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Editoriali 23 MAGGIO 2025 5 MIN LETTURA

Fantasy Life: Storia, Origini e Legame con Il Professor Layton

Fantasy Life e la sua origine in Il Professor Layton e il richiamo dello spettro con London Life

Redattore per Q-Gin. Clicca su '// TUTTI_GLI_ARTICOLI' per esplorare le altre pubblicazioni scritte da // andrew.

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Fantasy Life il videogioco nato da Il Professor Layton
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Fantasy Life: Storia, Origini e Legame con Il Professor Layton

Salve fantamobilisti e fantamobiliste!

Dunque, con l’uscita di Nintendo Switch 2, per qualche motivo a me ignoto, mi sono trovato a ripensare a tutti quei videogiochi Nintendo che hanno accompagnato la mia lunga carriera videoludica. Tra le tante esclusive della casa di Kyoto c’è un titolo in particolare che ancora oggi mi affascina, soprattutto se penso a come sia nato. E visto che durante un Direct fu annunciato il suo seguito, oggi voglio raccontarvi la storia di come è nato Fantasy Life, sviluppato da Level-5.

Prima, però, una breve spiegazione per chi non conoscesse questo gioco: Fantasy Life è un simulatore di vita con elementi RPG, uscito in esclusiva su Nintendo 3DS. Dopo aver creato il nostro avatar, l’obiettivo era vivere una vita all’interno del regno di Reveria, scegliendo tra mestieri come cuoco, cacciatore, carpentiere, mago, guerriero e molti altri. La cosa davvero particolare di Fantasy Life era la possibilità di cimentarsi in lavori poco convenzionali per un fantasy, proprio perché il vero scopo era immergersi nella quotidianità di un mondo magico. Certo, non era tutto perfetto: c’era sempre quella trama che, come da copione, portava a salvare il mondo, spezzando un po’ l’illusione di vivere una vita “normale” in un contesto fantastico. E ammetto che le atmosfere troppo infantili (con dialoghi che a volte mi fanno venire voglia di imprecare) non erano proprio il massimo per uno come me, ormai cresciuto e poco incline a credere ancora in fate, unicorni e paese dei balocchi. Tuttavia, il gioco era davvero piacevole: ogni mestiere aveva il suo minigioco divertente e, nel complesso, l’esperienza era piuttosto rilassante.

Ma lasciando da parte le mie impressioni personali, torniamo al cuore di questo articolo: come è nato Fantasy Life?

Fantasy Life e la sua origine in Il Professor Layton e il richiamo dello spettro con London Life

La scintilla che ha portato Level-5 a creare Fantasy Life si accese in uno dei capitoli della serie Il Professor Layton, precisamente in “Il richiamo dello spettro” per Nintendo DS, uscito nel 2009. Oltre alla trama principale, Level-5 aveva inserito un gioco chiamato London Life. Questo titolo, sviluppato dalla (ormai ex) Brownie Brown Inc. (oggi 1-Up Studio, nota anche per aver lavorato a Mother 3 e ad alcuni titoli della serie Mana) permetteva di vivere una vita alternativa nella Little London della serie Layton. Il gioco era completamente slegato dalla cronologia principale: potevamo incontrare Layton, Luke e persino personaggi già scomparsi da tempo nella storia ufficiale.
La creazione dell’avatar era molto interessante: oltre all’aspetto e alla data di nascita, si potevano scegliere tratti speciali che davano vantaggi in determinate attività, come essere un cuoco provetto o avere un carisma fuori dal comune. Una volta entrati in gioco e sistemati nella nostra nuova casa, il primo passo era trovare lavoro al municipio: si iniziava come netturbino, poi si poteva passare a tassista, autista d’autobus, controllore, fattorino d’hotel o giocoliere.

Per svolgere al meglio il proprio mestiere, bisognava tenere d’occhio la barra della felicità, una sorta di “energia vitale”, se così possiamo dire, che si abbassava in caso di sfortune che capitavano in game, tipo una puntura d’ape o uno spavento improvviso. Per ricaricarla, bastava tornare a casa, riposarsi, mangiare qualcosa o aiutare gli abitanti di Little London con le richieste, che erano delle classiche fetch quest: porta quell’oggetto lì, scorta quel personaggio là, e così via. Un dettaglio curioso: la felicità era legata alla ricchezza, più soldi avevi, più aumentava la barra (per ricordaci di quanto sia BELLO il capitalismo maledetti). Come in ogni RPG che si rispetti, per accedere a certi compiti servivano livelli adeguati di felicità e ricchezza, che sbloccavano anche nuovi abiti e mobili per la casa.

Nella nostra dimora potevamo anche ospitare coinquilini, che erano i personaggi della serie, come Layton stesso. Bastava rispettare i loro gusti in fatto di arredamento e ordine: non dava vantaggi particolari, ma per i fan era sicuramente una chicca. E poi c’erano le attività secondarie: la pesca (perché ci mancherebbe che in un gioco giapponese mancasse ‘sta cavolo di pesca) e la scoperta di nuove ricette. Insomma, London Life era un simulatore di vita sorprendentemente ricco, capace di offrire anche oltre 100 ore di gioco. Un esperimento che portò Level-5, insieme a Brownie Brown, a sviluppare Fantasy Life, che oggi, dopo anni dall’uscita su Nintendo 3DS e una parentesi mobile con Fantasy Life Online, torna finalmente con un nuovo capitolo.

Immagino che chi stia leggendo questo articolo e sia un fan della serie Professor Layton  di vecchia data sia rimasto un po’ spiazzato: nella versione italiana, infatti, London Life non c’era. E non era solo un problema nostro: nelle cartucce europee, London Life fu tagliato. Il gioco era disponibile solo nelle versioni giapponese, americana e australiana. Vi chiederete il perché: a quanto pare, fu una questione di tempo, non c’era modo di tradurre tutto in tempo per l’uscita quindi venne deciso che essendo un contenuto secondario si potesse tagliare. Una spiegazione plausibile, anche se non definitiva, quindi prendete questa informazione con le pinze.

Spero che questo piccolo viaggio nella storia videoludica vi sia piaciuto. Alla prossima!

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