JDM: Rise of the Scorpion, drift a tutto Giappone – Anteprima
Si drifta, ma non solo
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
JDM: Rise of the Scorpion, drift a tutto Giappone – Anteprima
JDM: Rise of the Scorpion è il prologo gratuito di Japanese Drift Master, che cerca di portare in anteprima e in quest’epoca, costituita da simulatori e sim-arcade, un approccio ai racing game vecchia scuola: quello del drift, prendendo spunto dal leggendario Initial D.
Il prologo è stato pubblicato ieri ed è gratuito per tutti gli utenti Steam. Non sto qui a spendere troppe righe sulla trama, che in tutta franchezza lascia il tempo che trova, sebbene sia concepita a mo’ di manga.

Si drifta, ma non solo
Quindi vi porto direttamente al nocciolo della questione, il sistema di guida. JDM: Rise of the Scorpion presenta un sistema di guida arcade, con una telecamera rigida non tanto distante da quella vista in Gran Turismo 7, fortunatamente sono presenti anche diverse visuali, da quella interna che mostra il volante fino a quella posta direttamente sul cofano dell’auto.
L’auto guidata tende ad essere estremamente pesante da manovrare, soprattutto ad alte velocità, mentre i drift tendono ad essere tutt’altro che semplici come avviene per esempio nella serie Need for Speed. In realtà risultano semplici da fare in determinate circostanze come nella sezione di allenamento, tutt’altro durante le gare.
Sebbene il gioco sia dedicato principalmente alla scena del drift, sono presenti anche le più classiche gare, che però mostrano il fianco: l’IA degli avversari è soggetta a una fisica tutta sua che sembra essere completamente differente da quella del giocatore. È complicato da descrivere quanto ho visto giocando, ma gli avversari tendono ad eseguire traiettorie anomale, sia quando driftano che quando gareggiano normalmente. Vincere non sarà sempre semplice, ma non impossibile. In ogni caso Gaming Factory ha ancora diversa strada da percorrere per giungere al traguardo.


Tuning e anche un parco macchine!
Man mano che si gareggia, si accumula denaro da spendere presso il Garage, nel quale potenziare e abbellire la propria auto. Inoltre è possibile acquistare anche altre auto, con una quantità abbastanza limitata, ma si tratta di un prologo gratuito quindi ci può stare.
Il denaro si può ottenere anche completando le lezioni che fanno da tutorial, spiegando il drift, l’aderenza e anche il funzionamento delle gare drag (simili alle gare sprint dei vecchi Need for Speed).
Unreal Engine 5 e stuttering
JDM: Rise of the Scorpion è mosso dal Unreal Engine 5 ed è privo di un pre-caricamento degli shader, questo si traduce in un fatto: stuttering. Il più delle volte il problema si palesa al primo avvio o dopo un caricamento.
Visivamente non c’è moltissimo da dire, considerando che questa versione di gioco è un prologo. Infatti le auto non le definirei proprio bellissime da vedere, così come il protagonista al proprio interno. Tutt’altro per lo scenario, sebbene sia incredibilmente statico e privo di qualsivoglia interazione: il punteggio può essere azzerato da una sedia di plastica solida come del cemento armato.
Altra nota, relativa alla build che è stata aggiornata al lancio, JDM: Rise of the Scorpion crasha ripetutamente insieme ai driver AMD, al punto che ho finito per abbandonare l’idea di completare il prologo, gettando la spugna e lasciando Aoi in macchina per sempre.