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Recensioni 09 OTTOBRE 2025 4 MIN LETTURA

Folly of the Wizards – Recensione

Storia

Redattore per Q-Gin. Clicca su '// TUTTI_GLI_ARTICOLI' per esplorare le altre pubblicazioni scritte da // Luca_Pio.

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Folly of the Wizards – Recensione

Avete idea di quanto sia vecchio il rogue-like? Se la risposta è no, vi basti sapere che Rogue (il padre del genere) risale al 1980, cioè quasi mezzo secolo fa! Ovviamente, questa categoria videoludica non è rimasta ferma agli anni ’80, con l’avanzamento tecnologico si è evoluta e si è ibridata con lo sparatutto, il bullet hell e persino con il metroidvania. Guarda caso, Folly of the Wizards è un misto proprio di questi generi e neanche tanto male. Non perdiamo altro tempo e vediamo insieme questo giochino.

Storia

La storia è questa: dopo secoli di pace, il mondo è di nuovo minacciato dai demoni e, per la seconda volta, le persone comuni hanno chiesto aiuto ai maghi. Purtroppo, molti degli stregoni che parteciparono alla prima battaglia sono ormai vecchi, perciò se ne dovranno occupare i loro incoscienti e bizzarri pupilli. Annamo bene! Però c’è qualcosa di strano, un qualcosa che sta portando i vecchi maghi a schierarsi dalla parte del nemico. Di nuovo, annamo bene!

È una premessa semplice, però che stupisce verso il finale, anzi, verso i finali. In tutto sono 4 e non starò qui a raccontarveli, vi dico solo che ognuno di questi è legato ad uno specifico NPC, che andrà ingraziato raccogliendo le giuste reliquie e dando le giuste risposte. Oltre a ciò, il gioco presenta una lore alquanto interessante, consultabile tramite Nicas, un vecchietto situato all’inizio di ogni piano e che offrirà indizi sul passato dei vari personaggi.

Gameplay

La base è quella di un qualsiasi platform 2D, cioè si salta, si spara e si schiva. Quest’ultima azione è molto importante, perché la schivata ha degli utilissimi frame di invincibilità. Ma il pezzo forte sono le reliquie, degli oggetti passivi che possono cambiare il nostro sparo, applicare status ai nemici, evocare delle creature e alzare una delle nostre 3 statistiche. Ovviamente, non mancano le sinergie.

Il loro effetto può essere amplificato con una delle 8 pergamene elementali, ad esempio, se prendiamo quella della terra aumenteremo la probabilità di avvelenare l’avversario con Mixed Poison. Tra l’altro, le reliquie non spariscono dalla pool, questo significa che possiamo cumulare l’effetto. L’unico problema è che il gioco non offre informazioni su di essi e i relativi effetti bonus, io li conosco solo grazie alla wiki arrivata di recente. Oltre a ciò, si possono acquisire anche degli oggetti attivi chiamati tomi, paragonabili a delle ultimate di uno hero shooter.

Prima ho accennato a 3 statistiche, che sono: danno, velocità e salute. Va detto che i 4 personaggi giocabili non hanno tutti gli stessi valori, ergo, ciascuno di essi propone uno stile di gioco distinto. Tuttavia, all’inizio ci sarà concesso di giocare soltanto con Lora, il classico personaggio bilanciato.

Il gioco è strutturato un po’ come The Binding of Isaac, cioè abbiamo una serie di piani composti da stanze pregne di nemici, un negozio, una camera in cui sacrificare i cuori, 2 stanze del tesoro e la sala del boss. Dopo aver completato un piano, il gioco ci permette di scegliere fra 3 biomi, ognuno con la propria fauna (nemici) e la propria flora (elementi che provocano danni al PG).

In generale, è un gameplay che funziona e fa salire la voglia di sperimentare con le reliquie, poi l’alto grado di sfida ci induce ad usare qualsiasi cosa per vincere. Tuttavia, bastano poche ore per osservare tutto quello che hanno creato i ragazzi di UpFox Labs, anche perché una partita non dura moltissimo, soprattutto quando ci si abitua alla meccaniche descritte poc’anzi.

Grafica

La grafica è composta esclusivamente da elementi bidimensionali dal design grazioso, peccato non si possa dire lo stesso della tecnica d’animazione adottata, ossia la cut out. Invece gli effetti particellari sono ottimi, anche se finiscono per nascondere un nemico e i suoi proiettili.

Sonoro

La musica è stupenda! Ogni bioma e stanza ha il suo tema, eccetto i boss. Sarebbe stato carino sentire una musica diversa per ognuno di questi mostroni, li avrebbe caratterizzati di più. Mentre gli SFX dei nostri colpi e dei nemici sono proprio da bocciare, dei suoni orrendi che ricordano un brutto gioco da cellulare.

Conclusioni

In definitiva, Folly of the Wizards è un buon rogue-like sotto tanti punti di vista, peccato solo per il numero bassino di stanze, nemici, boss e personaggi giocabili. Se i suoi creatori fossero riusciti a bilanciare qualità e quantità sarebbe stato perfetto. Comunque, non consigliarvelo sarebbe un crimine.

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