Xbox Game Pass potrebbe cambiare tutto: Asha Sharma prepara abbonamenti a moduli e nuovi tagli AL PERSONALE
Secondo Fortune, Asha Sharma prepara un Game Pass modulare, nuove console e una profonda ristrutturazione di Xbox. Ecco cosa è confermato e cosa no.
Il mio pseudonimo è Giuseppe Zetta aka Zell Ho la passione per l’informatica, nata all’età di 6 anni, quando ho avuto a che fare per la prima volta…
Xbox sta cambiando pelle, e potrebbe farlo molto più rapidamente di quanto immaginassimo. In un lungo reportage pubblicato il 20 ottobre, Fortune racconta la strategia della nuova CEO Asha Sharma, arrivata al vertice dopo Phil Spencer senza una carriera precedente nel settore dei videogiochi. Tra le ipotesi più rilevanti emergono una rivoluzione di Xbox Game Pass con servizi acquistabili separatamente, nuovi dispositivi e una riorganizzazione interna segnata da migliaia di tagli. Ma c’è anche una domanda che agita dipendenti e analisti: Microsoft vuole davvero mantenere Xbox al suo interno?

Game Pass potrebbe cambiare: abbonamento a moduli, cloud e multiplayer separati
Secondo le persone informate sui piani citate da Fortune, Microsoft starebbe preparando una profonda revisione di Xbox Game Pass. L’idea sarebbe consentire agli utenti di scegliere le funzioni attraverso una struttura a livelli e componenti aggiuntivi: tra questi, giochi disponibili solo su console, cloud gaming e multiplayer. In sostanza, il servizio potrebbe diventare più modulare rispetto all’attuale offerta.
È fondamentale chiarire che non si tratta ancora di un listino annunciato da Xbox: prezzi, combinazioni e tempistiche non sono stati ufficializzati. Il reportage ricorda anche una criticità economica discussa da ex dipendenti: la crescita degli abbonamenti avrebbe in alcuni casi sottratto vendite ai giochi first-party, soprattutto al lancio, creando tensioni tra obiettivi di ricavo differenti all’interno dell’azienda.
Asha Sharma tra tagli, grandi franchise e ritorno dell’hardware
Sharma, nominata a febbraio 2026, ha scelto una linea che punta a concentrare risorse sui franchise più riconoscibili e a semplificare la struttura aziendale. Fortune riferisce di 1.868 posti già eliminati nell’ambito di un piano di riduzione che potrebbe raggiungere 3.200 persone. Secondo le fonti della testata sarebbero previste ulteriori tornate di licenziamenti tra ottobre, novembre e gennaio, ma il calendario potrebbe cambiare.
Il nuovo corso privilegia marchi come Halo, Minecraft e i grandi franchise di Activision Blizzard. Non significa necessariamente rinunciare a nuove idee: in una nostra precedente notizia dedicata alle dichiarazioni di Sharma sulle nuove IP avevamo già approfondito il difficile equilibrio tra investire sui marchi storici e dare spazio alla creatività.
Per quanto riguarda l’hardware, il reportage indica una console portatile di nuova generazione prevista internamente per le festività 2027 e la successiva Project Helix nel 2028. Sono obiettivi riportati da Fortune, non date di uscita ufficialmente garantite. Per Helix si parla anche di una stima interna di prezzo compresa tra 1.200 e 1.800 dollari, qualora Microsoft non decidesse di sovvenzionare il costo del dispositivo.

Microsoft potrebbe vendere Xbox? Le indiscrezioni e la smentita
La riorganizzazione ha alimentato ipotesi su un possibile futuro di Xbox come azienda separata, controllata autonoma o attività ceduta a investitori esterni. Il reportage cita dipendenti attuali ed ex dipendenti che avrebbero discusso questi scenari, ma non presenta una vendita come decisione presa.
La posizione ufficiale riportata è differente: Judson Althoff, dirigente Microsoft, ha ribadito la fiducia dell’azienda in Sharma e ha escluso che le sia stato affidato un business destinato alla vendita. Anche la CEO sostiene di aspettarsi che Xbox rimanga una parte importante di Microsoft a lungo. Il futuro societario, quindi, resta un tema di discussione e non una cessione confermata.
Una CEO che non nasce videogiocatrice può salvare Xbox?
La domanda posta da Fortune è anche culturale: Sharma arriva dal mondo del prodotto, dell’e-commerce e dell’intelligenza artificiale, non dallo sviluppo di videogiochi. Il suo compito è rilanciare una divisione che deve conciliare creatività, console, servizi in abbonamento e conti economici. La CEO sostiene di voler utilizzare l’IA per risolvere problemi specifici, non semplicemente per inseguire una moda tecnologica.
Per i giocatori, il cambiamento più concreto potrebbe essere proprio il nuovo Game Pass: un abbonamento più personalizzabile sarebbe una novità significativa, ma tutto dipenderà dai prezzi e da quali funzionalità resteranno comprese. Fino all’annuncio ufficiale, il piano descritto da Fortune rimane un’anticipazione giornalistica.
Fonte principale: Fortune, «The non-gamer CEO racing to save Microsoft’s Xbox», 20 ottobre 2026.
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