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Notizie 31 LUGLIO 2023 3 MIN LETTURA

Revolt: un’alternativa open source a Discord

Redattore per Q-Gin. Clicca su '// TUTTI_GLI_ARTICOLI' per esplorare le altre pubblicazioni scritte da // Luca_Pio.

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Revolt: un’alternativa open source a Discord

Negli ultimi anni, le principali piattaforme del Web 2.0 hanno subito una serie di modifiche poco gradite dalla maggior parte delle persone, generando così un fenomeno migratorio verso altri lidi che si ripete quasi con regolarità, ma quali sono le cause? Beh, posso affermare con assoluta certezza che la censura, il maggior numero di annunci pubblicitari, i guadagni dimezzati ai creator, la privacy violata e le API divenute inacessibili siano i motivi principali di questo disastro.

Però, a questo punto, è lecito chiedersi se per un’azienda abbia senso compiere una o più di queste scelte, ma la risposta è drammaticamente positiva, perché molte volte è più il guadagno che la spesa. Pensate a YouTube, che ha visto succedere ben 4 Adpocalypse in 18 anni di esistenza, eppure è ancora la piattaforma di video-sharing più utilizzata.

Il motivo, secondo molti, è la mancanza di un’alternativa forte, cioè, una che paga bene, che attragga tanto pubblico e che sia pure facile da utilizare. Ciò nonostante, di recente Twitter ci ha insegnato che esistono delle eccezioni… molto rare, certo, ma esistono!

Comunque, in questo marasma noi videogiocatori siamo fortunati, perché almeno Discord non ha subito questa orrenda trasformazione… per ora. Perciò, prima che accada l’inevitabile, voglio raccontarvi di // Revolt, un sistema di comunicazione VoIP (Voice over IP) di recente fattura e completamente open source.

Dunque, il progetto nasce 4 anni fa da un gruppo di studenti del Regno Unito e della Repubblica Ceca, con lo scopo di offrire uno strumento di comunicazione totalmente libero, tuttavia i lavori su di esso sono cominciati soltanto a fine 2020 e la prima beta pubblica venne rilasciato il 27 agosto 2021.
Da quel momento in poi sono stati fatti numerosi aggiornamenti e ad oggi Revolt presenta tutte le caratteristiche base di un prodotto di questo tipo, come i bot, le categorie, le emoji personalizzate e una zona dove salvare i messaggi. Ma se devo essere sincero, questo è tutto ciò che offre per il momento. Bisognerà aspettare altri mesi prima di vedere ulteriori feature, tipo le video chiamate o il livello di compatibilità con Discord.

Almeno possiamo mettere in piedi un server sempliciotto con i nostri amichetti, poi non dimentichiamoci che Revolt è open source: quindi possiamo leggere il codice, risolvere alcune falle e, cosa più importante, fidarci delle parole degli sviluppatori, perché non possono nascondersi dietro una licenza proprietaria.

Insomma, se in futuro dovesse prendere fuoco anche Discord sappiamo già dove scappare, tra l’altro essendo un progetto non a scopo di lucro e completamente aperto le possibilità che le fiamme mangino pure questo sono molto basse. Oh, mal che veda si verrebbe a creare un fork e tanti saluti.

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