// Q-Gin V.6.00
--:--:-- | 09.OTT.2026
Editoriali 12 GIUGNO 2025 • 1 MIN LETTURA

Il segreto dei Rapporti tra Giornalismo videoludico e Aziende di videogiochi, svelate da un PR Veterano

Lo stato del giornalismo videoludico

AUTORE

Il mio pseudonimo è Giuseppe Zetta aka Zell Ho la passione per l’informatica, nata all’età di 6 anni, quando ho avuto a che fare per la prima volta con un Commodore64, appassionato di Intelligenza Artificiale, Sviluppo di Videogiochi e Tecnologie OpenSource. Porto avanti progetti informatici personali con i miei amici di vecchia data, ed ho svariate passioni che variano dall’arte del DJ al video editing passando fino alla produzione musicale.

IL SEGRETO DEL PR UBISOFT
// Q-Gin pexels-photo-3768182-1
// SCHEDA_GIOCO

Il segreto dei Rapporti tra Giornalismo videoludico e Aziende di videogiochi, svelate da un PR Veterano

Stefano Petrullo di Renaissance PR, con un passato in Ubisoft, ci parla del rapporto con i giornalisti, delle novità nel settore e di come le PR possano adattarsi a un mondo in rapido cambiamento.

Lo stato del giornalismo videoludico

Negli ultimi anni, il mondo del giornalismo sui videogiochi è cambiato profondamente: vendite aziendali, tagli al personale, l’arrivo dell’AI per generare contenuti, testate dirette dai publisher, e continui cambiamenti nei motori di ricerca. I giornalisti sono più impegnati che mai, ma coprono sempre più titoli, mentre publisher e sviluppatori contano ancora su di loro per visibilità.

Sull’embargo alle recensioni

Petrullo spiega che fissare un embargo 24 ore prima del lancio è efficace: aiuta a generare un picco di attenzione concentrato. Se l’embargo scade proprio nel giorno del debutto, però, può sollevare sospetti sul gioco stesso. Se un giornalista rompe l’embargo, la reazione dipende dal contesto: un leak legittimo non va punito, ma è corretto chiedere di posticipare la pubblicazione per evitare confusione con chi segue le regole.

Blacklisting: quando è utile?

Se è un errore occasionale, Petrullo preferisce il dialogo anziché troncare i rapporti. Il rischio? Rovinare legami preziosi: “considerare i giornalisti nemici è tossico e controproducente” spiega.

Gestire le crisi

Quando emerge un articolo negativo o scorrettamente costruito, Petrullo suggerisce trasparenza: “offrite una risposta rapida, verificate i fatti, correggete se sbagliato o arricchite di contesto se fondato”. In definitiva, la strategia migliore è prevenire anziché curare.

Il peso delle recensioni

Un brutto voto non è necessariamente causa del PR: spesso dipende dalla qualità del gioco o da strategie di comunicazione mal calibrate. Il consiglio è dare tempo sufficiente per recensire, supportare i giornalisti con documentazione completa e gestire le aspettative fin dal primo momento.

Il valore delle relazioni personali

Dopo la pandemia, i rapporti “face to face” contano di più: incontri dal vivo, fiere, caffè… tutto aiuta a costruire empatia e fiducia. Petrullo consiglia: non spammare comunicati, ma puntare su umiltà, chiarezza e su contatti mirati e creare un rapporto umano amichevole con il Giornalista.

Come far emergere un gioco poco noto

Con migliaia di titoli in uscita, la concorrenza è feroce. Secondo Petrullo serve fare storytelling sul “dietro le quinte”, non solo invio di key. E contattare giornalisti interessati a quel tipo di gioco, sapendo leggere ogni specificità del loro pubblico.

Come è cambiato il settore

Oggi ci sono meno giornalisti e più giochi, con meno budget. Alcuni professionisti diventano brand personali, avviando newsletter o canali video. Il compito del PR rimane fondamentale: i giornalisti costruiscono la reputazione, gli influencer la amplificano.

Conclusione

L’intervista a Stefano Petrullo conferma che il rapporto tra PR e giornalismo videoludico è ancora cruciale, ma richiede sensibilità, umanità e capacità di dialogo. Strategie obsolete come embargo incontrollato o blacklisting possono ritorcersi contro. In un panorama volatile, chi punta su trasparenza, relazione e preparazione guadagna fiducia (e risultati) e i PR adottano strategia intelligenti per far trattare al meglio i prodotti che devono piazzare.

I PR fanno il loro lavoro dopotutto sono i Siti Web, che dal nostro canto si fanno raggirare dai PR che stanno semplicemente e amichevolmente con il sorriso sulle labbra facendo il loro lavoro.

Fonte | Intervista originale su GamesIndustry.biz, 10 giugno 2025

// CONDIVIDI_ARTICOLO
// GOOGLE_FEED

Ricevi le notizie di Q-Gin direttamente tra le tue fonti preferite

AGGIUNGI Q-GIN
// UNISCITI_ALLA_COMMUNITY

Ti è piaciuto questo articolo?

Non perderti i nostri prossimi contenuti. Unisciti al nostro canale Telegram o seguici sui social per restare sempre aggiornato!