// Q-GIN 6.00
--:--:-- | 11.AGO.2026
Notizie 04 SETTEMBRE 2025 3 MIN LETTURA

Kojima Conferma: “Phantom Pain è un Capolavoro Incompiuto” e Rifiuta Metal Gear Solid Delta

L'Ammissione Sul Capolavoro Mancato

AUTORE

Redattore per Q-Gin. Clicca su '// TUTTI_GLI_ARTICOLI' per esplorare le altre pubblicazioni scritte da // Zell.

// NESSUN_LINK_SOCIAL
// TUTTI_GLI_ARTICOLI
Hideo Kojima Twitter Phantom Pain capolavoro incompiuto Metal Gear Delta
// Q-GIN image-17-1
// SCHEDA_GIOCO

Kojima Conferma: “Phantom Pain è un Capolavoro Incompiuto” e Rifiuta Metal Gear Solid Delta

Hideo Kojima ha fatto nuovamente parlare di sé con dichiarazioni che hanno scosso la community di Metal Gear. Il padre della serie ha ufficialmente confermato su X (Twitter) quello che molti fan sospettavano da anni: Metal Gear Solid V: The Phantom Pain è un capolavoro incompiuto.

L’Ammissione Sul Capolavoro Mancato

In un post su X che ha rapidamente fatto il giro del web, Kojima ha finalmente riconosciuto apertamente che The Phantom Pain, nonostante il successo commerciale (6 milioni di copie vendute e 179 milioni di dollari al lancio), è rimasto incompleto a causa del tumultuoso rapporto con Konami.

“The Phantom Pain è e sarà sempre il mio capolavoro incompiuto“, ha scritto Kojima nel post, riferendosi alle numerose sezioni narrative tagliate dal gioco finale, incluso il famoso Episodio 51 che avrebbe dovuto concludere l’arco narrativo di Eli e del Metal Gear Sahelanthropus.

Il titolo, uscito il 1° settembre 2015, è stato definito da Inverse come “l’opera incompiuta più influente del gaming moderno“, continuando a ispirare sviluppatori di tutto il mondo nonostante la sua natura frammentaria.

La Frecciatina Su Metal Gear Solid Delta

Ma le dichiarazioni più taglienti sono arrivate riguardo Metal Gear Solid Delta: Snake Eater, il remake di MGS3 sviluppato da Konami. Interrogato direttamente se avesse intenzione di provare il gioco, Kojima è stato lapidario: “// No,_non_lo_giocherò.

Una risposta che suona come una frecciatina diretta a Konami, soprattutto considerando che gli sviluppatori di Delta hanno espresso pubblicamente il desiderio che Kojima vedesse il loro “rispettoso” remake. Noriaki Okamura e Yuji Korekado, lead developer del progetto, avevano dichiarato: “Vorremmo molto che [Kojima] lo vedesse”.

Il Paradosso di Konami

La situazione evidenzia il paradosso in cui si trova Konami: da un lato cerca disperatamente di dimostrare rispetto per l’eredità di Metal Gear, dall’altro evita sistematicamente di pronunciare il nome di Kojima nelle comunicazioni ufficiali. La compagnia ha persino prodotto un retrospettiva completa su Metal Gear senza mai menzionare il suo creatore.

L’Eredità di un’Opera Incompiuta

Nonostante tutto, The Phantom Pain continua a essere considerato una pietra miliare del gaming. La sua influenza sui giochi open-world moderni è innegabile, e molti titoli successivi hanno adottato le sue meccaniche innovative di infiltrazione e costruzione della base.

L’aspetto più tragico è che Kojima aveva due progetti originali in sviluppo presso Konami prima della rottura finale, che non hanno mai visto la luce.

Il Messaggio Finale

Le dichiarazioni di Kojima sembrano un definitivo atto di chiusura con il passato Metal Gear. Mentre continua a innovare con Death Stranding 2, il creatore ha chiarito che non ha intenzione di guardare indietro, nemmeno per vedere come altri interpretano la sua opera più celebrata.

La “phantom pain” del titolo, quella sensazione di perdita per qualcosa che non c’è più, sembra applicarsi perfettamente alla relazione tra Kojima e la sua creazione più famosa: un dolore fantasma che continuerà a esistere per sempre.

fonte: // PcGamer, // Inverse

// CONDIVIDI_ARTICOLO
// UNISCITI_ALLA_COMMUNITY

Ti è piaciuto questo articolo?

Non perderti i nostri prossimi contenuti. Unisciti al nostro canale Telegram o seguici sui social per restare sempre aggiornato!