Townscaper: costruire in relax — Recensione

Townscaper

“Nessun obbiettivo, nessun vero e proprio gameplay. Solo tanti edifici con molta bellezza. È tutto.”

A cura di Luca Maiolini

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Townscaper non è esattamente un videogioco adatto alla massa e non è neanche adatto ai fanatici dei city builder alla Sim City o Cities: Skylines, bensì è adatto a quella frangia di persone che giunte a fine giornata vogliono semplicemente rilassarsi per un po’, magari davanti allo schermo lasciandosi trasportare dalla propria fantasia nel costruire delle impensabili e colorate cittadine — e magari con della musica in background! Il bello di Townscaper è proprio il suo non essere “complesso”, tanto che, a parer mio, potrebbe essere un ottimo videogioco anche per bambiniqualora mancassero i classici LEGO, per dire.

Questa recensione, per forza di cose, ha una forma differente rispetto a quelle che ho pubblicato in passato, a causa dello stile originale che caratterizza Townscaper.
Come recita la descrizione del gioco, ideato da Oskar Stålberg (ex sviluppatore presso Ubisoft), “non è presente un vero gameplay od un obbiettivo“. Difatti il videogiocatore ha un solo compito: costruire. Non deve soddisfare i capricci di una popolazione lunatica, non deve tenere sotto controllo le varie risorse ed altro. Deve soltanto costruire strutture come meglio crede, sfruttando la dinamicità data dal posizionamento dei “blocchi” assieme ai colori che possono essere mixati come meglio si vuole.

Avviato il gioco, ci si ritroverà in una schermata vuota, pronta ad essere colmata dalla propria fantasia. Lo spazio, che a primo impatto potrebbe non sembrare così ampio, in realtà, man mano che si costruisce, si amplia dimostrandosi decisamente vasto — ammetto di non esser riuscito a coprire tutta la superficie a disposizione. È interessante che le proprie città possono espandersi in ogni direzione, sia orizzontalmente che verticalmente, raggiungendo vette decisamente interessanti.

Se si ha voglia di ripartire da zero, ma si volesse conservare le proprie creazioni, queste potranno essere salvate in due modi: mediante classico salvataggio oppure tramite tramite esportazione in file OBJ, da poter sfruttare con altri software come Blender.

L’estetica, proprio seguendo la filosofia del videogioco, è semplice e molto minimalista. Piegandosi perfettamente alla propria creatività, tanto che possono essere create città che si sospendono in aria grazie a dei pilastri oppure una tipica e classica cittadina in aperta campagna.

L’unica pecca che mi sento di far presente di Townscaper è la più totale assenza di NPC (personaggi) che potrebbero vagare per le città, causando un senso di desolazione. Infatti, è davvero un peccato creare città estremamente elaborate per poi vederle totalmente deserte, eccezion fatta per qualche volatile che, di tanto intanto, si posa sui tetti.

Fondamentalmente è tutto, per un videogioco concettualmente semplice. Assolutamente inadatto per chi cerca sfide, il compimento di obbiettivi od un gameplay profondo. Townscaper è invece perfetto per i momenti di relax e per dar sfoggio alla propria creatività!

Per tanto, nonostante sia un prodotto veramente interessante, lo Consiglio con alcune riserve!

Townscaper è disponibile su PC, Mac e Nintendo Switch. Dal 20 Ottobre sarà disponibile anche per iOS e Android.

Pregi

  • Così semplice da essere adatto a tutti
  • Bello da vedere
  • Buon livello di libertà

Difetti

  • Assenza di NPC

Townscaper is Launching in August!


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Di Luca Maiolini

Gli FPS a stampo militare erano il mio pane quotidiano e gli RTS facevano da contorno, Brothers in Arms ed Imperivm erano il mio chiodo fisso. Poi, venne il giorno in cui abbracciai PlayStation 3 e mi collegai alla rete, così una valanga di videogiochi mi piombarono addosso! Ad oggi mi ritrovo a giocare un po' di tutto, dai titoli Platinumgames fino ai JRPG di casa Square Enix.