Stray Cat Doors: un punta e clicca gratuito e accattivante — La recensione

Stray cat Doors

Una rara perla gratuita, che dovreste giocare

A cura di Babby Sensei

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Stavo sfogliando le applicazioni quando mi è capitato questo gioco a portata di dito, dai disegni estremamente adorabili. Ho cominciato a spulciare la pagina del gioco e, vedendo le recensioni, tra quelle disagiate e incomprensibili o che lamentano la mancanza dell’italiano, ve ne sono diverse positive che mi hanno incuriosita e che mi han portato a dirmi “Perché non provarlo?”. Noto che in realtà, non si tratta di un gioco soltanto, ma di ben due e quindi… Li scarico entrambi!

Di solito non gioco con lo smartphone o comunque, non faccio mai giochi impegnativi, perché probabilmente sto cercando di farmi venire sonno (evviva l’insonnia!), ma stavolta ho trovato qualcosa che mi ha tenuta incollata diverso tempo.

Il primo Stray Cat Doors, quasi un prologo

Rumore della pioggia, un’albero di Natale. La fine del mondo è calda e triste.

Stray Cat Doors racconta dell’amicizia tra una gattina bianca, dalle sembianze di una ragazzina vestita di bianco con degli accenni felini (ovvero codina e capello con orecchie), e la sua padroncina.
Tutto inizia in un giorno di pioggia in cui, la piccola gattina, è sotto le intemperie e noi dovremo aiutarla a tornare a casa e, man mano, l’accompagneremo durante tutte le sue future uscite (e non solo).

Di base, è un piccolo gioco con degli enigmi (a mio parere) non troppo complicati, visivamente grazioso e con una musica rilassante di sottofondo. Un titolo così non complesso e pretenzioso, promette di far passare quell’orettina o poco più in totale relax.
Nel primo capitolo ci sono 6 stage complessivi in cui, per riuscire ad attraversare (letteralmente) la porta per proseguire, dobbiamo risolvere dei piccoli rompicapi interagendo con degli oggetti che troveremo cliccando nell’ambiente. In diverse occasioni, come in ogni titolo del genere, dovremo far interagire gli oggetti tra loro oppure, fare dei calcoli matematici (non troppo ardui), seguendo gli indizi disseminati nello stage che staremo affrontando.

Ogni volta che risolveremo un enigma, verremo premiati con un frammento di una chiave (a forma di gatto), che ci servirà per aprire la suddetta porta e ad ogni stage terminato, delle graziose illustrazioni ci faranno comprendere a grandi linee la storia.

Questo primo Stray Cat Doors, con la sua longevità estremamente breve (circa un’oretta, se si ha esperienza col genere) e coi suoi personaggi e storia un po’ vaghi, dà l’impressione di essere un prologo, un esperimento o, ancora meglio, un banco di prova.
Però tranquilli, non stiamo parlando di un gioco costoso, è difatti un free to play, con una pubblicità per nulla invasiva!

Il vero gioco? Il suo successore, ovvero Stray Cat Doors 2

In Stray Cat Doors 2 la trama prosegue da dove l’avevamo lasciata nel primo capitolo. La gatta è più adulta e con lei intraprenderemo un altro interessante viaggio, in cui comprenderemo di più sia lei che la sua adorabile padroncina. La storia mi ha molto sorpresa ed emozionata. Il primo capitolo lasciava un po’ perplessi e dubbiosi, ma in questo sequel, tutto diventa più chiaro e, personalmente, mi ha invogliata a proseguire per scoprirne la fine, di cui non vi dirò nulla ovviamente.

A differenza del suo predecessore, non saremo più immobili su uno stage (o più), ma ci verrà chiesto di esplorarli nella loro interezza e tutto ci verrà spiegato in un esauriente tutorial. Le aree sono più ampie, rigiocabili e ci sono anche dei mini giochi di tanto in tanto. Anche l’inventario è diverso e sono aumentate le funzioni e gli extra, che vi spiegherò più avanti.

Anche se la prima volta partiremo direttamente da uno stage, normalmente la nostra “base” sarà una stanzetta all’interno di un casa spaziosa, in cui abbiamo l’armadio, il forziere in cui raccoglieremo i “tesori” e il quadro con la porta da cui accedere ai vari livelli. C’è anche un simpatico uccellino che ci darà la possibilità di ottenere ricompense guardando gli Ad (pubblicità) di nostra spontanea volontà. Ai lati dello schermo abbiamo il menù e cliccandoci avremo accesso a tutte le funzioni del caso, trofei compresi.

Finalmente si “scorrazza” in giro!

Ora passo a parlarvi di quello che è questo secondo capitolo per quanto riguarda il suo funzionamento. Il primo era grazioso, seppure statico, ma comunque teneva impegnati. Sia le musichine di sottofondo che i gradevoli disegni, compensavano quell’immobilità, ma solo perché non sapevo quanto nel secondo si sarebbero evoluti. Ho apprezzato molto questa sua evoluzione che lo ha reso più ampio e alle volte più arduo, visto che spostandomi nello stage devo fisicamente cercare le cose e non è più un “clicco a caso prima o poi becco il punto giusto”. Anche perché, se la zona con cui devo interagire non è abbastanza vicina, non sarà segnalata in alcun modo.

Quindi, vi consiglio di essere curiosi e di infilarvi in ogni posto possibile. In più, durante l’esplorazioni, troveremo dei cristalli che sbucheranno qua e là, che volente o nolente, raccoglieremo e che ci serviranno negli extra.

Per completare gli stage, a differenza del primo, bisognerà colorare il lucchetto di un forziere. Per farlo, dovremo completare i vari enigmi, grazie ai quali riceveremo dei “tubetti di colore”, una volta trovati tutti ed aperto il forziere, “sbucherà” dal nulla una porta che ci condurrà alla nostra casuccia.

I livelli completati per la prima volta sono rigiocabili, ma diventeranno delle “cacce al tesoro” per dirla in modo semplice, difatti in ogni stage+ dovremmo soddisfare delle richieste, non è molto difficile, ma delle volte gli oggetti (o “animaletti”) sono nascosti molto bene oppure, in altre occasioni, dovremo risolvere degli enigmi per avere accesso a ciò che ci occorre. Ovviamente verremo premiati con cristalli o vestitini per la nostra gattina.

Uno sguardo agli extra ed alla personalizzazione

Per quanto riguarda i suddetti extra, la gattina avrà a disposizione un armadio e una casetta. Ovvero, un luogo dove personalizzare i suoi vestiti, sbloccabili soddisfacendo determinati requisiti, e delle micro aree arredabili (che aumenteranno col progredire della storia), in cui seguendo un’immagine di suggerimento (che man mano diventa meno facile da comprendere a colpo d’occhio) dovremo creare gli arredi e completare le stanze. In un primo momento, potremo utilizzare solo gli arredi dati come esempio, dopo potremo riempirla di cose futili a nostro piacimento. Per poterlo fare, però, ci occorrono i cristalli presenti negli stage che giocheremo, per cui, rigiocarli o affrontare i minigiochi ci aiuteranno a “farmarli”, anche le pubblicità ci verranno in soccorso moltiplicandoli.

Vi do un consiglio, completate le stanze almeno con gli arredi necessari quando lo farete per la prima volta, nel tutorial vi sarà chiaro il perché.

Per chiarezza metto di seguito delle immagini così da comprendere al meglio.

Ho trovato molto sfizioso il fatto di metterle ogni volta degli abitini diversi, era futile ma… Era adorabile! Quindi, ad ogni stage li cambiavo. Ho provato a collezionarne più che potevo!

Free to play e pubblicità

Un’altra lode va al come abbiano gestito le pubblicità. Essendo gratuito sugli store per smartphone, giustamente ha delle pubblicità, ma vi posso garantire che non sono fastidiose, anzi, durante il gioco sono messe negli angoli più remoti e cliccarle per sbaglio è quasi impossibile, oltretutto, gli stessi creatori hanno pensato a un modo carino nell’integrarle nei caricamenti e per avvisarci quando stanno per arrivare. Io l’ho trovato semplicemente geniale. Qui di seguito voglio mettervi alcuni esempi.

Siamo giunti all’epilogo

In conclusione, posso dirvi che Stray Cat Doors, entrambi i capitoli, sono dei giochi molto validi, gli enigmi non sono snervanti e la musica di sottofondo, anche se in loop, è delicata e rilassante (non di quelle che ti fanno venire voglia di lanciare lo smartphone dalla finestra). Tutto quello che hanno implementato nel secondo capitolo lo trovo assolutamente strabiliante, giocandoli di seguito ho apprezzato lo sforzo e la cura che ci hanno messo e il tutto non ha assolutamente snaturato la graziosità dello stile grafico, sembra di esplorare un disegno e lo trovo semplicemente fantastico.

Io l’ho giocato su un Huawei P20 Lite, non ho riscontrato alcun problema in relazione alle prestazioni o bug (non è mai crashato!), però posso confermare che il “povero” Huawei si sia surriscaldato veramente molto (però siamo a Giugno, con un caldo decisamente elevato).
Entrambi i capitoli sono disponibili sul Play Store (Android), App Store (iOS) e… Nintendo Switch! Nel caso della console Nintendo, Stray Cat Doors costa 2,27€, mentre Stray Cat Doors 2 ne costa 16,29€.

Se vi piacciono gli enigmi non per forza troppo complicati, questi giochi potrebbero fare al caso vostro, sono molto carini, sempre coerenti e, delle volte, anche “rognosetti” da risolvere (finendo per dare una certa soddisfazione).
La storia è molto carina, non me lo sarei mai aspettata da un gioco per smartphone.

Che dire, per me è stata una bella esperienza. Spero che vorrete cimentarvi anche voi, così da conoscere la storia della gattina bianca e della sua padroncina.

Consigliato

Pregi

  • Pubblicità poco invasive
  • Bello esteticamente, ma soprattutto, ben curato
  • Enigmi semplici e rilassanti
  • Gli Extra del secondo capitolo sono carini

Difetti

  • Il primo è troppo breve (si, volevo mettere almeno un singolo difetto)

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