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Slackers – Carts of Glory vende 150.000 copie, ma lo sviluppatore accusa: «Ignorati in Italia»

Slackers – Carts of Glory avrebbe venduto 150.000 copie su Steam, ma uno sviluppatore lamenta l'assenza di attenzione in Italia e riflette sulla localizzazione.

// Slackers: Carts of Glory 3 MIN LETTURA
Slackers Carts of Glory, screenshot ufficiale di una discesa in carrello della spesa lungo una pista al tramonto
// Q-Gin Slackers Carts of Glory – gara in carrello della spesa
Slackers: Carts of Glory
// Scheda gioco

Slackers: Carts of Glory

PC (Microsoft Windows) 18/09/2024

Il successo internazionale non basta per ottenere attenzione nel proprio Paese. È quanto emerge dalle parole di uno degli sviluppatori di Slackers – Carts of Glory, il folle videogioco di corse sui carrelli della spesa realizzato dallo studio italiano Falling Saints.

In un commento pubblicato su Facebook, un utente, rispondendo al post di Francesco Toniolo riguardo l’argomento, ha espresso tutta la propria amarezza nei confronti del mercato e dei media italiani:

«Onesto? Dopo aver pubblicato Slackers Carts of Glory, che è andato virale a cavallo tra 2024-2025 con 150.000 copie vendute su Steam ed essere stato completamente ignorato da mercato e media italiani, per il prossimo titolo che è in sviluppo nemmeno vale la pena mettersi a fare la traduzione.»

Una dichiarazione che colpisce soprattutto per il risultato commerciale citato: 150.000 copie vendute su Steam, secondo quanto riportato dallo stesso autore del commento.

Un successo nato in Italia, ma riconosciuto soprattutto all’estero

Pubblicato nel settembre 2024, Slackers – Carts of Glory ha saputo conquistare giocatori e creator grazie a una formula semplice e decisamente fuori dagli schemi: lanciarsi lungo discese spericolate a bordo di carrelli della spesa, fra incidenti improbabili e una fisica volutamente caotica.

Il gioco ha ottenuto migliaia di valutazioni su Steam, prevalentemente positive, dimostrando che anche un piccolo team italiano può ritagliarsi uno spazio internazionale senza inseguire le produzioni ad alto budget.

Ma dalle parole dello sviluppatore emerge un problema diverso: perché investire nella localizzazione italiana del prossimo gioco quando, secondo la sua esperienza, il mercato nazionale non ha sostenuto il precedente?

Non si tratta di una decisione ufficiale sulla futura assenza della lingua italiana, bensì di una considerazione personale che rende evidente il rapporto complicato tra alcune produzioni indipendenti e il pubblico del nostro Paese.

Il paradosso del videogioco italiano

La dichiarazione apre una riflessione sul modo in cui vengono raccontati e scoperti i videogiochi sviluppati in Italia. Il settore non è composto soltanto da produzioni ambiziose, ma anche da piccoli studi capaci di emergere attraverso idee originali e risultati commerciali significativi.

Non significa che ogni progetto italiano debba ricevere attenzione per il solo fatto di essere italiano. Tuttavia, il caso di Slackers dimostra quanto possa essere facile non accorgersi di una produzione nazionale anche quando questa riesce a trovare un pubblico internazionale.

Se persino gli sviluppatori italiani cominciano a considerare superflua la localizzazione nella propria lingua, forse sarebbe il caso di chiedersi perché.

Leggi anche: Slackers – Carts of Glory: se vi è piaciuto il carrello di Mixtape, qui c’è il gioco definitivo. Pagina Steam ufficiale.

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