Paradox fa marcia indietro con Vampire Bloodlines 2: novità per l’edizione Deluxe e Premium Edition
Le differenze tra Vampire: The Masquerade - Bloodlines 2 Deluxe Edition e Premium Edition
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Paradox fa marcia indietro con Vampire Bloodlines 2: novità per l’edizione Deluxe e Premium Edition
Salve cari vampiristi e care vampiriste!
Allora, finalmente ci siamo: il 17 settembre Paradox ha annunciato importanti novità riguardo ai clan precedentemente considerati a pagamento in Vampire: The Masquerade Bloodlines 2. Dopo le forti proteste dei fan, giustamente contrari all’idea di dover acquistare un DLC per poter giocare con i clan Toreador (che, tra l’altro, è uno dei clan più amati dagli appassionati del gioco cartaceo, bravissima Paradox) e Lasombra, e la necessità di comprare la versione Premium per averli disponibili al lancio, è stato deciso che entrambi i clan saranno inclusi nel gioco base fin dal day one.
Per compensare questo cambiamento, a chi acquisterà la versione Premium saranno invece messi a disposizione due DLC Storia, rilasciati dopo il lancio del gioco previsto per il 2026.
Le differenze tra Vampire: The Masquerade – Bloodlines 2 Deluxe Edition e Premium Edition
Facendo un breve riepilogo, ecco le versioni digitali attualmente disponibili sugli store:
- Vampire: The Masquerade – Bloodlines 2 Deluxe Edition: comprende il gioco base e il pacchetto cosmetico “Santa Monica Memories”, disponibile dal day one, con oggetti decorativi ispirati al cult originale per abbellire l’appartamento di Phyre nel gioco.
- Vampire: The Masquerade – Bloodlines 2 Premium Edition: include il gioco base e l’Expansion Pass, che contiene “Santa Monica Memories” e i due Story Pack “Loose Cannon” e “The Flower & the Flame”.
I due DLC Storia inclusi nella versione Premium non saranno incentrati sul protagonista, ma su due personaggi secondari che incontreremo nella storia principale: lo sceriffo Brujah Benny e la Toreador Ysabella.
Loose Cannon segue la prospettiva dello sceriffo Brujah Benny, offrendo ai giocatori la possibilità di vivere la sua storia di incessante ricerca. Chi acquisterà questo DLC sbloccherà anche un abito ispirato a Benny per Phyre al lancio di Loose Cannon. L’uscita è prevista per il secondo trimestre del 2026, con un prezzo consigliato di 14,99 € se acquistato separatamente.
The Flower & the Flame racconta il percorso della Primogenita Toreador Ysabella verso la creazione della sua oscura opera magnum. Chi possiede questo DLC riceverà un outfit ispirato a Ysabella per Phyre al lancio dello story pack. Sarà disponibile nel terzo trimestre del 2026, sempre a 14,99 € separatamente.
Come potete leggere, in entrambe le versioni, chi acquista il gioco al day one avrà a disposizione il pacchetto estetico Santa Monica Memories, che rende omaggio al primo titolo attraverso decorazioni ispirate al cult originale.
Naturalmente se si volesse comprare tutti questi dlc dopo il lancio in un unico pacchetto dal 21 ottobre si potrebbe comprare un Pass di espansione che costerà 34,99 euro
Infine, è stata mostrata la versione fisica del gioco, realizzata in collaborazione con PLAION, che sarà disponibile in due edizioni:
- Day One Edition (€59,99 consigliati): include il gioco base e il bonus preordine “Bloodlines Nostalgia Jukebox”. Alcuni retailer offriranno anche una collana ispirata alla Croce di San Giacomo.
- Premium Edition (€89,99 consigliati): comprende il gioco base, il bonus preordine, l’Expansion Pass, cinque carte personaggio, un diario e una custodia Steelbook, il tutto in una confezione premium. Disponibilità regionale limitata.
Via i clan a pagamento, ma rimane un inconveniente
Permettetemi ora un piccolo commento personale. Da giocatore e grande amante del primo titolo, questo dietrofront sui clan mi fa tirare un sospiro di sollievo. Come molti, pensare di dover sborsare una cifra considerevole solo per poter giocare con tutti i clan era una scelta molto contestabile, soprattutto considerando il lungo e travagliato sviluppo del gioco, con il rischio che non avrebbe mai visto la luce.
Questa proposta iniziale non era per nulla rispettosa nei confronti degli appassionati e dei consumatori. Spero che questa vicenda possa far cambiare un minimo le politiche di Paradox riguardo ai DLC, così come quelle dell’intera industria, anche se personalmente da grandi editori me lo aspetto poco. La speranza la ripongo nei giocatori, che dovrebbero far valere i propri diritti quando si superano certi limiti da parte degli editori.
Sul fronte italiano, invece, rimango insoddisfatto a causa della questione della localizzazione. Ho già toccato questo tema in un precedente articolo, ma vorrei approfittare per ribadire il mio invito ai giocatori italiani: se anche noi facessimo rispettare il nostro diritto ad avere titoli così importanti localizzati nella nostra lingua, forse – utopisticamente, lo ammetto – vedremo un mercato videoludico più vario nel nostro paese. Sarebbe importante far capire ai produttori che anche in Italia ci sono gusti diversi e preferenze che meritano attenzione.
Detto questo, vi saluto e al prossimo articolo!