Yoko Taro spara a zero sui giochi noiosi: “Oggi c’è meno gente strana nell’industria” e ha dannatamente ragione!
Il Re della Stranezza Che Denuncia la Banalità
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Yoko Taro spara a zero sui giochi noiosi: “Oggi c’è meno gente strana nell’industria” e ha dannatamente ragione!
Yoko Taro Ha Ragione: L’Industria Gaming È Diventata Maledettamente Noiosa, il genio mascherato da Emil che si rotola per terra urlando “merda, Square Enix”, ha fatto centro con una dichiarazione che dovrebbe far riflettere tutta l’industria: “Oggi ci sono meno ‘persone strane’ che fanno i giochi”. E sapete cosa? Ha tremendamente ragione.
Il Re della Stranezza Che Denuncia la Banalità
Il 55enne creatore di Drakengard e NieR – quello che cammina sempre con un casco a forma di luna del suo eterno ragazzo adolescente Emil – ha messo il dito nella piaga durante un Q&A con i fan. Quando gli hanno chiesto della stranezza degli sviluppatori di oggi rispetto ai tempi di Drakengard, la sua risposta è stata illuminante quanto deprimente.
“Sono nell’industria dei videogiochi da 30 anni, ma sento che ora ci sono meno ‘persone strane'”, ha dichiarato. Non sa se sia solo la sua percezione, se sia cambiata l’industria o se sia il mondo intero a essere diventato così (Probabilmente tutte e tre, caro Yoko ndr).
Ricordate Quando i Giochi Erano Davvero Folli?
Pensateci: Drakengard sembra un gioco normale fino al finale vero, dove Caim e il suo drago si schiantano nella Tokyo moderna per combattere una gigantesca signora nuda di pietra. È completamente assurdo, e proprio per questo porta direttamente a NieR. Questa è la differenza tra creatività autentica e focus group.
Più di dieci anni fa l’industria era piena di giochi AA e persino AAA costruiti da creativi completamente pazzi che potevano esprimersi liberamente. Banjo-Kazooie? Conker’s Bad Fur Day? ma pensiamo anche all’ussurdità dietro titoli come Super Mario o Sonic. Gli sviluppatori dietro quei titoli erano chiaramente fuori di testa, e grazie al cielo per questo.

Gli “Strani” Sono Finiti nell’Indie (E Meno Male)
Certo, nell’AAA rimane qualche pazzo – principalmente Hideo Kojima – ma il resto della creatività genuinamente bizzarra si è rifugiata nell’indie. Undertale, Deltarune, Doki Doki Literature Club, Getting Over It With Bennett Foddy, Disco Elysium, Frog Fractions: roba davvero strana che occasionalmente diventa incredibilmente popolare.
Il problema? Quando i giochi costano centinaia di milioni di dollari, gli studi AAA non vogliono rischiare su qualcosa di bizzarro. A meno che non siate SEGA e decidiate di fare uno spin-off piratesco di Yakuza perché siete completamente pazzi (e vi amiamo per questo).
Square Enix Ha Paura della Stranezza di Taro?
Forse è per questo che non abbiamo visto un sequel ufficiale di NieR: Automata nel decennio che sta per arrivare dalla sua uscita. Forse Yoko Taro è troppo strano perché Square Enix rischi cento milioni di dollari su di lui, nonostante la popolarità del suo ultimo gioco.
O forse – speriamo – stanno segretamente cucinando qualcosa in background da anni. Possiamo solo sperare che la stranezza genuina torni nei budget AAA, perché francamente, i giochi “sicuri” sono noiosi come guardare l’erba crescere.
La Verità Scomoda
Yoko Taro ha centrato il punto: l’industria si è imborghesita. Troppi comitati, troppi focus group, troppa paura di rischiare. Il risultato? Un mare di giochi “sicuri” che si dimenticano dopo cinque minuti.
La stranezza non è un difetto da correggere, è la benzina della creatività. E se non riportiamo un po’ di sana pazzia nei giochi AAA, continueremo a vedere sempre gli stessi sequel, remaster e “esperienze sicure” che non lasciano il segno.
Grazie Yoko Taro per aver detto quello che pensavamo tutti. Ora torna a rotolarti per terra urlando contro Square Enix – ne abbiamo bisogno.
fonte: // videogamer.com
