato da Bungie ed ora nelle mani di Halo Studios è, tuttora, ineguagliabile. L’operazione remake riesce in modo davvero ottimo nel suo intento, riproponendo con una veste grafica aggiornata (e curata) il mondo di Halo in ogni sua forma, arricchendone i dettagli; un gameplay migliorato e divertente per ogni singolo proiettile (gentilmente) recapitato al Covenant di turno (o chi per loro), con una piccola nota stonata riguardante l’approccio narrativo delle missioni prequel (a volte davvero poco necessario e rispettoso dei toni classici della saga), la quale non intacca più di tanto l’opera ma che dovrebbe rappresentare un piccolo divertissement, in attesa di capire il futuro della saga. Master Chief è (ri)tornato in forma smagliante, pronto ad intrattenere i neofiti della saga ed i fan storici che non vedono l’ora di (ri)provare la nuova avventura del “Capo“.
- + Comparto tecnico davvero sorprendente.
- + Gameplay migliorato e tanto, tanto divertente.
- + Per la maggior parte, le novità introdotte sono davvero utili e ben implementate.
- - Tono scanzonato delle missioni prequel, non in linea con le atmosfere della saga.
- - Assenza del multiplayer, cardine importante di Halo.
Halo: Campaign Evolved rappresenta il ritorno di un grande classico che, personalmente parlando, non è invecchiato di un singolo giorno: la capacità del titolo di immergerti nell'affascinante mondo creato da Bungie ed ora nelle mani di Halo Studios è, tuttora, ineguagliabile. L'operazione remake riesce in modo davvero ottimo nel suo intento, riproponendo con una veste grafica aggiornata (e curata) il mondo di Halo in ogni sua forma, arricchendone i dettagli; un gameplay migliorato e divertente per ogni singolo proiettile (gentilmente) recapitato al Covenant di turno (o chi per loro), con una piccola nota stonata riguardante l'approccio narrativo delle missioni prequel (a volte davvero poco necessario e rispettoso dei toni classici della saga), la quale non intacca più di tanto l'opera ma che dovrebbe rappresentare un piccolo divertissement, in attesa di capire il futuro della saga.
Master Chief è (ri)tornato in forma smagliante, pronto ad intrattenere i neofiti della saga ed i fan storici che non vedono l'ora di (ri)provare la nuova avventura del "Capo".