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Notizie 27 GIUGNO 2025 3 MIN LETTURA

Resident Evil Requiem sarà in prima o terza persona ?

Trama: Grace Ashcroft e il ritorno all’incubo

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Resident Evil Requiem sarà in prima o terza persona ?

Siamo arrivati alla nona iterazione del franchise Resident Evil e, come da tradizione, la domanda che tiene svegli i fan non è “ci sarà una nuova minaccia biologica?” o “chi sarà il prossimo a tradire tutti?”,no la domanda che si pongono tutti: “Sarà in prima o in terza persona?” Perché, si sa, nel 2025 la gente vuole la terza persona anche nei giochi di scacchi, e se Capcom osa proporre qualcosa di diverso, si scatena la rivolta digitale.

Resident Evil Requiem, nono capitolo della saga, introduce la nuova protagonista Grace Ashcroft, agente dell’FBI e figlia della storica Alyssa Ashcroft di Resident Evil Outbreak. Ma la vera domanda che tormenta la community non riguarda il mistero di Raccoon City o il destino della famiglia Ashcroft. No, la priorità assoluta è sempre la stessa: “Ma si gioca in prima o in terza persona?”
La risposta, fortunatamente, è “sì”. Sì a tutto, perché Capcom ha deciso di accontentare tutti: puoi passare dalla prima alla terza persona quando vuoi, così nessuno dovrà più scegliere tra immersione totale e la gioia di vedere il cappotto del protagonista sventolare mentre scappa dai mostri

Trama: Grace Ashcroft e il ritorno all’incubo

Grace Ashcroft, agente FBI e figlia di Alyssa, torna all’hotel dove sua madre è morta otto anni prima per indagare su una serie di sparizioni inspiegabili. Il tutto si svolge nella tetra Raccoon City, ormai ridotta a rovine dopo la distruzione nucleare, ma riprogettata con il RE Engine di ultima generazione per garantire che anche la polvere abbia un aspetto terrificante.

La storia promette di svelare “verità nascoste” sull’epidemia che ha devastato la città, portando Grace a confrontarsi non solo con mostri e segreti, ma anche con il proprio passato e il legame con la madre scomparsa. L’indagine si snoda tra location iconiche – come il Wrenwood Hotel e le rovine della stazione di polizia – e nuovi orrori, in un’atmosfera che oscilla tra thriller psicologico e survival horror puro.

Grace, nonostante la preparazione da agente, dovrà affrontare sfide enormi e paure profonde, mentre il giocatore potrà decidere se vivere tutto in soggettiva, con il fiato sul collo, o distaccarsi un po’ grazie alla terza persona, magari per ammirare la nuova giacca di Grace sotto la pioggia acida di Raccoon City.

In conclusione

Resident Evil Requiem accontenta tutti: vuoi la prima persona? C’è. Vuoi la terza? Pure. Vuoi entrambe? Basta premere un tasto. Così, mentre Grace affronta i suoi demoni, tu puoi finalmente affrontare il vero dilemma: quale inquadratura usare per vedere meglio la prossima porta chiusa a chiave. Perché, si sa, la vera paura non è lo zombie dietro l’angolo, ma non poter scegliere la telecamera giusta per immortalarlo.

fonte: // ResidentEvil.com

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