The Chinese Room Riparte da Zero: “Lo Sviluppo Cost-Conscious è il Futuro”
L'Addio Doloroso a Sumo Group
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The Chinese Room Riparte da Zero: “Lo Sviluppo Cost-Conscious è il Futuro”
The Chinese Room si reinventa dopo l’addio a Sumo Group: “Dobbiamo scegliere le nostre battaglie” per sopravvivere. The Chinese Room, lo studio britannico pluripremiato dietro titoli come Still Wakes the Deep, Dear Esther e Everybody’s Gone to the Rapture, sta attraversando una fase di profonda trasformazione dopo aver riacquistato l’indipendenza da Sumo Group (Tencent) lo scorso luglio.
L’Addio Doloroso a Sumo Group
Il director dello studio Ed Daly ha spiegato a GameDeveloper.com come la separazione fosse inevitabile. Nonostante Still Wakes the Deep abbia performato “abbastanza bene” e ottenuto recensioni positive, Sumo non era soddisfatta dei ritorni economici generati dai progetti originali.
“Puoi immaginare che a un certo punto Tencent o Sumo decidessero ‘non possiamo continuare a investire’ nei prodotti originali”, ha dichiarato Daly. Quando Sumo ha annunciato il focus esclusivo su lavori in conto terzi, The Chinese Room ha dovuto cercare un futuro al di fuori dell’ombrello corporativo.
La Scelta dell’Indipendenza e i Licenziamenti
Lo studio aveva due opzioni: cercare un nuovo acquirente o perseguire un management buyout (MBO). Daly non ha escluso completamente un’acquisizione, ma temeva che un nuovo proprietario avrebbe trasformato lo studio in un semplice team di supporto invece di permettere la creazione di titoli originali.
Il MBO ha però comportato licenziamenti dolorosi. Lo studio ora conta 55 dipendenti, ridotto rispetto al periodo pre-buyout. “È stato deludente dover perdere persone, ma non c’era altro modo per eseguire con successo il buyout”, ha ammesso Daly.
La Nuova Filosofia: “Dobbiamo Scegliere le Nostre Battaglie”
La strategia post-indipendenza di The Chinese Room si basa su principi di sviluppo cost-conscious:
Budgets Ridotti: “La vita è più facile con budget grandi perché puoi prenderti tempo, sperimentare e commettere errori. Questo approccio non sembra più sostenibile”, ha spiegato Daly.
Cicli Produttivi Limitati: Lo studio vuole non superare i 3 anni per portare un gioco sul mercato, evitando le lunghe produzioni che caratterizzavano il passato.
Scope Management: “Dobbiamo scegliere le nostre battaglie, gestire lo scope ed evitare di spendere troppo troppo velocemente prima di essere pronti”.






Il Cambiamento del Mercato
Daly ha notato un cambiamento significativo nell’industria: “Tre o quattro anni fa eravamo quasi sotto pressione a gonfiare i budget per essere presi sul serio. A volte avevamo il problema inverso di dover capire come realizzare un gioco da 10-20 milioni di dollari. Al momento, molti lavorano con budget da pochi milioni per creare progetti double-A“.
Progetti Futuri e Strategia Creativa
The Chinese Room sta lavorando su due progetti originali attualmente in pre-produzione, entrambi finanziati internamente al momento. Lo studio cercherà partner per il supporto finanziario, ma manterrà l’indipendenza creativa.
Focus Narrativo: I prossimi titoli manterranno l’enfasi su esperienze character-driven in mondi autentici e ben ricercati, ma saranno “meccanicamente più ricchi” con maggiore agency per il giocatore.
Modelli di Distribuzione: Lo studio sta esplorando early access, contenuti episodici e DLC per garantire maggiore longevità ai propri titoli, evitando il modello tradizionale “build, ship, move on”.
Obiettivi per il 2028
Entro il 2028, Daly spera di aver lanciato il prossimo gioco che dimostri l’evoluzione della strategia creativa dello studio, con un team che si senta sicuro del futuro e possa concentrarsi sulla creatività senza distrazioni business.
La trasformazione di The Chinese Room rappresenta un microcosmo delle sfide che l’industria indie deve affrontare in un mercato sempre più competitivo e cost-conscious.
Fonte: // Game_Developer