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Recensioni 05 AGOSTO 2025 5 MIN LETTURA

Killing Floor 3 – La Recensione (Al Lancio)

Killing Floor 3 è un guscio vuoto travestito da Killing Floor che del franchise ha soltanto il nome

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Redattore per Q-Gin. Clicca su '// TUTTI_GLI_ARTICOLI' per esplorare le altre pubblicazioni scritte da // Zell.

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Killing Floor III
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Killing Floor III

// PIATTAFORME Xbox Series X|S, PC (Microsoft Windows), PlayStation 5
// USCITA 24/07/2025

Prima di addentrarti nelle mie opinioni sul nuovo capitolo di questa storica saga nata da una mod di Unreal (il videogioco) // ti_consiglio_di_leggere_la_seguente_retrospettiva,_così_da_avere_un_quadro_completo_delle_mie_opinioni.

Partiamo dai lati positivi: il gore è spettacolare, gli smembramenti sono sanguinosi e soddisfacenti, e i nemici – i famosi Zed – hanno schemi di attacco più intelligenti; la grafica è di buon livello, con mappe come Sewers che trasmettono una bella atmosfera sporca e cupa; il sistema di crafting è stato semplificato e ora puoi potenziare le armi con un solo click; i boss sono più imprevedibili e i movimenti, tra scivolate e arrampicate, finalmente sono fluidi, seppur il confronto con Apex Legends, DOOM Eternal o Titanfall 2 rimane impietoso; lo Zed Time, quel momento rallentato, si attiva solo nelle situazioni davvero epiche, come un headshot all’ultimo secondo.

E qui arrivano i problemi: le mappe sono belle complesse con anche una verticalità, ma non sembrano davvero esplorabili nella loro interezza, anzi sarebbe meglio evitare di andare troppo in giro, rendendole di fatto inutili; il gunplay con delle armi che non hanno peso, sembrano pistole ad aria compressa; le animazioni di ricarica e corsa sono rigide e poco naturali; i nemici sono ancora troppo resistenti, le reazioni ai colpi non danno quella soddisfazione di un vero headshot. E sarebbe meglio non parlare dei personaggi: doppiaggi piatti e mancanza di carisma, mancanza di qualsiasi tipo di localizzazione italiana. A ciò si aggiungono delle impostazioni di gioco scarne e inutilmente complesse per non poter modificare nulla di concreto.
L’hub di gioco è praticamente inutile: devi camminare per accedere ai menu, senza NPC o attività extra. Il sistema dei perk è limitante, uno dei più brutti visti in questo tipo di genere videoludico, anche se gli sviluppatori hanno promesso di sbloccarlo e renderlo presto come in KF2.

Il mio consiglio, se ti diverti ancora con Killing Floor e Killing Floor 2 come il sottoscritto, è quello di rimanere su quei capitoli, perché a tutti noi bastava anche un Killing Floor Remake con grafica più figa, o un Killing Floor 2 con più contenuti, invece ci è stato dato un gioco generico senza alcun tipo di direzione ne lato ludica ne a livello estetico, persino // Unloved o // Deadzone_Rogue che sono dei derivativi di Killing Floor hanno più identità, rispetto a questo Killing Floor 3.

Il problema più grande? KF3 ha perso l’anima. Addio Stalker, armi con feeling discutibile, ruoli classici stravolti. Anche Mr. Foster è irriconoscibile.
Ma c’è speranza: Tripwire ha ascoltato la community e ha confermato che rimuoveranno il vincolo tra specialisti e perk, oltre a portare nuove armi e fix.

Oggi non posso consigliarlo, ma se continueranno su questa strada, Killing Floor 3 potrebbe diventare un grande videogioco.

Killing Floor 3 è un guscio vuoto travestito da Killing Floor che del franchise ha soltanto il nome

Atmosfera zero, soddisfazione zero. Gli scontri a fuoco? Morbidi come una pistola ad acqua. Le mappe? Piatte, anonime e intercambiabili. Che fine ha fatto quell’orrore crudo e sanguinolento che ti teneva col fiato sospeso fino all’ultimo Zed?

Killing Floor 3 sembra un disperato tentativo di scopiazzare Apex o Warzone, dimenticando che doveva essere un sequel, non un cosplay. È palesemente pensato per un pubblico casual, con un gameplay prevedibile e bilanciato all’eccesso, senza la ferocia brutale che definiva i capitoli precedenti.

Può piacere a chi non ha mai giocato la saga e vuole un FPS veloce e moderno. Ma è da evitare per i fan storici e per chi ama il co-op crudo e con una forte atmosfera. Già dalla beta e dopo il lancio posticipato era chiaro: // questo_non_è_ciò_che_i_fan_volevano. Nessuna patch potrà salvarlo, ma mai dire mai. Killing Floor 3 semplicemente allo stato attuale non è Killing Floor.

In Sintesi

  • Gore & Nemici: Smembramenti ben realizzati, gore soddisfacente e design dei nemici molto curato, anche se non sembrano dei veri ZED.
  • Grafica & Mappe: L’illuminazione è più curata e scenari come la nuova mappa “Sewers” hanno un’atmosfera più cupa e realistica.
  • Varietà di Armi: Sistema di crafting semplificato, mod support e aggiornamenti rapidi.
  • Zed e Boss: I nemici attaccano con schemi più intelligenti e i boss usano più abilità, rendendo gli scontri meno ripetitivi.
  • Mobilità & Zed Time: Movimenti più fluidi con scivolate e arrampicate. Lo Zed Time si attiva solo in momenti clou, come headshot o parate.
  • Animazioni & Gunplay: Le armi sembrano leggere e poco impattanti, le animazioni di corsa e ricarica appaiono robotiche.
  • Reazioni dei Nemici: Nonostante le animazioni più fluide rispetto al passato, i nemici sono ancora spugne di proiettili.
  • Personaggi & Atmosfera: Doppiaggi piatti, personaggi poco memorabili rispetto a KF1 e KF2.
  • Performance & Musica: Ci sono cali di frame in multiplayer e la colonna sonora non ha la stessa intensità dei capitoli precedenti.
  • Hub & Perk: L’hub di gioco è inutile e il sistema dei perk è ancora troppo limitato, anche se gli sviluppatori hanno promesso più libertà in futuro.
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