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Editoriali 27 OTTOBRE 2025 6 MIN LETTURA

Halo su PlayStation rappresenta un gran punto di svolta

Cosa ha rappresentato la saga di Halo per Xbox

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Halo: Campaign Evolved
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Halo: Campaign Evolved

// PIATTAFORME Xbox Series X|S, PC (Microsoft Windows), PlayStation 5
// USCITA 28/07/2026

È notizia di pochi giorni fa, l’annuncio del tanto vociferato // remake_riguardante_Halo_CE, che si è palesato davanti agli schermi della Halo World Championship 2025, ed un piccolissimo dettaglio ha generato molto scalpore sui social, cioè una delle piattaforme (oltre a Xbox Series X/S, Xbox su PC, e Steam) dove verrà pubblicato il gioco nel corso del 2026 (con una data non ancora precisata), precisamente PlayStation 5.

Cosa ha rappresentato la saga di Halo per Xbox

È strano dirlo, perlomeno pensarlo, eppure l’esistenza di un’epoca come quella in cui si è sviluppata ed evoluta (o meno, in base al vostro punto di vista) la saga con l’iconico protagonista John-117, in arte Master Chief, è difficile da replicare, o quantomeno avvicinarsi a quel che il franchise di Halo ha proposto al proprio pubblico: il gran colpo di Microsoft nell’acquisire Bungie agli inizi del 2000, dopo la presentazione del progetto alla Macworld Conference, in presenza di Steve Jobs (originariamente il titolo doveva essere un gioco di strategia in tempo reale, pubblicato su Windows e Mac) nel 1999, fu il trampolino di lancio che permise all’azienda di Redmond l’ingresso nel mercato home console con la prima Xbox, ed Halo rappresentò il punto di ingresso perfetto, cioè un FPS fantascientifico di grande valore con un impianto sandbox ed una narrativa davvero sconvolgente per quell’epoca storica. Da qui in poi, Bungie rilasciò Halo 2, Halo 3, il capitolo OSDT ed Halo Reach in epoca Xbox 360, dove la cosiddetta console war con PlayStation 3 era più agguerrita che mai, con una Microsoft pregna del successo della sua seconda generazione di home console, fino all’addio di Bungie dalla scuderia degli studi Xbox, ed il passaggio di testimone allo studio 343 Industries (all’epoca supportò la produzione di Halo Reach ed Halo CE Anniversary, ora rinominato Halo Studios).

Dopodichè, per molti fan della serie, tutto quel che è venuto dopo “l’epoca Bungie” non ha mai raggiunto e soddisfatto l’apice narrativo e di gameplay dei primi capitoli della saga: Halo 4, Halo 5 ed Halo Infinite (nel mezzo spin-off come Halo: Spartan Assault, i due Halo Wars) rappresentano rispettivamente la fine della generazione Xbox 360 (con una Microsoft molto più propensa a cambiare rotta e dirigenza dopo il successo), l’epoca Xbox One, e le attuali Xbox Series X|S.

“Se smarriamo la strada con Halo, smarriremo la strada con Xbox”

È proprio la suddetta dichiarazione del 2011 di Phil Spencer (in quegli anni Boss dei Microsoft Game Studios), in // un’intervista che si rivela, ad oggi, quasi profetica: la strada di Halo, fino alla generazione 360, era tutta in discesa, cosi come quella della home console di Redmond, entrambe in forte ascesa e conosciute dal pubblico per le loro qualità e rappresentative di un brand che il pubblico desiderava ardentemente; da Halo 4 in poi, invece, anche la divisione Xbox ha attraversato una montagna russa costante per quanto riguarda la fiducia del pubblico verso il brand, la qualità dei giochi esclusivi, ed i continui cambi di strategia, prima e dopo l’addio di Don Mattrick. Ad oggi, dopo l’annuncio del remake del primissimo Halo, il futuro per le due entità pare sempre di più unito dalle dichiarazioni di Spencer, ad oggi CEO di Microsoft Gaming, e l’effettivo sbarco su piattaforme PlayStation sancisce la fine di un’epoca intrisa di console war e colpi di coda, ma contemporaneamente l’inizio di una possibile rinascita per il franchise ed il reparto Gaming della divisione Microsoft.

Then it is an even fight

Dopo le tante acquisizioni avvenute nell’era di Spencer come CEO della divisione Gaming di Microsoft, il tassello che ha fatto scombinare (e non combaciare) i pezzi, è stato l’acquisizione da ben 70 miliardi di dollari del gruppo ABK (Activision-Blizzard-King): circa 2 anni e mezzo di continue lotte legali tra le antitrust del mondo, una Sony agguerrita a voler strappare un accordo per COD (che è avvenuto), e nell’Ottobre del 2023, l’acquisizione venne finalizzata in modo ufficiale; gli azionisti ed i piani alti di Microsoft, reduci dalle battaglie legali e dall’imponente sforzo monetario per quest’ultima acquisizione, da quel fatidico avvenimento in poi cominciarono ad inquadrare la divisione Xbox come non più un fondo perduto dove poter destinare quel poco budget che aveva, ma bensì l’obiettivo di renderla produttiva, con margini in linea con le altre divisioni fruttuose come Office ed Azure, insomma una rivoluzione. Seguii nel febbraio 2024 l’annuncio dei primi porting su PlayStation e Nintendo Switch, dalla dichiarazione di Phil Spencer nel famoso // Xbox_PodcastJust four games” ne è passata di acqua sotto i ponti, con praticamente tutte le saghe identitarie di Xbox approdate su PlayStation, tra Forza Horizon 5, la remastered del primo Gears of War, fino ad arrivare al 24 Ottobre 2025, con l’annuncio del remake di Halo previsto di essere rilasciato nel 2026.

Il panorama delle home console è stato stravolto dall’apertura multipiattaforma di Xbox, così come lo stesso pubblico delle piattaforme: il futuro delle home console fisse ad alte prestazioni potrebbe essere molto meno roseo di quanto i consumatori pensino, con una Microsoft sempre più orientata al PC Gaming, PlayStation con timidi passi verso il mondo PC ed altri ecosistemi e Nintendo con un occhio per il mobile gaming, mentre l’evoluzione ha bussato e busserà alla porta di tutti e tre i platform holder, in tempi e dinamiche molto variabili. Xbox ha aperto il suo ecosistema ed i suoi giochi a causa delle poche unità vendute di Xbox Series X|S, Sony ha ancora dei GAAS in sviluppo ed i giochi single player dei PlayStation Studios rilasciati con il contagocce, mentre Nintendo ha il suo sistema di sviluppo dei propri giochi a basso costo che, al momento, sembra essere solido e con pochi rischi per la compagnia, oltre al nuovo hardware di Nintendo Switch 2. In tutto questo, il mercato del PC Gaming è in rapida crescita, con milioni di utenti che si aggiungono anno dopo anno alla piattaforma, una moltitudine di sviluppatori che si accingono ad approdare su Steam, ed i costi via via più accessibili (salvo dazi) dei componenti hardware, oltre alle handheld Steam e Windows, tracciano un’alternativa alle home console più forte e conveniente che mai al giorno d’oggi. Completano il tutto i vari servizi di cloud gaming come Nvidia Geforce Now, Xbox Cloud Gaming, Amazon Luna, Boosteroid, attualmente un mercato in piccola crescita, ad aggiungersi come alternativa ad un hardware in locale (a patto di avere una connessione Gigabit).

Quello di oggi è un mercato del gaming in continua evoluzione, che potrebbe rappresentare un passo avanti per la strada che Halo ed Xbox potranno intraprendere nel corso di questi anni, così come gli altri platform holder: cambiare molte volte non significa migliorare, ma per migliorare bisognerà sempre cambiare.

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