11-11 memories retold recensione

11-11 Memories Retold

A cura di Nonno Boomer (a.k.a Andrea Tenuta)

Condividi

11-11 memories retold è un titolo che  aveva  destato la mia curiosità  fin dalla prima volta che ne senti parlare in un articolo su  La Repubblica per ben  tre motivi .

Prima di tutto per la curiosa scelta di adattare il motore grafico  in modo che replicasse le pennellate di un quadro impressionista  , il secondo motivo era che a lavorare al progetto c’era il creatore  di Valiant Hearts Yoan Fanise con la nuova azienda  DigixArt Studio ,fondata da quest’ultimo dopo aver lasciato Ubisoft .

E poi terzo ,ma non meno importante, a collaborare al gioco ci sarebbe stato lo studio britannico Aardman Animations  creatori dei cartoni e dei lungometraggi di Wallace e Gromit ( di cui Wallace & Gromit – La maledizione del coniglio mannaro ha vinto l’Oscar come miglior film d’animazione nel 2016 ) e di molti altri prodotti come Shaun Vita da pecora , prodotti attraverso la tecnica del claymotion .

Tutti questi elementi sono bastati a convincermi a comprare il titolo e buttarmi , per la seconda volta , dietro le trincee della prima guerra mondiale  e rivivere le vicende  di tutti quegli uomini che , ben cento anni fa , hanno concluso la loro storia nel fango e nella sporcizia delle trincee e delle terre di nessuno.

11-11 memories retold
Il Papavero , è il simbolo per ricordare i caduti

Due storie due destini

Siamo nel 1918 e ,come ci  verrà ricordato più volte con una didascalia all’inizio di ogni capitolo ,  mancano pochi mesi alla fine della guerra .

11-11 memories retold recensione 1

A differenza di Valiant Hearts   dove interpretavamo ben tre protagonisti , qui vedremo lo svolgersi degli eventi attraverso il  punto di vista di soli due protagonisti ( potrete decidere chi interpretare all’inizio di ogni capitolo ma ad un certo punto interpreterete pure l’altro personaggio ) , il fotografo canadese Harry Lambert ( doppiato da Elijah Wood)   e l’ingegnere tedesco Kurt Waldne ( doppiato dall’attore tedesco  Sebastian Koch) .

Il motivo che spingerà questi due personaggi a raggiungere il fronte non sarà dovuto per un profondo amore della patria( questo incentivo molte persone di quel tempo a indossare la divisa grazie, sopratutto , ad una martellante propaganda governativa ) o per una ricerca di gloria personale .

Harry deciderà , nonostante di fondo non gli interessi , di arruolarsi nell’esercito come fotografo per conquistare la figlia del suo datore di lavoro  dopo aver visto quanto la ragazza sia affascinata  dagli uomini in divisa e  Kurt , anche lui completamente disinteressato al conflitto ,si unirà alle forze armate per cercare il figlio maggiore disperso in azione e di cui non ha più notizie dal fronte .

Come per Valiant Hearts  , in cui era un cane ad unire le varie vicende, anche in questo caso ad intrecciare  i destini di questi due personaggi saranno  ben due animali  che accompagneranno i protagonisti nel corso della storia  ,una piccione e un gatto.

Aprendo una parentesi e parlando  proprio di queste due creature non poche volte  vi troverete a controllare entrambi , ed con il loro sguardo indifferente ( non sapendo queste creature cosa sia  la guerra ) agli  eventi  che mi sono più volte  trovato a riflettere su come certe nostre azioni, nonostante la tragicità del contesto , possano sembrare piccole e senza significato.

11-11 memories retold recensione 2

11-11 memories retold  si seguirà sempre la  storia personale  dei due protagonisti , ma il tema su cui di certo si regge buona parte della vicenda e il legame che si andrà instaurando tra Harry e Kurt nel corso dei capitoli.

Le loro differenze culturali e linguistiche sono ottimamente gestite attraverso una buona  scrittura che ha saputo coinvolgermi nella loro amicizia  . In alcuni momenti  potrete anche decidere come potrebbe evolversi il rapporto tra i due. Purtroppo la nota dolente è che questo non avrà un enorme peso sul svolgersi della vicenda ma essa andrà per i binari stabiliti dalla sceneggiatura, le scelte più importanti le avrete nelle battute finale della vicenda .

Nel corso dell’avventura ci saranno altre piccole decisioni ma durante tutto il corso della mia partita non ho mai avuto la sensazione che queste abbiano un tale rilievo da cambiare drasticamente la storia , e da questo punto di vista posso dire che non giova molto alla rigiocabilità.

Nonostante la scarsa malleabilità della storia a causa dei binari già stabiliti dagli sviluppatori (  e questa cosa lo sentita sopratutto alle “false scelte” diciamo cosi ) ,  11-11 memories retold non mi ha fatto però più di tanto rimpiangere la poca libertà  concessami da DigixArt. E , qui voglio dirlo  con questo titolo ,non sento la necessità di un  Valiant Hearts 2 .Essendo il gioco una creazione della stessa persona con la stessa identica ambientazione ( ed essendo ambientato nel periodo successivo dove Valiant Hearts si fermava  cioè nel 1916  ) tendo a considerare il primo titolo dello studio come il diretto successore del gioco Ubisoft ,anche questo nuova storia di guerra saprà toccare delle alte vette emozionali con scene davvero molto evocative e poetiche.

Giocando a carte ,tra una bomba e l’altra , in trincea

Passando al lato ludico di 11-11 memories retold  il gameplay che il giocatore si troverà davanti non tanto diverso da un gioco della fu Telltale o di David Cage, muoverete il vostro personaggio all’interno di un piccola ambientazione esplorabile in cui dovrete compiere determinate azioni per far andare avanti la trama, a differenza dei giochi citati prima, pero , non vi saranno dialoghi a scelta multipla( tranne in un certo punto ) , dato che i protagonisti , nella maggior parte dei  casi, sono silenti.

Al interno del titolo troverete dei mini giochi che renderanno il sistema di gioco un po più vario, alcune di esse sono legate direttamente ai due protagonisti  uno ,invece , è semplice gioco di carte che vi capiterà di ritrovare , non sempre , tra un capitolo e l’altro .

11-11 memories retold recensione 3

Quest’ultimo consisterà in una piccola sfida di tempismo , quando vedrete due carte uguali dovrete essere veloci , rispetto ai vostri commilitoni ,nel sbattere la mano sul tavolo , chi  riesce a prendere due carte uguali farà un punto.

Essendo Harry , come accennato ad inizio recensione , un fotografo di guerra avrà sempre a portata di mano la sua macchina fotografica,  ci saranno dei momenti in cui la storia vi  farà fotografare i personaggi e l’ambiente di gioco  e alcune di queste foto potrete spedirle all’interesse amoroso del giovane canadese ma l’utilizzo dell’abilità di Harry non sara solo legata alla trama.

Andando in giro per le varie mappe vi capiterà di trovare dei punti di interesse facoltativi, segnalati con un punto esclamativo , che potrete immortalare sulla pellicola , ma sarete anche liberi di poter fotografare, a numero limitato ,  liberamente anche gli scorci delle mappe che vi più vi aggradano.

Per quanto riguarda Kurt , essendo lui un ingegnere, capiterà che dovrete occuparvi di riparare i guasti alle comunicazioni , si avvierà una piccolo rompicapo in cui bisognerà trovare la giusta frequenza per rimettere in funzione le radio.

Il secondo mini gioco  , sempre nei panni di Kurt, e l’utilizzo di un apparecchio simile a uno stetoscopio che oltre utile per  spiare le conversazione dei nemici in certe sezioni di gioco,vi servirà per intercettare delle parole chiave che vi serviranno per scrivere le  varie lettere che invierete  alla vostra famiglia . Nei momenti in cui scriverete queste lettere , infatti , vi sarà data la possibilità di scegliere cosa la moglie di Kurt dovrà riferire  , riguardo gli eventi che vivrà al fronte , alla loro piccola figlia.

Questi minigiochi , a causa del fatto che non sono più di tanto approfonditi , posso essere visti come una piccola aggiunta  utile per far immedesimare i giocatori e spezzare , di tanto in tanto , il gameplay .

Quando videogioco e arte vanno a braccietto

Quando vidi per la prima volta  la grafica in gioco il mio primo pensiero  e che  il motore fosse  stato creato ad hoc per il titolo . Non vi dico lo stupore nello scoprire che il motore grafico utilizzato fosse Unity riadattato allo scopo . 

11-11 memories retold recensione 4

Alcune delle  immagine che ho messo all’interno di questo articolo sono ciò che vedrete in 11-11 memories retold  , avrete la continua sensazione di trovarvi dentro un quadro impressionista  che prende vita .

La delicatezza  con cui  gli studi DigixArt e Aardman Animations hanno voluto raccontare gli orrori della guerra si sposa bene con questa grafica non ultra dettagliata, ma che decide di ricreare il tutto come se un artista avesse appena usato il pennello su ogni singolo personaggio e luogo che la sua mete gli suggeriva di immortale su una tela per non dimenticare  il dolore di tutte quelle persone coinvolte, volenti o nolenti,  nel conflitto.

Per chi volesse approfondire il lato tecnico , e sa l’inglese , vi lascio il video in cui gli sviluppatori spiegano come hanno modellato Unity per il loro gioco.


DigxArt  ,con il loro primo gioco , ha saputo dimostrare che la voglia di sperimentare non gli manca ,ma sopratutto ha  fatto capire che  l’arte può diventare un tutt’uno con il videogioco, senza che una soffochi l’altra  . Se siete alla ricerca di un seguito di Valiant Heart  troverete il suo degno  successore spirituale in questo 11-11 memories retold  , essendovi anche dietro la mente che ha creato l’acclamato titolo di casa Ubisoft .

In conclusione posso dirvi che il gioco  mi ha saputo  coinvolgere , dall’inizio alla fine , e anche se non è perfetto difficilmente riuscirei a non consigliarvi di dargli una possibilità  e di seguire la storia di Henry e Kurt . Ma sopratutto di avere la possibilità di provare a vedere con i vostri occhi quando gli sviluppatori provano a sperimentare nuove vie per rendere i prodotti sempre più vicini alla loro maturità artistica.

Consigliato


Pregi

  • Una storia  scritta ottimamente
  • Il rapporto tra i due protagonisti
  • La grafica adattata come se fosse un dipinto

Difetti

  • Le scelte del giocatore conteranno solo nel finale
  • I minigiochi non sono approfonditi e non si ripresenteranno sempre


Per non perdervi ulteriori sviluppi, seguiteci su Facebook e Twitter, oppure entrate a far parte del nostro gruppo Facebook o Telegram!

Condividi

Di Nonno Boomer (a.k.a Andrea Tenuta)

Nonno Boomer videogioca fin da quando un inventore pazzo in pieno medioevo( finito poi sul rogo sotto l'inquisizione spagnola ), gli vendette la prima console meccanica ad acqua. Il buon vecchio Nonno sta su console e PC da che ne ha memoria ( il che dato la sua età è tutto dire ). Ma nonostante le pennichelle pomeridiane , il continuo lamentarsi dei giovani e dire che si stava meglio quando si stava peggio , non e mai restio alle novità . Tanto che , per non rimanere indietro con le nuove generazioni , ha deciso di adottare, come nome , Boomer quando lo ha sentito uscire dalla bocca di da una gang di neonati dopo che gli avevano fregato la dentiera offrendogli ( per finta ovvio ) delle caramelle alla bacca di ginepro.