Nintendo Switch 2 è stata hackerata: arriva il primo jailbreak, ma c’è un limite importante
Nintendo Switch 2 hackerata: un primo jailbreak software consente homebrew e modding, con Mario Kart World modificato. Ma non è permanente.
Flavio Lavoratori è un redattore digitale di Q-Gin con una passione quasi sospetta per videogiochi, tecnologia e cultura pop. Si occupa soprattutto di news, curiosità e approfondimenti, passando…
Nintendo Switch 2 è già stata hackerata? A poco più di un anno dal lancio della console, arriva la notizia del primo jailbreak software capace, secondo quanto riportato da Wccftech, di eseguire codice non autorizzato anche sulle console aggiornate all’ultimo firmware. È una svolta per gli appassionati di homebrew e modding, ma prima di immaginare una Switch 2 completamente libera bisogna chiarire un dettaglio fondamentale: lo sblocco non è permanente.
Il primo jailbreak di Nintendo Switch 2 funziona senza modifiche hardware
La tecnica descritta da Wccftech è interamente software: non richiede di aprire la console o installare un chip. L’exploit sfrutterebbe una vulnerabilità in un determinato gioco della prima Nintendo Switch, eseguibile su Switch 2 grazie alla retrocompatibilità. Da lì sarebbe possibile aggirare alcuni controlli del sistema e avviare codice nativo non previsto da Nintendo.

Il punto debole? Si tratta di un jailbreak tethered, ossia da riattivare a ogni avvio utilizzando il gioco coinvolto. Non equivale quindi a una modifica permanente del firmware, né significa che ogni funzione della console sia ormai priva di protezioni.
Mario Kart World con Peter Griffin e Hatsune Miku: la dimostrazione
Per mostrare le possibilità dell’exploit, il suo autore avrebbe modificato Mario Kart World, inserendo tra i personaggi Peter Griffin e Hatsune Miku. È una dimostrazione curiosa, ma soprattutto un esempio concreto di ciò che potrebbe diventare possibile con il modding su Switch 2.
Secondo il resoconto, il jailbreak consentirebbe inoltre di eseguire applicazioni homebrew, effettuare backup dei salvataggi e accedere a diverse periferiche della console. Wccftech afferma di aver visionato il filmato dimostrativo e il repository del progetto, ritenendo autentica la scoperta. Al momento, tuttavia, si tratta di informazioni riportate dalla testata e non di una conferma ufficiale Nintendo.
Anche l’intelligenza artificiale ha contribuito allo sviluppo
Un altro aspetto interessante è il ruolo degli strumenti di intelligenza artificiale. Sempre secondo Wccftech, lo sviluppatore dell’exploit avrebbe utilizzato anche OpenAI Codex durante il lavoro. La vulnerabilità descritta coinvolgerebbe un errore di tipo integer overflow nella gestione di un array del gioco originale, sfruttato come punto di partenza per arrivare all’esecuzione di codice.
Questo non significa che un’IA abbia «hackerato da sola» Switch 2: la ricostruzione parla di strumenti di supporto a un’attività di ricerca e sviluppo condotta da una persona.

Nintendo può bloccare il jailbreak con un aggiornamento?
È una possibilità concreta. Se la vulnerabilità dipende da uno specifico gioco retrocompatibile, Nintendo potrebbe intervenire sulla disponibilità del titolo o correggere il problema attraverso aggiornamenti software. Non è però ancora possibile sapere quando e come l’azienda reagirà, né se la soluzione rimarrà utilizzabile sulle versioni future del sistema.
Va inoltre distinta la possibilità tecnica di eseguire software homebrew dalla pirateria: il jailbreak non prova, da solo, che copie non autorizzate dei giochi siano utilizzabili, e le eventuali modifiche possono comportare problemi di sicurezza, stabilità e accesso ai servizi online.
Per gli appassionati di preservazione, personalizzazione e sperimentazione tecnica si apre comunque un capitolo interessante. E vedere Mario Kart World trasformato in un improbabile crossover è probabilmente solo l’inizio di ciò che la scena del modding proverà a realizzare.
Fonte: Wccftech, 22 ottobre 2026.
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