Xbox Game Pass: risvolti positivi per Tribe Games

Xbox Game Pass

I ragazzi di Seasoned Gaming sono riusciti ad intervistare Charles McGregor, fondatore di Tribe Games, che recentemente ha rilasciato Hyperdot.

Oltre all’aver parlato di come sia stato sviluppare un videogioco col solo supporto di un piccolo team, ha parlato anche del rapporto collaborativo con ID@Xbox ed ha accennando alle sue sensazioni nel vedere il proprio gioco esser scaricato/giocato da migliaia di giocatori grazie al Xbox Game Pass.

Piccolo estratto dell’intervista

Alla domanda posta dalla redazione, sul come sia andato Hyperdot durante il lancio sul Xbox Game Pass e su come sia stato quel momento, ha risposto:

“È stato fantastico, soprattutto da quando è stato pubblicato nel Xbox Game Pass. È stato fantastisco ricevere tutto questo feedback da parte dell’utenza, dove mi è stato riferito quanto sia divertente o piacevole.”

La redazione ha poi posto un’interessante domanda, chiedendo se fosse in possesso dei numeri relativi alla quantità dei giocatori presenti su Xbox:

“Si, mentre stiamo registrando, ci sono oltre 120.000 giocatori che stanno giocando a Hyperdot. E… Non capisco. È arrivato ad avere dei numeri che, personalmente, faccio fatica a capire quante persone ci siano.”

Poco dopo, alla domanda relativa al supporto ricevuto da Xbox:

“Si, l’anno scorso è stato surreale. Andare al E3, trovarsi sul palco Microsoft assieme a Ghost Recon… Sono stati grandi, ci hanno supportato e portati anche alla Game Developers Conference (GDC, ndr.) e al PAX West. È stato pazzesco!”

Qui sotto potrete vedere l’intera intervista:

Xbox Game Pass e la sua importanza

Da questa serie di domande e risposte, emerge che il servizio Microsoft, oltre a risultare ottimo per quella fascia di giocatori che puntano al risparmiare del denaro, può risultare un’ottima finestra di lancio per quei videogiochi prodotti da piccoli team, nella speranza di essere notati da un numero sempre maggiore di videogiocatori.


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Gli FPS a stampo militare erano il mio pane quotidiano e gli RTS facevano da contorno, Brothers in Arms ed Imperivm erano il mio chiodo fisso. Poi, venne il giorno in cui abbracciai PlayStation 3 e mi collegai alla rete, così una valanga di videogiochi mi piombarono addosso!
Ad oggi mi ritrovo a giocare un po' di tutto, dai titoli Platinumgames fino ai JRPG di casa Square Enix.