Il paradosso AMD: Potenza sotto utilizzata, Nvidia domina il gaming
Il pessimo software di AMD e il paradosso di Sony
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
Il paradosso AMD: Potenza sotto utilizzata, Nvidia domina il gaming
Mi piace sperimentare e infatti ho iniziato a comprare i Ryzen dalla loro prima generazione, così come per due generazioni di fila ho preso le Radeon dopo una soddisfacente GTX 1060 6GB; come monitor? Nah, niente Samsung ho un BenQ! Insomma, in un modo o nell’altro vado controcorrente rispetto alla massa. Però ‘sta cosa delle volte mi si rivolta contro, soprattutto ora con queste due GPU di AMD che con Windows vanno male, ma male male.
La situazione relativa al monopolio detenuto da Nvidia non mi piace, lo trovo estremamente controproducente, questo perché porta il mercato in una singola direzione. Infatti attualmente Nvidia sta concentrando tutti i propri sforzi sulla IA e le tecnologie in proprio possesso, riversate all’interno della suite DLSS, quindi gli sviluppatori stanno dando sempre meno importanza all’ottimizzazione nuda e cruda perché “Tanto c’è il [inserire la tecnologia di upscaling a vostro piacimento]” e con queste mentalità i giocatori PC vanno avanti contenti e sereni, e sì lo dico candidamente: anche fregati malamente. AMD dal canto suo ha concepito le sue GPU pensando alle prestazioni nude e crude, che sulla carta potrebbero dare del filo da torcere alle RTX di casa Nvidia, ma l’avere un market share così risicato che su Steam le uniche RX 7000 a comparire sono le 7900 XTX non aiuta minimamente. Attualmente sono poche le aziende che ottimizzano i propri videogiochi per gli utenti in possesso di una Radeon e tra questi, ironicamente, troviamo proprio Sony con un piccolo e interessante paradosso al quale arriverò tra poco.
Insomma, il succo di questo primo paragrafo è questo: il mercato è dominato da Nvidia, che domina la scena in maniera totale, tanto da direzionare l’intero mercato secondo i propri “comodi”; le GPU di AMD, invece, cercano di competere con le prestazioni nude e crude, nel vano tentativo di assottigliare le distanze con le RTX con la forza bruta, nel frattempo vengono ideate e concepite alcune tecnologie che sfortunatamente non sono eguagliabili; gli sviluppatori tendono a badare meno all’ottimizzazione, facendo leva sui sistemi di upscaling.
Il pessimo software di AMD e il paradosso di Sony
Se avete letto le recensioni partorite dalla mia mente e da quella di Barbara, dovreste sapere che qui possediamo una 7800 XT, in grado di farmi giocare diversi videogiochi con una risoluzione di 3440×1440 senza compromessi visivi, e una 6600 XT, ancora estremamente dignitosa e che consente di giocare serenamente in Full HD con settaggi spinti verso Alto ma anche al Massimo in alcune circostanze. In sostanza posso confermare candidamente quanto scritto sopra: la potenza delle GPU di AMD è eccellente. Quindi dove nasce il problema vero e proprio? Semplice, dai driver rilasciati per Windows.


Qui voglio portarvi al paradosso – involontario – firmato da Sony. Attualmente le Radeon sono una croce su Windows e la causa è da imputare totalmente ai pessimi driver della stessa AMD, che provocano glitch e bug incredibili anche nei videogiochi PlayStation – come avrete ben letto nelle recensioni -, di conseguenza l’esperienza finale dell’utente viene estremamente compromessa per un aspetto che non dipende da lui.
Il paradosso a cui accennavo è questo: le Radeon sono perfette sui sistemi Linux, e ve lo posso assicurare avendo provato entrambe le GPU con Nobara, ma proprio su Linux i prossimi videogiochi Sony non potranno essere eseguiti a causa della barriera causata dal PlayStation Network. Sony, infatti, s’è data la zappa sui piedi da sola, avrebbe potuto cambiare le carte in tavola nel mercato PC dando maggior rilievo a Linux e alle potenzialità di AMD, grazie alle novità che vengono integrate velocemente nelle varie IP.
Per rendervi le idee più chiare, vi basta sapere che Sony è stata tra le prime aziende a integrare il nuovo FSR 3.1 e l’Anti-Lag 2 nei suoi videogiochi, tra cui Ghost of Tsushima: Director’s Cut. Vi immaginate quale impatto avrebbe potuto avere sulla scena del PC Gaming se Sony avesse dato una certa rilevanza a questa iniziativa in combo agli strumenti ideati da Valve?
Allo stato attuale della situazione, io mi sento di dover abbandonare la nave, dirigendomi verso altri lidi verdi pur non avendone piacere, ma all’orizzonte si intravede quello che molto probabilmente è il vero competitor di AMD lato GPU: Intel.
Va comunque fatto notare che AMD sta tentando di recuperare un po’ di margine, continuando ad investire sulle proprie tecnologie. Infatti, il FSR 3.1 ha fatto dei considerevoli passi avanti rispetto al passato, ma compromette in modo abbastanza evidente la qualità dell’immagine su schermo; stessa cosa dicasi per il Fluid Motion Frames, ovvero la tecnologia di Frame Generation di AMD, che sta per raggiungere la sua versione 2.0 – attualmente in prova grazie a dei driver appositi – pur continuando ad avere la barriera minima dei 60FPS per poterla utilizzare in modo valido. Si può affermare che, ora come ora, investire sulle RX di AMD sia un vero e proprio investimento per un futuro che appare ancora largamente in certo.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso
Il motivo dietro la fuga da AMD è banalmente la sua inaffidabilità lato driver. Le Radeon sono delle ottime schede video: hanno ottime prestazioni e, in base al produttore scelto, si dimostrano silenziose e con un’ottima dissipazione del calore, nonostante un consumo energetico abbastanza esagerato. Però, coi più recenti driver, 24.7.1, c’è stata letteralmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso.
Ritrovarsi con un computer inutilizzabile al meglio delle sue possibilità, a causa di un bug che si presenta ad ogni avvio, è letteralmente inammissibile. Dover ricorrere ad un downgrade, così da riscontrare tutta una serie di problemi relativi l’instabilità di alcuni videogiochi, oppure limitare il refreshrate del sistema, non ha senso.
È servito poco contattare l’assistenza di AMD, la quale ha suggerito le classiche “soluzioni” da manuale: formattare il sistema; installazione pulita dei driver; avvio pulito; ecc. Al mio problema ci sono pochissime soluzioni attuabili finché AMD non rilascia un nuovo aggiornamento e sono:
- impostare il refreshrate di Windows 11 a 120Hz;
- utilizzare una distro Linux, la quale non presenta alcun problema all’avvio;
- downgrade dei driver;
- optare per un monitor differente (nel mio caso, con un 16:9 Full HD di MSI a 144Hz non ha presentato alcun problema);
- cambiare GPU, confermo che la RX 6600 XT non è afflitta dal problema.
Di conseguenza, sia io che Barbara abbiamo preso la fatidica decisione di abbandonare del tutto le Radeon.
Ritornare su Nvidia, mentre con un occhio punto Intel
Abbandonare AMD è la soluzione più valida. Sì, alcuni potrebbero pensare che sia sufficiente passare a Linux, ma // sulla_questione_ho_dedicato_un_articolo_che_vi_invito_a_leggere. Di conseguenza l’obiettivo è puntato a malincuore su Nvidia e sul suo monopolio, perché nonostante tutto, a parte quei casi dove i videogiochi non si comportano degnamente neanche su configurazioni high-end – sì, sto guardando TE carissimo Dragon’s Dogma 2 -, è l’unico modo per garantirsi un’esperienza di gioco tranquilla a tutto tondo.
Apro una piccola parentesi, riallacciandomi al discorso espresso inizialmente. Dragon’s Dogma 2 è uno dei peggiori videogiochi in fatto di ottimizzazione e pesantezza degli ultimi tempi, eppure il DLSS funge letteralmente da pezza. Basta infatti attivarlo in modalità qualità assieme al Frame Generation ed ecco che perfino una RTX 4060 riesce a fargli toccare i 70FPS con una stabilità ferrea in Full HD. Questo mentre i possessori di una Radeon possono soltanto fare spallucce e accontentarsi di ciò che Capcom propone.
In tutto questo, da circa due anni, è entrato in gioco un altro giocatore: Intel.
Inizialmente le Intel Arc non hanno fatto gridare al miracolo, anzi, erano piuttosto deludenti, ma i proprietari delle GPU sono stati testimoni di un lavoro impressionante lato driver. In alcuni casi si parla di un incremento delle prestazioni oltre il 50% (in base al videogioco). A questo si aggiunge un aspetto che strizza l’occhio alla politica AMD, quello di rendere disponibili le proprie tecnologie anche alle terze parti. Infatti lo XeSS, il sistema di upscaling ideato da Intel, può essere usato anche sulle Radeon e sulle RTX.
Sfortunatamente nel team di Q-Gin nessuno possiede una Arc, pertanto è complicato parlare dell’esperienza utente, ma non è detta l’ultima parola!