Il Lato Oscuro di Catly,il simulatore di Gatti presentato ai The Game Awards 2024
Che tipo di Videogioco è Catly
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Il Lato Oscuro di Catly,il simulatore di Gatti presentato ai The Game Awards 2024
Sembra che il mistero dietro Catly, il simulatore di animali domestici annunciato ai The Game Awards, stia creando più “Che Cazzo” del gioco stesso. Il trailer, che mostrava gatti iperrealistici e colorati in un ambiente fantastico, ha subito attirato l’attenzione… ma non solo per le sue qualità visive. Le accuse che il video e il marketing fossero stati prodotti utilizzando AI generativa hanno spinto lo sviluppatore, SuperAuthenti, a smentire categoricamente tali affermazioni.
Che tipo di Videogioco è Catly
Catly è un videogioco d’avventura open-world in cui i giocatori possono costruire la propria isola dei sogni, interagire con vari personaggi e prendersi cura dei propri gatti. Il gioco offre attività come costruzione, agricoltura, corse, sci e molto altro, permettendo un’esplorazione libera in compagnia dei propri amici felini, In pratica è un Cozy Game, ma per la prima volta nella storia con una grafica fotorealistica.
Annunciato ai The Game Awards 2024, Catly ha suscitato interesse per la sua grafica fotorealistica e l’ampia gamma di attività proposte. Il gioco è previsto per il rilascio nel 2025 su Steam, Nintendo Switch e Apple Watch (Niente console Microsoft Xbox e Sony Playstation 5).
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, è possibile visitare il sito ufficiale del // Sito , dove danno informazioni riguardo le accuse di usare NFT, Blockchain e IA Generativa.
Le Accuse e la Risposta
Dopo l’annuncio, sono emerse preoccupazioni riguardo all’uso di intelligenza artificiale generativa nello sviluppo del gioco e l’eventuale integrazione di tecnologie blockchain o NFT.
In risposta, gli sviluppatori hanno rilasciato un nuovo trailer di gameplay e dichiarato che non sono state utilizzate tecnologie AI generative né sono presenti elementi di blockchain o NFT nel gioco.

SuperAuthenti ha dichiarato che né il trailer né il gioco utilizzano tecnologia AI generativa, spiegando che non esistono strumenti in grado di produrre un video di quella qualità senza evidenti artefatti. Per dimostrarlo, ha persino condiviso con IGN una versione preliminare del trailer, che mostra il processo creativo dietro le scene.
Anche le accuse di coinvolgimento con blockchain e NFT sono state negate con forza. Secondo un portavoce, Catly non ha nulla a che fare con queste tecnologie, e SuperAuthenti non ha mai emesso o posseduto criptovalute o NFT
Un Trailer Troppo Perfetto?
La fonte delle speculazioni sull’AI sembra essere l’aspetto iperrealistico dei gatti e la descrizione un po’… eccentrica del gioco su Steam:
“Un open world di gatti, con bellissimi gatti. Iperrealismo, azioni, coccole, velocità, isole, moda, sogni, neve, robot, piante… tutto con e tramite gatti.”
Non proprio il copywriting di un poeta. Inoltre, alcuni materiali promozionali, ora rimossi, mostrano dettagli che ricordano gli artefatti tipici dell’AI generativa, come zampe mal definite e testo illeggibile sugli edifici.

Collegamenti Sospetti
Nonostante le smentite, i dubbi persistono. Il co-fondatore di SuperAuthenti, Kevin Yeung, ha legami con progetti blockchain, e un endorsment di Thomas Vu (produttore di League of Legends e investitore in web3) ha alimentato ulteriori speculazioni.
Tuttavia, Ben Brode (Hearthstone, Marvel Snap), che ha visto 20 minuti di gameplay, ha confermato di non aver trovato tracce di AI o blockchain nel gioco.
Il Contesto dell’Industria
Il caso di Catly riflette una crescente tendenza nel settore videoludico: l’uso di AI generativa per ridurre i costi e accelerare i tempi di produzione. Activision è stata accusata di aver utilizzato AI per una schermata di caricamento in Call of Duty, mentre EA ha dichiarato che l’AI è ormai “al centro del nostro business.”

Conclusioni
Il trailer di Catly potrebbe essere legittimo, ma il mistero sul ruolo dell’AI nello sviluppo e nella promozione del gioco rimane aperto. Con un lancio previsto per il 2025, non ci resta che aspettare per scoprire se ci troviamo di fronte a un autentico fenomeno… o solo a un altro esempio di marketing “generato” con troppa fantasia.
fonte: // IGN , // Steam_Store , // GameSpot