Trasforma il tuo PC in una PS5: AnyPS5 avvia giochi nativi senza emulazione
AnyPS5: come funziona
Il mio pseudonimo è Giuseppe Zetta aka Zell Ho la passione per l’informatica, nata all’età di 6 anni, quando ho avuto a che fare per la prima volta con un Commodore64, appassionato di Intelligenza Artificiale, Sviluppo di Videogiochi e Tecnologie OpenSource. Porto avanti progetti informatici personali con i miei amici di vecchia data, ed ho svariate passioni che variano dall’arte del DJ al video editing passando fino alla produzione musicale.
Trasforma il tuo PC in una PS5: AnyPS5 avvia giochi nativi senza emulazione
Un progetto open source sta tentando di portare i giochi PlayStation 5 su PC senza ricorrere a un emulatore tradizionale. Si chiama AnyPS5 e, dopo le prime dimostrazioni tecniche, ha già permesso di eseguire Dead Cells: Return to Castlevania Edition per PS5 come programma nativo di Windows.
AnyPS5: come funziona
A differenza di un emulatore, AnyPS5 non prova a ricreare virtualmente l’hardware della console Sony. Il progetto utilizza invece un sistema di relinking degli eseguibili, con l’obiettivo di convertire i file binari PS5 in programmi compatibili con Windows e Linux.
L’idea è adattare gli eseguibili ELF utilizzati dalla console a un formato riconoscibile dai sistemi operativi per PC, sostituendo inoltre le librerie proprietarie necessarie al funzionamento dei giochi. Il progetto prevede anche la gestione degli shader attraverso Vulkan.
In termini semplici, AnyPS5 prova a trasformare il codice del gioco invece di eseguire una simulazione completa della PlayStation 5.


Il primo gioco PS5 avviato su PC
Il risultato più significativo è arrivato con Dead Cells: Return to Castlevania Edition, identificato dalla versione PS5 PPSA15552. Il gruppo OverkillLabs ha annunciato di essere riuscito a eseguire il gioco come applicazione nativa di Windows, senza utilizzare un emulatore.// ixbt
I test sono stati effettuati su un PC dotato di scheda grafica NVIDIA RTX 5070 Ti. Secondo i dati diffusi dagli sviluppatori, il gioco raggiungeva circa:
- 55-60 fotogrammi al secondo nelle aree chiuse.
- 30-35 fotogrammi al secondo nelle sezioni più aperte.
Il progetto utilizzato per la dimostrazione, chiamato DeadCells-PS5-Native, è stato pubblicato su GitHub nella versione 0.1.0. Il pacchetto non contiene il gioco, il firmware della console, le chiavi o software Sony: gli utenti devono fornire autonomamente una copia legalmente ottenuta e decrittografata.// ixbt
Non è ancora una PS5 completa su PC

Il risultato è importante, ma non significa che oggi sia possibile trasformare qualunque computer in una PlayStation 5 funzionante. AnyPS5 è ancora in fase iniziale e non offre un catalogo di giochi compatibili.
Le prime versioni del progetto riuscivano a raggiungere menu o schermate iniziali, ma incontravano ancora diversi problemi legati alle API e alle librerie di sistema della console. L’avvio di Dead Cells rappresenta quindi una prova tecnica promettente, non una soluzione pronta per il pubblico.
Inoltre, il progetto non aggira la necessità di possedere legalmente i giochi e non fornisce alcun contenuto protetto da copyright.
Cosa potrebbe significare per il futuro
Se AnyPS5 riuscisse a maturare, potrebbe aprire una strada completamente diversa per la compatibilità tra console e PC. I giochi PS5 non verrebbero eseguiti tramite emulazione, ma convertiti in applicazioni capaci di sfruttare direttamente l’hardware del computer.
Per ora è presto per immaginare titoli complessi come Demon’s Souls, Ratchet & Clank: Rift Apart o Marvel’s Spider-Man 2 avviati con facilità su Windows. Tuttavia, il caso di Dead Cells dimostra che l’approccio non è soltanto teorico.
La vera sfida sarà replicare il risultato con produzioni più grandi, motori proprietari, sistemi anti-tamper, funzionalità online e giochi strettamente legati alle tecnologie specifiche di PlayStation 5.
In sintesi
AnyPS5 non trasforma ancora il PC in una PS5 completa, ma rappresenta uno dei tentativi più ambiziosi di eseguire software PlayStation 5 su Windows e Linux senza emulazione classica. L’avvio nativo di Dead Cells è il primo risultato concreto e potrebbe diventare il punto di partenza per una nuova generazione di porting amatoriali.
Per il momento, però, il progetto resta sperimentale: niente installazione “plug and play”, nessun catalogo ufficiale e nessuna garanzia di compatibilità con i giochi commerciali.