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Recensioni 17 LUGLIO 2025 10 MIN LETTURA

Meta Quest 3S Recensione: VR alla portata di tutti con Batman Arkham Shadow

Caratteristiche e costi dei Meta Quest 3 e Meta Quest 3S

Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.

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Meta Quest 3S Recensione: VR alla portata di tutti con Batman Arkham Shadow

Il mondo della tecnologia mi ha sempre affascinato, per questa ragione negli anni ho sperimentato tecnologie e periferiche hardware alternative. La realtà virtuale è una di quelle tecnologie che mi ha sempre incuriosito profondamente, ma i costi li ho trovati spesso proibitivi per quello che sarebbe stato “il mio primo approccio”. Dai timori legati al motion sickness fino alla questione semplice ma banale: “Mi ci divertirò con ‘sto visore?”. Di conseguenza, l’idea di spendere 500€ di visore non mi ha mai spinto a fare il passo e il mercato dell’usato, in questa circostanza, non l’ho voluto neanche prendere in considerazione. Poi finalmente arriva il momento perfetto: Meta Quest 3S con Batman: Arkham Shadows su Amazon a 299€ con pagamento rateizzato, perfetto per sperimentare. Così mi convinco che sia il momento perfetto, arriva in casa e… fantastico.

Le prime impressioni su Batman: Arkham Shadow sono state estremamente positive, nonostante fossi stato uno di coloro che lo aveva snobbato per la sua natura da gioco VR. Non ho potuto fare a meno di provare il VR di Meta tramite Air Link, un sistema per collegarlo al PC sfruttando i videogiochi presenti nelle varie librerie come Steam, come per esempio F1 24, grazie al quale mi sono sentito davvero in un abitacolo di Formula 1. Ho provato anche il metaverso di Meta con Meta Horizon, rimanendo anche un po’ affascinato dall’idea che c’è dietro, tra mondi dove giocare, assistere a concerti oppure maratone di (pessime) serie TV Horror prodotte direttamente da Meta. Insomma, il visore, in questi tre mesi, mi ha regalato momenti molto positivi, ma non è esente da qualche difetto. Forse è il caso di scendere nei dettagli.

Caratteristiche e costi dei Meta Quest 3 e Meta Quest 3S

I visori di Meta attualmente in commercio e i più consigliati, sono Meta Quest 3 e Meta Quest 3S. Il primo visore è un modello di “fascia alta” dal valore base di 549,99€, mentre il secondo è una sorta di “entry level” dal costo di 329,99€.

Di seguito, la tabella con le differenze hardware:

CaratteristicheMeta Quest 3Meta Quest 3S
Prezzo549€329€ (128GB) / 439€ (256GB)
Memoria disponibile512GB128GB / 256GB
ProcessoreSnapdragon XR2 Gen 2Snapdragon XR2 Gen 2
Ram8GB8GB
DisplayLCDLCD
Risoluzione2064 x 22081832 x 1920
PPI (densità dei pixel)1218773
Hz (frequenze aggiornamento)72Hz, 90Hz, 120Hz72Hz, 90Hz, 120Hz
Campo visivo110° orizzontale, 96° verticale96° orizzontale, 90° verticale
Tipo lentiPancakeFresnel
Peso515g514g
Batteria5060 mAh4324 mAh
PassthroughA colori, alta definizioneA colori
Regolazione IPDContinua (58-71mm)Tre posizioni fisse
Data di lancioOttobre 2023Ottobre 2024
Sensore di profonditàNo

I videogiochi nativi per Meta Quest possono essere sbalorditivi

Uno dei primi videogiochi che ho provato è stato Batman: Arkham Shadow. Videogioco estremamente sottovalutato per la sua natura VR, ma ritengo che sia stato un errore sottovalutarlo. Arkham Shadow mette il giocatore nei panni di Batman, in un contesto che ricorda quasi Splinter Cell: Double Agent, con un Bruce Wayne in incognito all’interno della prigione di Blackgate, spinto dal villain di turno: il Re dei Ratti.
Il punto di forza di Arkham Shadow è l’immersione. Lanciare effettivamente i Batarang, lanciarsi dalle sporgenze aprendo il mantello per planare, dare calci ed eseguire le consuete parate, tutto è realizzato in modo eccellente per amplificare l’immersione. È difficile non rimanere stupiti durante il gioco. Ci sarebbe da menzionare anche l’aspetto grafico, ma pare che i Batman: Arkham siano miracolati da questo punto di vista. Ancora oggi Arkham Knight, del 2013, risulta impressionante; lo stesso vale per Arkham Shadow, che, pur girando nativamente sul visore, offre una resa scenica notevole.

Ciò che mi ha sorpreso dei videogiochi disponibili su Meta Quest è la varietà di generi presenti. Si passa dall’eccellenza qualitativa di Batman: Arkham Shadow a una vasta gamma di titoli che spaziano dall’interessante al mediocre. Sì, perché va detto che molti titoli presenti nello store o anche nel catalogo Horizon+ lasciano un po’ il tempo che trovano. Nonostante ciò, non mancano titoli adatti a ogni tipo di giocatore.

A tal proposito, da appassionato degli sparatutto, mi sono imbattuto in un titolo multiplayer PvP chiamato Breachers, che ricorda una via di mezzo tra Counter Strike e Rainbow Six: Siege. Proprio come in Counter Strike, all’inizio di ogni round si scelgono armi e gadget per affrontare gli avversari; dalla serie Rainbow Six: Siege riprende la modalità in cui, in attacco, bisogna individuare e disinnescare due bombe oppure eliminare tutti gli avversari, mentre in difesa occorre rafforzare le difese bloccando porte o posizionando mine.
In sostanza, essendo un videogioco che combina gli elementi di due videogiochi di successo, qualche pregiudizio lo avevo. Però, grazie al servizio in abbonamento Horizon+ di tre mesi incluso nell’acquisto di un Meta Quest, ho potuto scaricarlo e testarlo senza versare un centesimo in più, e sono rimasto piacevolmente colpito dall’atmosfera e dall’approccio al gioco stesso. Difficile giudicare il feedback delle armi in questo preciso contesto, ma la tensione all’interno delle sessioni di gioco era così densa che la si poteva tagliare con un coltello. Qualcosa di veramente incredibile e irraggiungibile nelle partite di tutti i giorni in un Counter Strike. Ecco, a dirla tutta, una tensione del genere l’ho percepita esclusivamente nelle partite competitive di Call of Duty, quando partecipai a qualche torneo di stampo amatoriale.

All’interno dello store Meta sono presenti centinaia e centinaia di videogiochi. È difficile affermarne con assoluta certezza la bontà generale, ma il fatto è questo: il catalogo è in costante ampliamento, nuovi videogiochi continuano ad arrivare nello store come il più recente Hard Bullet, presente su Steam in accesso anticipato dal 2020, ma arrivato soltanto recentemente sui dispositivi Meta.

Infine c’è lui: Meta Horizon, il metaverso di Meta. C’è stato un periodo nel quale si è parlato spesso, quasi costantemente, del metaverso senza però comprenderne appieno la sua “definizione”. In realtà, il concetto di metaverso è presente da svariati anni, anche su console come PlayStation 3 col suo PlayStation Home. Per spiegarlo in poche parole, il metaverso è un posto dove “condurre” una vita virtuale. All’interno di Meta Horizon, si può vagare all’interno di spazi creati da Meta oppure dagli utenti, nei quali poter socializzare con gli altri utenti, giocando con loro a qualche gioco creato dalla community o da Meta, oppure assistere ad un concerto o partecipare ad un evento horror dove viene proiettata una serie TV (sì, ho seguito una maratona in VR con altra gente ed è stato divertente, molto divertente). Attualmente lo trovo ancora relativamente acerbo e con pochissimi italiani a popolarlo.

È possibile sfruttare i videogiochi Steam VR, ma forse è meglio che vi limitiate a quelli nativi per Meta Quest

Disponendo di una libreria Steam abbastanza corposa, ho deciso di sperimentare la funzione Meta Air Link che tramite l’installazione del software Meta Quest Link sul PC, consente di sfruttare una connessione wireless che proietta l’immagine trasmessa sul monitor anche nel visore. Questo permette di sfruttare il Meta Quest coi videogiochi compatibili con la tecnologia VR, senza possedere un Valve Index. Qui iniziano a sorgere alcuni problemi in base al videogioco eseguito.

Ci sono videogiochi, come F1 di Codemasters, perfettamente compatibili e che non presentano alcun problema. Infatti, come ho già accennato, è stato semplicemente sbalorditivo avviare Formula 1 col visore di Meta la prima volta, nonostante lo stessi giocando col controller Xbox al posto di un bel volante. Essere seduto all’interno della McLaren di Lando Norris, poter muovere la testa in totale libertà e vedere la struttura del circuito da quella prospettiva è stato incredibile. Anche la gara in sé mi ha lasciato stupito, d’altronde ho avuto la possibilità di seguire con lo sguardo le monoposto degli avversari durante i relativi sorpassi!

Però, ci sono videogiochi dove la combinazione Steam + Meta Quest non dà il meglio ed ho identificato quando ciò si può verificare: più un videogioco ha un’interazione profonda ed elaborata, più possono sorgere problemi di varia natura. Ho recentemente acquistato Hard Bullet, videogioco completamente arcade e caciarone, nel quale si vestono i panni di un assassino alla John Wick (passatemi l’esempio) che deve abbattere orde di nemici in diversi scenari, i quali possono essere sfruttati in più modi per porre fine alla vita dei malcapitati. In Hard Bullet è possibile utilizzare qualunque cosa: si possono utilizzareoggetti oppure semplicemente lanciarli, ma possono essere lanciate anche le proprie armi da fuoco (d’altronde, scariche non servono a nulla!). Un aspetto che ho apprezzato particolarmente, è il sistema di ricarica “simulativo”, che richiede l’estrazione del caricatore con tanto di movimento per inserire il primo proiettile nella canna. Però, questa procedura può essere problematica con Meta Quest a causa di alcune imprecisioni che si generano muovendosi. Lo stesso vale anche per il solo riporre e riprendere le armi dalle relative fondine disseminate sul corpo del protagonista. L’esperienza finale è un mix tra divertimento totale e frustrazione. Per questa ragione mi sono procurato una seconda copia dallo store Meta e l’esperienza di gioco è nettamente superiore, tutti i problemi causati dall’utilizzo di un hardware non proprio compatibile svaniscono, lasciando spazio ad un’esperienza di gioco fluida e piacevole, priva di problematiche che risultano essere estremamente fastidiose e di impedimento nell’esecuzione dei movimenti.

Ai problemi legati la compatibilità, va anche inserita quella dovuto al lag causato dalla connessione wireless del Air Link. Nel mio caso, avendo il router distante dalla mia postazione, basta che io faccia determinati passi in una direzione per ritrovarmi del lag con l’immagine nel visore. Fattore che con un videogioco dinamico come Hard Bullet può essere un problema decisamente grave. Questo può essere attenuato tramite una connessione via cavo tra visore e computer, ciò però limita estremamente la mobilità.

Comprare oppure no il visore Meta Quest 3S?

Venendo al fulcro dell’articolo: oggi ha senso acquistare un visore Meta Quest 3S? La risposta è… dipende.
Il Meta Quest non offre un parco titoli nel quale si possono trovare diversi videogiochi del calibro di Batman: Arkham Shadow o Half-Life: Alyx (che devo ancora provare). Sfogliare il catalogo dei videogiochi disponibili è come immergersi sul portale Itch.io e aspettarsi una buona quantità di indie degni di nota: in sostanza è un’utopia. Il Meta Quest offre una serie di esperienze videoludiche interessantissime, questo è poco ma sicuro, partendo anche soltanto dal vagare nel metaverso. Se un videogioco acquistato o riscattato mediante l’abbonamento Meta Horizon+ non eccelle, quasi sicuramente potrà comunque regalare ore di sano divertimento. Il problema sta nel riuscire a trovare quel genere di videogiochi. Personalmente parlando, i videogiochi VR visti tramite dei trailer non mi affascinano per nulla e questo mi porta a sperimentare. Allo stato attuale sto ancora cercando di comprendere cosa mi interessa, ma una cosa posso darla per certa: l’esperienza di gioco data dall’utilizzo del visore è completamente un’altra storia.

Me ne stavo per dimenticare, ma in realtà il Meta Quest può essere usato anche come apparecchio multimediale. Infatti, all’interno dello store sono presenti diverse applicazioni come per esempio Prime Video e YouTube, senza dimenticare la presenza del browser di sistema che permette la navigazione in rete. Grazie ad alcune funzioni di sistema, o anche ad alcune applicazioni che fungono da player video, è possibile fare del Quest un proprio cinema virtuale dal momento che si può settare il video come se l’immagine venisse proiettata sull’intera parete di una propria stanza (o anche più grande). Quindi potreste finire per sdraiarvi comodamente sul vostro letto a guardare un bel film su un maxi-schermo virtuale mentre sgranocchiate cibo spazzatura, a patto di avere la batteria carica al massimo o il cinturino elite ufficiale di Meta che include una batteria interna (incrementando la longevità della carica).

Quindi quel dipende sta proprio in questo. L’acquisto di un visore per la realtà virtuale (e mista) è una sorta di scommessa. Posso consigliarlo a occhi chiusi se si è appassionati di tecnologia in senso generale e, di conseguenza, si è disposti a provare un po’ di tutto senza quella speranza intrinseca di giocare soltanto a delle “perle da 10/10”, altrimenti non rimane altro che un apparecchio curioso ma dal quale consiglio di stare un po’ distanti nonostante la presenza di titoli validi.

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