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Women Simulator : Da meme a Inquietante – Recensione

// Estratto by AI Woman Simulator di Sebasa Games, inizialmente scambiato per un gioco-meme, si rivela un horror sottile con gameplay curato e ansia costante.

17 MIN LETTURA
Locandina di Woman Simulator: una donna stressata pulisce una cucina disordinata mentre riceve un'allerta sullo smartwatch
// Q-Gin Simulatore domestico_ caos e tensione
// Scheda gioco

Women Simulator : Da meme a Inquietante – Recensione

CONSIGLIATO

Salve, giocodonnisti!

Sapete, bazzicare su Steam o GOG per fare il solito giro e vedere cosa c’è di nuovo nel panorama indie porta spesso a imbattersi in giochi che, a prima vista, sia per il titolo sia per il tipo di esperienza che vogliono proporre, vi fanno pensare di avere davanti una barzelletta. Una di quelle barzellette di pessimo gusto che sembrano approfittare di una discussione molto sentita, su cui ci si scanna amabilmente, per mettere in scena la classica trollata del momento. Da un lato, far arrabbiare i più seriosi, che non capiscono quando è il caso di non prendere qualcosa troppo sul serio; dall’altro, far ridere a crepapelle i buontemponi che magari decidono di portare il suddetto gioco-meme su Twitch per farsi una risata con i propri follower.

Un po’ come successe tempo fa con il tanto (inutilmente) discusso Plantation Simulator, di cui vi avevo già raccontato le polemiche e gli assurdi aggiornamenti in un mio precedente articolo. Un titolo che, tra l’altro, è stato successivamente ritirato dalla vendita su Steam su richiesta dello stesso sviluppatore, come raccontato anche da Zetta. Insomma, dei veri geni del male! Hanno tutto il mio rispetto per questa, a mio modo di vedere, geniale trollata.

Ed è esattamente pensando a questo genere di produzioni che, quando ho visto per la prima volta Woman Simulator, sviluppato da Sebasa Games, mi sono immaginato un gioco-meme senza tante pretese. Mi aspettavo un titolo pieno di battutacce da scemo del tipo «Donna, vai in cucina!», pensate per far arrabbiare i più, accompagnate da un gameplay raffazzonato che avrebbe contribuito a rendere il tutto ancora più memoso e facile da prendere in giro.

Anche perché, dando un’occhiata ai precedenti giochi dello stesso sviluppatore, mi ero convinto ancora di più di questa idea. E, cari lettori, mai come ora posso dire di essermi, in parte, sbagliato!

Perché quello che mi sono trovato davanti non è soltanto un titolo con un gameplay sorprendentemente curato e intelligente, bug a parte, ma anche un vero e proprio horror molto sottile, capace di trasmettere al giocatore una costante ansia. Non soltanto per il possibile fallimento di un compito, ma soprattutto per quella continua sensazione di trovarsi in pericolo persino all’interno della propria casa.

Perché dico questo? Beh, ve lo spiegherò in questo articol

Woman Simulator: una vita apparentemente perfetta

La premessa di Woman Simulator è molto semplice: vestirete i panni di un’amorevole casalinga che vive in un tranquillo quartiere residenziale, in una bella casa a due piani, con tanto di giardino e steccato di legno. Siete inoltre “felicemente” sposate con un amabile e sorridente maritino che tutte le mattine va al lavoro a guadagnarsi la proverbiale pagnotta.

Il vostro compito, nel frattempo, sarà quello di occuparvi delle faccende domestiche: cucinare la cena, lavare i piatti, pulire i pavimenti, fare il bucato e riempire il frigorifero per preparare il cibo del giorno successivo. Insomma, niente di particolarmente complicato, almeno all’apparenza.

La prima volta che ho avviato il gioco, però, continuavo ad avere la sensazione di trovarmi davanti a qualcosa di piuttosto scemo. E il fatto che in giro per la casa ci fossero fotografie di gatti intenti a fare stupidaggini non contribuiva certo a togliermi questa idea dalla testa. Per non parlare della protagonista che, senza alcun motivo, si colpisce un piede con la scopa mentre pulisce, lanciando un grido a dir poco comico!

Eppure, una volta cominciato a occuparmi delle varie faccende, indicate su una lista da prendere dal frigorifero durante le sette giornate di gioco, ho iniziato a ricredermi. Le meccaniche legate alle pulizie, infatti, si sono rivelate molto ben fatte e dettagliate. Tanto che, tutto sommato, ho cominciato a pensare di trovarmi davanti anche a una sorta di cozy game. Un’esperienza magari un po’ bizzarra, ma tutto sommato rilassante.

Quando il cozy game diventa un horror psicologico

Peccato che questa mia impressione fosse destinata a cambiare.

Già dalle prime ore di gioco, infatti, ho cominciato pian piano a rendermi conto che qualcosa non andava. Il primo campanello d’allarme è arrivato mentre stavo lavando i piatti, quando mi sono ritrovato alle spalle il marito, lì fermo, immobile e… sorridente. Nel momento in cui ho deciso di parlargli, ho scoperto che era possibile scegliere come rivolgersi a quest’uomo, una possibilità che rendeva ancora più particolari le interazioni con il nostro caro maritino. Ma la cosa che mi ha inquietato maggiormente è stata la sua risposta: era lì, immobile, semplicemente perché gli piaceva guardarmi mentre pulivo.

A peggiorare il tutto è arrivata la sera, quando l’uomo, tornato dal lavoro, ha cominciato a raccontarmi la sua giornata. I suoi discorsi erano talmente incentrati su sé stesso e talmente stupidi che, a un certo punto, ho deciso di rispondergli con una piccola critica a una delle scemenze che aveva appena detto.

Ebbene, il tizio non mi ha dato una risposta tanto rassicurante! Ma a farmi capire definitivamente che quella davanti a me non era affatto una tranquilla cenetta è stato anche il punteggio di fine giornata, chiamato “Felicità del marito“.

In pratica, la soddisfazione dell’uomo dipende anche da come svolgeremo le faccende domestiche: completare correttamente i compiti contribuirà a mantenerlo di buon umore, mentre trascurarli o svolgerli male potrà avere conseguenze negative.

Il primo giorno me l’ero cavata piuttosto bene, riuscendo a rendere il marito abbastanza felice. Ma, andando avanti nel gioco, la situazione ha cominciato a peggiorare sempre di più. Il nostro maritino, infatti, si lasciava andare a battute sempre più sprezzanti e maschiliste, arrivando a considerarci nientepopodimeno che una schiava, utile soltanto a tenere pulita la casa o a soddisfare i suoi capricci. E non finiva qui, perché lasciava anche intendere di non farsi troppi problemi a ricorrere alla violenza pur di imporre la propria autorità.

Attenzione, non sto parlando di violenza fisica esplicita: almeno per quanto ho visto durante la mia partita, non assistiamo a scene di questo tipo.

Tuttavia, le sue battute e i suoi comportamenti lasciano intendere chiaramente che quello in cui ci troviamo è un vero e proprio ambiente domestico psicologicamente abusivo, nel quale aleggia persino la minaccia di una possibile violenza fisica. È stato proprio in quel momento che ho capito di trovarmi davanti a qualcosa di molto diverso da un semplice scherzo.

Dietro quella facciata apparentemente ridicola si nascondeva un’esperienza capace di trasmettermi un senso di inquietudine sempre più forte, trasformando la normalità della vita domestica in qualcosa di profondamente opprimente. Ma la cosa che mi ha colpito maggiormente è che questa sensazione non derivava soltanto dal comportamento del marito o dalla situazione vissuta dalla protagonista. Anche il gameplay contribuiva a creare questa continua tensione e, devo ammetterlo, dal punto di vista puramente meccanico è riuscito a lasciarmi piacevolmente stupito.

E adesso, entrando più nel dettaglio delle meccaniche di gioco, vi spiegherò anche il perché.

Il gameplay di Woman Simulator: pulire casa non è mai stato così complicato

Ve lo dico senza tanti giri di parole: Woman Simulator presenta un sistema di pulizie che, a parte qualche sbavatura dovuta a piccoli bug, è dannatamente ben curato. Tanto che, secondo me, il termine simulator gli calza davvero a pennello.

Per farvi capire meglio questo aspetto, vi descriverò una tipica sessione di gameplay dal mio punto di vista, partendo dalla mia prima partita e arrivando anche ad alcune situazioni delle giornate successive.

Appena comincio la giornata, la prima cosa che noto è quanto sia bella lurida la casa, grazie a quel “amabile” bastardello del marito, che vorrei tanto definire un maiale, ma sarebbe un insulto troppo grande… per i poveri suini, che in realtà non sono affatto così sporchi come si crede! (È un falso mito.)

Ci sono panni sporchi sparsi per le stanze, impronte sui pavimenti e altre macchie gigantesche di non si sa bene cosa. E non lo vorrò mai sapere! (N.d.A.)

Essendo la casa divisa su due piani, decido di andare a prendere la scopa per cominciare a pulire. Ma proprio mentre mi muovo per la casa, passo sopra una di quelle enormi macchie, dando per scontato che non abbia alcuna conseguenza. E invece scopro che camminare sullo sporco fa sporcare anche i piedi nudi della protagonista.

Perché sì, la nostra poveretta inizialmente non indossa nemmeno un paio di ciabatte. Ma su questo particolare tornerò più avanti.

E sapete qual è la cosa divertente ? Che, una volta sporcati i piedi, cominceremo a lasciare altre impronte in giro per la casa! Impronte che dovremo inevitabilmente pulire insieme a quelle già presenti, aumentando così il nostro carico di lavoro.

Devo ammettere che questa scoperta mi ha lasciato per un attimo disorientato, perché non mi aspettavo un livello di attenzione simile da un gioco che, fino a poco prima, consideravo una semplice scemenza.

Ripresomi dalla sorpresa, raggiungo il piano inferiore per recuperare la scopa, quando ricevo una chiamata del marito attraverso uno smartwatch indossato dalla protagonista. Un dispositivo che, oltre a permetterci di ricevere chiamate, possiede anche altre funzioni legate al gameplay, di cui vi parlerò tra poco.

Il nostro amabile consorte mi informa che la lista delle faccende domestiche è attaccata al frigorifero. Ed è proprio lì che scopro tutte le altre attività che dovrò svolgere nel corso della giornata: lavare i piatti, preparare la cena, lavare e stirare calzini e mutande, oltre naturalmente a occuparmi della pulizia dei pavimenti, come ho già detto. A queste si aggiungeranno altre attività, che verranno sbloccate man mano che avanzeremo nel gioco, come, ad esempio, potare le siepi del giardino e altro. Proprio affrontando queste faccende emerge la cura riposta nelle singole meccaniche, decisamente più dettagliate di quanto mi aspettassi.

Per svolgere le varie attività, infatti, non basterà premere un semplice pulsante, ma dovremo eseguire diverse operazioni. Ad esempio, per lavare i piatti, dato che la lavastoviglie è fuori uso, dovremo raccogliere ogni singolo piatto sporco e portarlo nel lavandino.

Una volta fatto, dovremo prendere un piatto alla volta e utilizzare una spugna per rimuovere accuratamente lo sporco. E, tanto per farvi capire quanto sia stata curata questa meccanica, potremo persino utilizzare il ditino virtuale della protagonista per disegnare sullo sporco presente sul piatto!

Anche la preparazione della cena presenta una certa complessità. Prima di tutto, non dovremo cucinare sempre le stesse pietanze, ma avremo a disposizione ricette differenti, da quelle più semplici ad altre decisamente più complesse, ognuna delle quali richiederà ingredienti ben precisi. Di conseguenza, dovremo assicurarci di avere nel frigorifero tutto il necessario per prepararle, facendo attenzione anche a non lasciare il cibo fuori dal frigo troppo a lungo o a non utilizzare ingredienti scaduti. Perché sì, anche gli alimenti si deteriorano con il passare del tempo!

Nel caso in cui ci mancasse qualcosa, potremo acquistare gli ingredienti direttamente online, utilizzando il PC di casa. Ma attenzione, perché gli acquisti non saranno immediatamente disponibili: dovremo aspettare che vengano consegnati nel corso della giornata.

E capite bene che, soprattutto quando ci ritroveremo a preparare una ricetta complessa, questa attesa contribuirà ad aumentare ulteriormente il senso di fretta. Il tempo, infatti, è una risorsa preziosa. Perderne troppo nella preparazione della cena potrebbe impedirci di completare altre faccende domestiche, con il rischio di subire una penalità alla “Felicità del marito“. Anche perché cucinare, già di per sé, richiede parecchio tempo.

Per preparare una pietanza, ad esempio, dovremo prendere ogni singolo ingrediente, posizionarlo sul tagliere, afferrare il coltello e affrontare un piccolo minigioco dedicato al taglio. E anche qui bisognerà prestare attenzione: durante il minigioco dovremo cercare di centrare i punti verdi indicati, perché, in caso contrario, ci verrà sottratto del tempo.

Tempo e morale: la vera sfida di Woman Simulator

Ma la gestione del tempo non è l’unico aspetto a cui dovremo prestare attenzione durante le nostre giornate.

Ogni attività domestica, infatti, oltre a consumare parte del tempo a nostra disposizione, contribuisce anche a far diminuire il morale della protagonista. Qui torna in gioco lo smartwatch di cui vi avevo parlato precedentemente. Questo dispositivo, infatti, non serve soltanto a ricevere le telefonate del nostro “amabile” maritino, ma ci permette anche di tenere sotto controllo il morale della nostra povera casalinga, così da capire quanto le continue faccende domestiche stiano pesando su di lei.

Se il morale della protagonista dovesse raggiungere lo zero, la partita terminerà anticipatamente, facendoci perdere anche i progressi della giornata che non avremo salvato. Fortunatamente, però, non siamo costretti a lasciare che la nostra poveretta arrivi al limite della sopportazione. Tra una faccenda e l’altra, infatti, potremo concederle un po’ di meritato riposo accomodandoci sul divano di casa, dove avremo la possibilità di scegliere quanto tempo dedicarle per recuperare parte del morale perduto. E, già che ci siamo, proprio dal divano potremo anche salvare la partita, una funzione particolarmente utile per evitare di dover ricominciare da capo tutto il lavoro svolto durante la giornata.

Ma naturalmente c’è un piccolo problema. Riposare significa consumare altro tempo prezioso, che non potremo dedicare alle faccende domestiche ancora da completare! Insomma, anche una cosa apparentemente banale come concedersi qualche minuto di tranquillità diventa una scelta da valutare attentamente. Inoltre, il gioco mette a disposizione anche altre possibilità per prendersi cura della protagonista, comprese alcune attività legate a oggetti acquistabili online, come l’innaffiatoio.

E come se tutto questo non bastasse, ci sono anche gli imprevisti a complicarci ulteriormente la vita! Vi ricordate lo smartwatch? Ebbene, oltre a mostrarci il morale della protagonista, questo dispositivo ci permette anche di consultare gli eventi previsti durante la giornata, alcuni dei quali possono rendere decisamente più complicata la gestione delle nostre faccende domestiche.

Per esempio, potremmo ritrovarci con un avviso che ci informa che, dalle 10:00 alle 15:00, verrà interrotta l’erogazione dell’acqua oppure dell’elettricità. E capite bene che una cosa del genere, in un gioco nel quale ogni minuto è prezioso, può trasformarsi in una bella seccatura.

Senza acqua, infatti, non potremo utilizzare il lavandino per lavare i piatti, mentre un’interruzione della corrente elettrica ci impedirà di servirci di diversi elettrodomestici, come la lavatrice o i fornelli. Di conseguenza, dovremo cercare di organizzare le nostre attività anche in funzione di questi eventi, anticipando alcune faccende o rimandandone altre al momento in cui i servizi torneranno disponibili.

Perché, naturalmente, il nostro “adorabile” maritino non smetterà certo di pretendere una casa perfettamente pulita soltanto perché siamo rimasti senza acqua o corrente. Come se non bastasse, ogni tanto il marito, attraverso le sue chiamate, ci assegnerà anche dei compiti aggiuntivi, facendoci perdere altro tempo prezioso. Questa continua necessità di adattarsi agli imprevisti contribuisce ad aumentare ulteriormente la tensione durante la partita.

Capite quindi che non basta semplicemente eseguire tutte le attività richieste: bisogna anche organizzarsi, cercando di non sprecare troppo tempo, tenendo d’occhio gli eventi della giornata e, soprattutto, evitando che il morale della protagonista precipiti fino a compromettere la nostra partita.

Bucato e acquisti: i piccoli dettagli che fanno la differenza

Se pensate che preparare la cena sia già abbastanza impegnativo, aspettate di vedere cosa bisogna fare con il bucato! Anche qui, infatti, gli sviluppatori hanno deciso di non semplificarci troppo la vita.

Dovremo prendere ogni singolo capo sporco, inserirlo nella lavatrice e prestare attenzione a come effettueremo il lavaggio. Perché sì, anche fare il bucato richiede un minimo di attenzione! Per esempio, all’inizio avremo a disposizione un detersivo piuttosto economico che, se utilizzato senza le dovute precauzioni, potrebbe persino rovinare i vestiti, alterandone i colori. Bisognerà quindi fare attenzione anche a quali capi metteremo insieme nella lavatrice.

Insomma, non possiamo limitarci a buttare dentro calzini e mutande alla rinfusa, avviare il lavaggio e considerare il lavoro concluso! Tutto questo, naturalmente, richiede altro tempo da sottrarre alle numerose faccende ancora da completare, contribuendo a mettere ulteriormente alla prova il morale della protagonista.

Ma, fortunatamente, Woman Simulator ci mette anche a disposizione alcuni strumenti per rendere la gestione della casa meno complicata. Vi ricordate quando vi avevo detto che la nostra povera casalinga andava in giro per casa a piedi nudi, rischiando di sporcare ulteriormente i pavimenti? Ebbene, utilizzando il PC di casa, non potremo soltanto acquistare gli ingredienti necessari per cucinare, ma anche una serie di oggetti utili per agevolare il nostro lavoro domestico.

Tra questi troviamo, ad esempio, delle ciabatte che ci permetteranno di evitare di lasciare nuove impronte quando camminiamo sullo sporco. Oppure un tappetino da sistemare all’ingresso di casa, per evitare che il nostro caro maritino, tornando dal lavoro, contribuisca ad aumentare ulteriormente la sporcizia dei pavimenti con le sue scarpe. Ma attenzione, perché anche qui entra in gioco una scelta tutt’altro che banale.

I soldi che abbiamo a disposizione, infatti, non servono soltanto per acquistare oggetti che ci semplifichino la vita domestica, ma possono anche essere messi da parte per uno scopo ben più importante: fuggire da quella casa e dal nostro “amabile” maritino!

Il gioco ci mette quindi davanti a un dilemma: spendere il denaro per acquistare strumenti che ci permettano di svolgere più facilmente le faccende, risparmiando tempo e fatica, oppure conservarlo per preparare una possibile fuga.

Una scelta che potrà contribuire a sbloccare uno dei diversi finali disponibili. E capite bene che, considerando la situazione in cui si trova la nostra povera protagonista, anche un semplice acquisto può trasformarsi in una decisione da ponderare attentamente. Conviene rendere più sopportabile la quotidianità oppure affrontare qualche difficoltà in più, nella speranza di riuscire finalmente a liberarsi da quella situazione?

Sono proprio questi piccoli particolari che mi hanno fatto apprezzare il lavoro svolto da Sebasa Games. Gli oggetti acquistabili, infatti, non rappresentano soltanto delle semplici aggiunte decorative, ma possono aiutarci concretamente a gestire meglio le faccende domestiche. Tuttavia, il denaro speso per queste comodità sarà denaro che non potremo destinare alla nostra possibile fuga. Ed è proprio qui che, secondo me, emerge uno degli aspetti più intelligenti del gameplay di Woman Simulator: la vera difficoltà non consiste tanto nello svolgere una singola attività, quanto nel riuscire a gestirne tante contemporaneamente, cercando di non trascurare né il tempo né il morale della protagonista, senza dimenticare le scelte che potrebbero influenzare il suo futuro.

Woman Simulator: non è tutto oro quello che luccica

Naturalmente, cari lettori, non voglio farvi credere che Woman Simulator sia un gioco privo di difetti, perché qualche problema, durante le mie partite, l’ho riscontrato.

Prima di tutto, bisogna ammettere che il gameplay, per quanto curato e sorprendentemente dettagliato, presenta una certa ripetitività di fondo. A lungo andare, infatti, svolgere continuamente le stesse faccende domestiche può diventare piuttosto pesante, soprattutto durante le sessioni di gioco più lunghe. Anche perché, diciamocelo, dopo aver passato buona parte della giornata a pulire, cucinare e sistemare casa, ritrovarsi a fare praticamente le stesse cose anche mentre si videogioca può mettere a dura prova persino la pazienza del più grande amante delle pulizie del pianeta!

Eppure, c’è un aspetto quasi paradossale in tutto questo: questa sensazione di pesantezza finisce persino per rendere piuttosto bene l’idea di quanto possano essere faticose e ripetitive le faccende domestiche, soprattutto quando bisogna svolgerle continuamente e sotto pressione. Naturalmente, questo non cancella il problema della ripetitività, che rimane uno dei limiti dell’esperienza.

A ciò si aggiungono alcuni bug e qualche sbavatura tecnica, che lasciano intravedere la natura indipendente della produzione. Anche sul fronte delle prestazioni non è tutto perfetto. Woman Simulator, infatti, utilizza Unreal Engine 5 e, durante le mie partite, ho notato occasionalmente qualche piccolo calo di fluidità.

Tuttavia, trattandosi di un’esperienza ambientata quasi esclusivamente all’interno della casa e del giardino, non ho mai avuto la sensazione di trovarmi davanti a un titolo particolarmente pesante dal punto di vista tecnico. Fortunatamente, almeno durante le mie partite, né questi piccoli rallentamenti né i bug riscontrati si sono rivelati particolarmente gravi o tali da compromettere seriamente l’esperienza.

Conclusioni: una sorpresa inaspettata

Insomma, Woman Simulator non è certamente un prodotto perfetto e presenta alcuni limiti che è giusto sottolineare.

Tuttavia, considerando ciò che riesce a proporre attraverso le sue meccaniche e l’atmosfera che costruisce, continuo a ritenerlo un titolo indipendente valido, capace di sorprendermi molto più di quanto mi sarei aspettato inizialmente.

Con questo io vi saluto e al prossimo indie !

// Origine del videogioco Fornito dallo studio di sviluppo
// Valutazione finale CONSIGLIATO
4 / 5 · CONSIGLIATO

// Pro4

  • Gameplay simulativo curato e ricco di dettagli
  • Atmosfera da horror psicologico sorprendente
  • Gestione strategica del tempo e del morale
  • Scelte che influenzano il destino della protagonista

// Contro3

  • Faccende domestiche ripetitive alla lunga
  • Sessioni di gioco a tratti pesanti
  • Alcuni bug e piccole sbavature tecniche
// Il verdetto

Woman Simulator è stata una vera sorpresa. Quello che inizialmente sembrava un semplice gioco-meme si è rivelato un simulatore domestico sorprendentemente curato, capace di unire meccaniche dettagliate, gestione delle risorse e un'inquietante atmosfera da horror psicologico. La pressione costante esercitata dal marito trasforma le normali faccende domestiche in un'esperienza tutt'altro che rilassante. Certo, la ripetitività di fondo può rendere le sessioni piuttosto pesanti e non mancano alcuni bug, fortunatamente non gravi nella mia esperienza. Pur non avendo ancora completato tutte e sette le giornate, considero Woman Simulator un titolo indipendente valido, intelligente e decisamente più interessante di quanto lasci intendere la sua apparenza.

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