Ghost of a Tale Recensione

Ghost of a Tale Recensione 1

A cura di Nonno Boomer (a.k.a Andrea Tenuta)

Condividi

Oggi vi parlerò di Ghost of a Tale Il  quale fa parte di quel mondo Indie che si è sempre dimostrato una sorpresa per il sottoscritto, non poche volte ho trovato autori   che, con  poco  budget a disposizione , hanno saputo sfornare delle vere e proprie piccole perle che sono rimaste nel mio vecchio cuore. E adesso e proprio di uno di questi giochi che voglio parlarvi, un titolo che mi ha fatto non solo tornare bambino (riportando alla mente film come Brisby e il segreto di NIMH  di Don Bluth, ai più giovani ,e non solo loro, consiglio di recuperarlo ) ma ha anche saputo incentivarmi a scoprire di più del mondo  di gioco , sia per l’ottima scrittura che per l’eccellente caratterizzazione dei personaggi . Finanziato attraverso una campagna su Indiegogo , e sviluppato dallo studio indipendente SeithCG .

https://www.facebook.com/GhostOfATale/videos/1479385802268799/

Vi canto una storia (Ghost of a Tale)

Il personaggio che andrete ad interpretare in questa piacevole avventura si chiama Tilo e, dall’  indizio che vi ho lasciato nel titolo ,si tratta di un piccolo topo che di mestiere fa il menestrello girovago, il mondo che vi troverete ad esplorare e medievaleggiante con protagonisti gli animali di bosco , ratti , rane e topi la fanno da padrone nell’avventura ambientata a Forte Derovin. All’inizio della storia sarete bloccati in cella  a causa di una colpa che non voglio  svelarvi  in questa sede, dato che essa è una parte importante della  di trama che vi verrà rivelata passo passo che andrete avanti. Un consiglio che vi do e di non farvi ingannare assolutamente dall’aspetto tenero del protagonista (ottimamente animato), la storia di Ghost of a Tale è molto matura e ben scritta, non poche volte vedrete trattati temi come l’oppressione di un popolo rispetto a un altro, il razzismo , la perdita di una persona cara e tante altre cose interessanti .
Un ultimo consiglio che voglio darvi è di essere pazienti ascoltatori curiosi, essendo i personaggi non doppiati ( a causa del poco budget a disposizione) tutto sarà raccontato tramite dialoghi scritti che vi darà la possibilità di approfondire la Lore di gioco. Infatti, durante la conversazione, vi saranno delle frasi sottolineate in giallo che vi permetteranno di approfondire tutto quello che volete sapere sul mondo creato dagli sviluppatori, e fidatevi  la vostra pazienza sarà ripagata.

Ora mi vedi e ora non mi vedi

Il gameplay alla base, che vi troverete ad affrontare, in Ghost of a Tale e quello di uno Stealth RPG .
A causa del fatto che il tenero Tilo non è un guerriero ma un semplice cantastorie non sarete capaci di imbracciare un arma e affrontare gli enormi Ratti che fanno da guardia alla prigione , ma sareste costretti a nascondervi nei bauli e barili sparsi in  Forte Derovin ( dove potrete salvare la partita ) .
Nonostante non possiate combattere vi verranno dati degli oggetti che vi permetteranno di aggirarle, come le bottiglie vuote da lanciarle lontano per fare rumore e distrarle, oppure potrete lanciargliele addosso per stordirle  , o dei bastoncini di legno utili  per attivare leve lontane o far scattare le trappole che sono sparse nell’isola.
Oltre agli oggetti  avrete anche la possibilità di usare vari travestimenti , da trovare in dei bauli sparsi per l’isola ,che vi permetteranno di confondervi tra le guardie e di poterci pure parlare, attenzione non tutti i costumi servono a questo scopo ma alcuni di essi serviranno per risolvere facilmente certe situazione con gli NPC, lascio a voi il compito di scoprire come  .

Ghost of a tale stealth

Parlando dell’intelligenza artificiale dei nemici non aspettatevi di trovarvi davanti un cosa simile ad Alien Isolation , basta nascondersi alla loro vista in uno dei tanti nascondigli e dopo po’ un smetteranno di cercarvi , contando poi che essendo voi dei piccoli topi agili e loro grossi Ratti in armatura potrete parecchio distanziarli  quando vi inseguiranno grazie alla possibilità di correre a quattro zampe.

 Un mondo piccolo ma buono
Ghost of a Tale Recensione 3

L’universo di gioco può essere considerato un micro open world in cui potrete girare in lungo e in largo per risolvere le varie Quest che gli NPC vi affideranno nel corso del gioco. Infatti non vi sono solo le guardie nel forte ma pure degli amichevoli personaggi ,perfettamente caratterizzati, con cui potrete chiacchierare per farvi sia dare le varie missioni secondarie, utili per sbloccare oggetti per facilitarvi l’avventura , che per avere qualche altro piccolo aiuto.
Badate bene però, la mappa non sarà possibile esplorarla fin da subito, ma i vari pezzi verranno sbloccati man mano che andrete avanti con la storia. Parlando della mappa poi vi troverete davanti un mondo ben caratterizzato ed interessante da scoprire, non troverete centinaia di attività secondarie come in un GTA ma tutto sarà circoscritto alle missioni secondarie e al raccogliere i collezionabili, utili per darvi alcune delucidazione sulla trama e per le quest secondarie.
Un Vero difetto della produzione ludica è stata la scelta da parte degli sviluppatori, di affidarsi ai tanti collezionabili sparsi nell’isola ,  non poche volte vi troverete a dover andare in giro per la mappa a dover cercare quel determinato oggetto che vi serve per completare la missione datavi dagli NPC di turno. Ma c’è da dire, anche, che non saranno mai fine a se stessi, il raccoglierli vi ripagherà con degli oggetti utilissimi per rendervi la vita più semplice a Forte Derovin

Segnali di stile

Ghost of a Tale Primo NPC

Una cosa di certo che mi ha lasciato a bocca aperta  sono state le splendide animazione che caratterizzano il nostro protagonista, il motivo di cotanta meraviglia è dovuto a Lionel “Seith” Galla ex animatore della Dreamworks e Universal Studio e ha tutto il suo  talentuoso team. Inoltre, a farla  da padrone non sono solo solamente i movimenti e l’aspetto dei protagonista e dei suoi comprimari  , ma anche i disegni   di Jerome Jacinto che rendono ancora più vivi i comprimari . Essendo questo un indie  gli sviluppatori , a parte l’introduzione iniziale , hanno deciso di affidare il racconto a dei testi scritti che appariranno ogni volta che parlerete con un NPC , ed anche qui potrete vedere tutto il talento di del disegnatore con dei simpatici volti disegnati che sottolineano lo stato d’animo del nostro interlocutore .

Un’altra cosa importante da annoverare sono di sicuro le musiche, che non saranno messe li solo per sottolineare i momenti concitanti , ma dato che Tilo è un menestrello non poche volte vi troverete a sentire le canzoni che il nostro peloso cantastorie si troverà a dover interpretare con il suo liuto .Purtroppo ,a causa del motivo che vi ho detto prima , non le sentirete cantate ma solo la musica con il testo davanti , dal mio punto di vista è un peccato , ma lo splendido lavoro del compositore Jeremiah Pena rende bene l’idea di come sarebbero se le sentissimo interpretate dal nostro protagonista . Il motore usato dagli sviluppatori è Unity e nonostante i vari difetti di ottimizzazione che il gioco si porta dietro a causa del motore , posso dirvi che il mondo di gioco è  davvero bello da vedere , non poche volte mi sono fermato ad ammirare certi scorci di gioco che mi sono rimasti in testa tutt’ora uno su tutte le Catacombe , che rendono bene l’idea  sia un luogo antico che pericoloso allo stesso tempo. Insomma i creatori del titolo hanno saputo sfruttare bene tutto il budget a disposizione.

Ghost of a Tale
I disegni di Jerome Jacinto sono molto espressivi

E Cosi Finisce la Storia

In conclusione Ghost of a tale , a fronte degli evidenti difetti dovuto alla sua natura indie, è una piccola perla che andrebbe giocata e gustata in tutta calma. Personalmente lo reputo una vera rarità nel mondo degli indie , trovarmi davanti a personaggi cosi vivi e  ben animati mi ha fatto appassionare alla storia del protagonista e dei vari comprimari , a fronte anche dei colpi di scena che mi hanno fatto cambiare idea sui  di un determinato  personaggio ed  ad alcuni di essi mi sono anche affezionato ,  vi confesso che più volte avrei voluto sapere  cosa c’era oltre le mura del forte,  e sopratutto vedere come continuerà la storia in un probabile sequel   . Con il recente arrivo su Switch i possessori della console portatile di Nintendo avranno davanti un titolo piacevole da giocare e che si sposa perfettamente  per l’ecosistema di tale dispositivo, bello  da giocare in qualunque posto voi vi troviate  , con un storia che saprà rimanervi nel cuore e che vi farà sperare, come al sottoscritto , in un suo eventuale seguito .

Consigliato


Pro:

-Mondo di gioco bello da esplorare   e sbalorditivo per un indie

-Storia e dialoghi ben scritti

-Animazione dei personaggi ottima

-Buona quantità di missioni secondarie

Contro:

-IA dei nemici non proprio ottimale

-Troppi collezionabili per allungare il gioco

-Il motore Unity a volte   da un po di problemi

PER ALTRE RECENSIONI

Condividi

Di Nonno Boomer (a.k.a Andrea Tenuta)

Nonno Boomer videogioca fin da quando un inventore pazzo in pieno medioevo( finito poi sul rogo sotto l'inquisizione spagnola ), gli vendette la prima console meccanica ad acqua. Il buon vecchio Nonno sta su console e PC da che ne ha memoria ( il che dato la sua età è tutto dire ). Ma nonostante le pennichelle pomeridiane , il continuo lamentarsi dei giovani e dire che si stava meglio quando si stava peggio , non e mai restio alle novità . Tanto che , per non rimanere indietro con le nuove generazioni , ha deciso di adottare, come nome , Boomer quando lo ha sentito uscire dalla bocca di da una gang di neonati dopo che gli avevano fregato la dentiera offrendogli ( per finta ovvio ) delle caramelle alla bacca di ginepro.