STILL, lo zombie survival in Ucraina dove il vero pericolo sono le persone e il mondo vive senza di te
STILL è un ambizioso zombie survival ambientato in una cittadina ucraina: abitanti autonomi, mondo distruttibile, cooperativa e visuale isometrica o in prima persona.
Flavio Lavoratori è un redattore digitale di Q-Gin con una passione quasi sospetta per videogiochi, tecnologia e cultura pop. Si occupa soprattutto di news, curiosità e approfondimenti, passando…
E se in uno zombie survival il pericolo maggiore non fossero gli zombie, ma le persone con cui condividiamo le ultime risorse? È la domanda alla base di STILL, un ambizioso progetto indipendente ambientato in una cittadina dell’Ucraina meridionale e costruito attorno alla simulazione della vita quotidiana anche dopo il collasso della società. Il gioco è ancora in sviluppo, ma i primi diari dell’autore mostrano una direzione interessante per chi ama gli open world di sopravvivenza emergente.
STILL, lo zombie survival in cui il mondo non aspetta il giocatore
La cittadina immaginaria di Kopani è ispirata ai piccoli centri dell’Ucraina meridionale fra gli anni Novanta e Duemila: palazzine sovietiche di cinque piani, cortili, mercati, case di periferia, una stazione, ospedali, scuole e uffici pubblici. Gli edifici e molti arredi sono ricostruiti prendendo come riferimento luoghi e oggetti reali, fino ai mobili, ai vecchi televisori e ai tappeti presenti nelle abitazioni dell’epoca.
Secondo lo sviluppatore, la città non è pensata come una scenografia in attesa dell’arrivo del protagonista. Ogni abitante dovrebbe avere una casa, relazioni, bisogni, segreti e obiettivi propri. I residenti lavorano, litigano, commerciano, formano gruppi, saccheggiano e ricordano il comportamento del giocatore, raccontandolo anche agli altri. L’idea è che la comunità continui a evolvere persino quando non interveniamo.

La sopravvivenza è una questione di fiducia, non soltanto di munizioni
La filosofia dichiarata dal creatore è semplice: ogni decisione deve avere un prezzo. Aiutare qualcuno può significare sacrificare il proprio cibo, stringere un’alleanza potrebbe attirare l’ostilità di un altro gruppo, e decidere di non intervenire non impedirà al mondo di cambiare. Il giocatore non è l’eroe designato, ma uno dei tanti abitanti della città.
La componente survival prevede anche ambientazioni distruttibili, edifici da fortificare e veicoli soggetti a danni. Il team descrive muri abbattibili, porte sfondate, esplosioni che aprono varchi e possibilità di modificare le abitazioni. Sono caratteristiche mostrate o raccontate durante lo sviluppo: non vanno ancora confuse con funzionalità verificate in una versione pubblica definitiva.
Dalla visuale isometrica alla prima persona, passando per la cooperativa
Una delle ambizioni più particolari riguarda le visuali. STILL dovrebbe permettere di passare dalla prospettiva isometrica alla prima persona, per osservare più da vicino strade e interni. Lo sviluppatore ha spiegato di essere al lavoro sull’ottimizzazione proprio perché un mondo così simulato richiede molte risorse: la visuale ravvicinata presenta sfide diverse rispetto a quella dall’alto.
Fra le funzionalità annunciate figurano anche la cooperativa fino a quattro giocatori, cicli giorno-notte, stagioni e meteo. L’ipotesi di ampliare in futuro le sessioni a più utenti è soltanto un obiettivo dichiarato, non una modalità disponibile e confermata.

Un progetto indipendente ancora tutto da dimostrare
STILL si trova in una fase di sviluppo aperta al confronto con la community. L’autore condivide aggiornamenti e immagini sulla propria pagina Patreon, dove ha spiegato di cercare supporto per proseguire il lavoro. Ha anche dichiarato che restano da realizzare diversi elementi, compresi interni, residenti, sonoro e componenti narrative.
Non risulta una data d’uscita ufficiale confermata, né abbiamo verificato una pagina Steam pubblica associata con certezza a questo specifico progetto. Il sito da cui arriva la segnalazione è stillthegame.pages.dev; al momento della verifica non è stato possibile consultarlo direttamente, perciò le informazioni riportate qui provengono dalle comunicazioni pubbliche dell’autore.
È presto per stabilire se STILL riuscirà davvero a mantenere tutte le sue promesse. Ma la prospettiva di uno zombie survival che simuli una società viva, con persone che ricordano, reagiscono e si organizzano autonomamente, anziché limitarsi a moltiplicare orde di non morti, è una delle idee più intriganti da seguire nel panorama indipendente.
Fonti: sito del progetto; diario dello sviluppatore: la città di Kopani, simulazione e cooperativa; aggiornamento sulla prima persona e sull’ottimizzazione.
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