Pokémon Spada: una Game Freak al disotto delle aspettative

Pokémon Spada

A cura di Luca Maiolini

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Dopo l’avventura decisamente positiva con Pokémon Let’s Go Pikachu, eccomi alle prese con l’ultimo gioco della serie pokémon, appartenente al filone principale: Pokémon Spada. Inizialmente non ero molto interessato, ma sono caduto nella trappola della nostalgia, a colpi di Giorgio Vanni e col film “Pokémon – Scelgo Te!” che mi ha spinto poco a poco nel andare sullo store Nintendo.

Trama

3000 anni fa, nella ragione di Galar, si abbatté una grave calamità denominata Notte Oscura che diede vita al fenomeno Dynamax, i pokémon investiti da tale effetto divennero immensi e la loro forza aumentò in modo estremamente considerevole, gettandola nel caos.
Le leggende narrano di un eroe, un guerriero, che riuscì a sventare la calamità, riportando la pace su Galar.

Nel corso dell’avventura, assieme al nostro rivale, aiuteremo Sonia a far luce sul mistero che circonda l’effetto Dynamax che permea determinate zone della regione – in particolar modo anche le palestre – e sulla calamità che la investì migliaia di anni fa.

Nonostante la trama possa essere interessante, viene narrata un po’ malamente con diversi momenti morti.

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Dandel, il campione di Galar – Pokémon Spada e Scudo

Gameplay

Come in ogni titolo della serie, il nostro scopo sarà quello di catturare e allenare pokémon, affrontare ogni allenatore che ci sbarrerà la strada e sconfiggere i vari capipalestra, infine dovremo partecipare al torneo di Galar così da sconfiggere il campione Dandel. Il tutto con la consueta formula che caratterizza la serie, con delle piccole, ma interessanti, aggiunte.

Le Terre Selvagge

Le Terre Selvagge sono un’ampia zona dove si possono trovare pokémon di ogni tipo e livello. Oltre a poterli vedere gironzolare con nonchalance, qui vedremo tornare anche una meccanica che caratterizzò Pokémon Bianco e Nero: il clima variabile.
Per esempio, durante una tempesta di neve, potremmo vedere pokémon di tipo Ghiaccio in grandi quantità, anche le battaglie ne verranno influenzate, con della grandine che andrà a danneggiare il nostro fedele compagno (qualora non fosse di tipo ghiaccio).

Un grave problema affligge queste zone, vede coinvolgere proprio il clima. Durante l’esplorazione, potremmo constatare come tra due zone confinanti vi possa essere un clima completamente differente.

Raid e le forme Dynamax

Scorrazzando qui e là ci potremmo imbattere nei Raid, delle battaglie che si possono giocare sia in singolo che in cooperativa, dove si affronteranno dei pokémon sotto l’effetto Dynamax con la possibilità di poterli catturare nel momento in cui lo scontro volgerà al termine, con tanto di vari bonus qualora vincessimo (caramelle rare, mosse, oggetti di vario genere).
Vi è un grosso problema in questi raid. Nel momento in cui si gioca da soli verremo affiancati da tre personaggi manovrati dalla IA, sfortunatamente avranno dei pokémon non all’altezza della situazione e, delle volte, andranno ad eseguire delle mosse che non faranno altro che metterci un bastone tra le ruote.

Come avevo già accennato, quando un pokémon viene “dynamaxizzato”, questo diviene enorme e ciò comporta: aumento dei Punti Salute e potenziamento delle mosse con l’aggiunta di alcuni effetti che andranno ad applicare alcuni effetti in campo (es. Grandine).
Alcuni specifici pokémon possono godere dell’effetto Gigamax, tramite la dynamaxizzazione subiscono un ulteriore cambio di forma (come potete vedere qui sotto).

Grafica e mondo di gioco

Questo è, con molte probabilità, il punto più debole dell’intera produzione. Con l’avvento della nuova console, ci si aspettava un titolo che mirasse a svecchiare la serie anche sotto questo punto di vista o che almeno rispecchiasse gli standard imposti dalle altre produzioni sotto il marchio Nintendo. Sfortunatamente, ciò che è arrivato sul mercato, è un prodotto assai deludente, con texture molto poco definite, con un elevato pop-up ed un drastico crollo nel framerate durante l’esplorazione delle Terre Selvagge, soprattutto quando è attiva la funzione online e si possono vedere alcune azioni degli altri giocatori.

In breve


Nonostante alcune novità apportate, Game Freak non ha voluto osare portando un mondo veramente aperto.
La modalità online non è proprio eccezionale e da il peggio nel momento in cui si cerca di partecipare ai raid online e quest’ultimi rischiano di diventare quasi impossibili se affrontati con l’IA.
Il comparto tecnico è decisamente sottotono, soprattutto durante l’espolorazione delle Terre Selvagge con la modalità Online attiva.
L’assenza del Pokédex Nazionale e la mancanza di molti pokémon risultano essere un grosso problema per i fan della serie e del completismo.
La formula base continua a funzionare, nonostante cominci a sentire il peso degli anni. La storia riesce in qualche modo ad incuriosire, seppur la narrazione continui ad essere abbastanza mediocre.

Consigliato solo agli amanti del Brand


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Di Luca Maiolini

Gli FPS a stampo militare erano il mio pane quotidiano e gli RTS facevano da contorno, Brothers in Arms ed Imperivm erano il mio chiodo fisso. Poi, venne il giorno in cui abbracciai PlayStation 3 e mi collegai alla rete, così una valanga di videogiochi mi piombarono addosso! Ad oggi mi ritrovo a giocare un po' di tutto, dai titoli Platinumgames fino ai JRPG di casa Square Enix.