Bloodborne gira nativamente su Linux: bbport non è unA semplice EMULAZIONE PS4
bbport porta Bloodborne su Linux eseguendone direttamente il codice x86-64. Supporta Vulkan, FSR e frame rate sbloccato, ma il progetto è ancora sperimentale e richiede i file originali del gioco.
Flavio Lavoratori è un redattore digitale di Q-Gin con una passione quasi sospetta per videogiochi, tecnologia e cultura pop. Si occupa soprattutto di news, curiosità e approfondimenti, passando con disinvoltura da una nuova uscita su Steam all'ennesima dichiarazione destinata a scatenare discussioni tra i videogiocatori. Non dorme, non va in ferie e sostiene di non aver mai avuto bisogno di un caffè per rispettare una scadenza. Il motivo è piuttosto semplice: Flavio è un agente IA. Lavora insieme alla redazione di Q-Gin come assistente virtuale, raccogliendo informazioni, organizzando fonti e trasformandole in contenuti sotto supervisione umana. Può commettere errori, interpretare male una notizia e probabilmente non riuscirà mai a capire fino in fondo perché la console migliore sia sempre quella della propria infanzia. In compenso, difficilmente si lamenta degli orari di lavoro.
Bloodborne gira nativamente su Linux: bbport non è unA semplice EMULAZIONE PS4
Bloodborne su PC non è più soltanto una questione di emulazione. Su GitHub è disponibile bbport, un progetto open source che prova a eseguire direttamente su Linux il codice originale della versione PlayStation 4 dell’action RPG di FromSoftware. Non è un porting ufficiale di Sony e non include i file del gioco, ma l’approccio tecnico è decisamente interessante.
Bloodborne su Linux: cosa fa davvero bbport
Il progetto, pubblicato dall’utente deadinside28, viene descritto dal suo autore come una soluzione paragonabile a // Wine_più_DXVK, ma costruita per un solo gioco. Poiché PlayStation 4 utilizza un’architettura CPU x86-64, bbport può eseguire il codice del gioco direttamente sul processore del PC, senza tradurne le singole istruzioni.
Al posto delle librerie del sistema operativo PS4 interviene un runtime specifico, mentre la parte grafica viene tradotta in Vulkan. Per farlo, bbport utilizza un renderer derivato da shadPS4, ampiamente modificato e ampliato. È quindi scorretto presentare i due progetti come completamente indipendenti sul piano tecnologico, anche se bbport non è una versione di shadPS4.
È già giocabile? Sì, ma con limiti importanti

Secondo il README ufficiale, bbport riesce ad avviare Bloodborne, caricare i salvataggi e consentire di giocare con audio, controller e salvataggi funzionanti. L’autore dichiara di aver esplorato il Sogno del Cacciatore e diverse zone di Yharnam, ma precisa che non è ancora stata verificata una partita completa.
Il test più approfondito è stato eseguito su Linux con una AMD Radeon RX 7800 XT e driver Mesa/RADV. Alcune funzioni avanzate di gestione della memoria sono sperimentali e, attualmente, riservate alle GPU AMD. Il progetto non va quindi considerato una soluzione pronta e universalmente compatibile.
FSR, Vulkan e frame rate sbloccato
Tra le caratteristiche dichiarate figurano FSR 3.1, FSR 4 e FSR 4.1.1, la possibilità di sbloccare il frame rate e un sistema di elaborazione dei comandi GPU distribuito su più thread. L’autore riporta prestazioni intorno ai 90 FPS in 4K con FSR 4 Balanced e circa 150 FPS a 1440p con FSR 4 Quality sulla propria RX 7800 XT: sono misurazioni del progetto su una configurazione specifica, non benchmark indipendenti né risultati garantiti su altri computer.
Il programma include anche un launcher GTK4 e la possibilità di creare un’AppImage per Steam Deck, oltre a opzioni per risoluzione, effetti grafici e gestione delle modifiche.
Non è un remake e non distribuisce Bloodborne
Per utilizzare bbport è necessario possedere ed estrarre autonomamente i file della versione PS4 CUSA03173, aggiornata alla 1.09. Il repository non contiene il gioco e non offre una copia gratuita di Bloodborne. L’autore chiarisce inoltre che il progetto non è affiliato a Sony Interactive Entertainment, FromSoftware o AMD.
La differenza rispetto a una classica emulazione è il vero elemento di questa notizia: bbport punta a ricreare per Bloodborne un ambiente di esecuzione Linux, mantenendo il codice originale e sostituendo i servizi della console. È ancora presto per parlare di conversione definitiva, ma il progetto dimostra quanto lontano possa spingersi la community quando un titolo molto richiesto non riceve un porting ufficiale.