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Notizie 17 SETTEMBRE 2026 4 MIN LETTURA

Starfield ti fa pagare perfino per adottare dei bambini: la nuova Creation fa discutere

// ESTRATTO_BY_AI Una Creation a pagamento porta l'adozione di bambini in Starfield, riaccendendo la discussione sui confini tra modding e DLC.

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Il mio pseudonimo è Giuseppe Zetta aka Zell Ho la passione per l’informatica, nata all’età di 6 anni, quando ho avuto a che fare per la prima volta con un Commodore64, appassionato di Intelligenza Artificiale, Sviluppo di Videogiochi e Tecnologie OpenSource. Porto avanti progetti informatici personali con i miei amici di vecchia data, ed ho svariate passioni che variano dall’arte del DJ al video editing passando fino alla produzione musicale.

Parenthood: Child Adoption Starfield Bethesda
// Q-Gin Parenthood: Child Adoption Starfield Bethesda
Starfield
// SCHEDA_GIOCO

Starfield

// PIATTAFORME Xbox Series X|S, PC (Microsoft Windows), PlayStation 5
// USCITA 06/09/2023

Dopo anni nello spazio, mancava proprio la famiglia

Dopo averci fatto esplorare pianeti, costruire astronavi, entrare nelle fazioni e passare ore a raccogliere materiali di dubbia utilità, Starfield permette finalmente di adottare dei bambini, introducendo una meccanica che ricorda quella vista in The Elder Scrolls V: Skyrim.

Il piccolo dettaglio? Non si tratta di una funzionalità inclusa gratuitamente in un aggiornamento ufficiale.

La possibilità di adottare dei bambini arriva infatti attraverso Parenthood: Child Adoption, // una_Creation_realizzata_dall’utente_KATheHuman_e_acquistabile_per_400_Creation_Credits. Il contenuto consente di adottare Eli e Riley, due giovani personaggi completamente doppiati, e di accoglierli sulla propria astronave o in una delle abitazioni del giocatore.

La situazione potrebbe quindi far discutere: quella che poteva sembrare una normale aggiunta ruolistica diventa un contenuto acquistabile separatamente.

Starfield riscopre una funzione di Skyrim

In Skyrim, la possibilità di adottare dei bambini venne introdotta con Hearthfire, DLC dedicato anche alla costruzione e alla personalizzazione delle abitazioni. Non faceva dunque parte del gioco base originale, anche se oggi è inclusa nelle edizioni moderne che comprendono le espansioni.

Starfield, invece, fino a questo momento non aveva offerto una possibilità equivalente. La nuova Creation cerca proprio di colmare questa lacuna, portando l’adozione nell’universo fantascientifico di Bethesda.

Dopo aver installato il contenuto, è possibile adottare uno o entrambi i bambini, portarli nei propri viaggi e scegliere se farli vivere sull’astronave, in una casa oppure con i genitori del protagonista. I giocatori possono anche fare loro dei regali, raccontare storie, concedere una paghetta e giocare a nascondino.

Eli e Riley garantiscono inoltre alcuni vantaggi che migliorano con il tempo: il primo riduce il peso delle risorse trasportate, mentre la seconda aumenta la portata dei salti gravitazionali.

Il paradosso dell’adozione a pagamento

Ed è proprio qui che arriva la parte destinata a far discutere.

Sebbene non si tratti di una funzione ufficiale sviluppata direttamente da Bethesda, l’adozione viene distribuita attraverso il sistema integrato delle Creations e richiede l’acquisto di crediti. Per ottenere i 400 crediti necessari bisogna acquistare almeno il pacchetto da 500 Creation Credits, venduto a 4,99 dollari negli Stati Uniti.// thegamer

Il punto, quindi, non riguarda soltanto ciò che è stato aggiunto, ma anche il modo in cui viene distribuito. Dove finisce il modding tradizionale e dove comincia il contenuto aggiuntivo a pagamento?

Le Creations possono essere pubblicate gratuitamente, ma i creatori verificati hanno anche la possibilità di stabilire un prezzo e ricevere royalty per ogni vendita. Bethesda presenta il programma come un modo per permettere ai modder di trasformare la propria attività amatoriale in un lavoro retribuito.

Non stiamo dunque parlando di una semplice microtransazione cosmetica inserita direttamente da Bethesda, ma di una mod premium realizzata da un creatore indipendente e venduta attraverso il negozio interno del gioco.

La distinzione è importante, ma difficilmente fermerà le polemiche: agli occhi di molti giocatori, infatti, il risultato rimane lo stesso. Per costruire una famiglia virtuale bisogna prima mettere mano al portafoglio.

Bethesda punta ancora su Starfield

La nuova Creation arriva mentre Bethesda continua a ribadire il proprio sostegno a Starfield.

Nel luglio 2026, lo studio ha dichiarato che il gioco rimane una parte importante del proprio futuro. Bethesda ha promesso nuove storie, miglioramenti mirati al gameplay e ulteriori aggiornamenti durante il terzo anno, oltre a nuovi contenuti dedicati agli Starborn previsti per il 2027.

Secondo i dati comunicati dallo studio, Starfield ha superato i 17 milioni di giocatori, che complessivamente hanno trascorso nel gioco quasi un miliardo di ore. Bethesda ha inoltre affermato che più del 40% degli utenti utilizza le Creations per personalizzare la propria esperienza.

Mentre gran parte dello studio si concentra su The Elder Scrolls VI e altri progetti futuri, Starfield non sembra quindi destinato all’abbandono. Continua a ricevere aggiornamenti e contenuti, ufficiali o realizzati dalla community.

E adesso, dopo averci mandato nello spazio, permette persino di costruire una famiglia.

Peccato che, per adottare il pargolo, bisogni prima passare dalla cassa.

Fonte: // thegamer

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