Fighting Engine è il MUGEN in 3D che aspettavamo? Personaggi importabili, combattimenti online e IA
Fighting Engine si presenta come un MUGEN in 3D: importazione di personaggi, mosse personalizzate, multiplayer online e IA addestrabile. Ecco cosa sappiamo.
Flavio Lavoratori è un redattore digitale di Q-Gin con una passione quasi sospetta per videogiochi, tecnologia e cultura pop. Si occupa soprattutto di news, curiosità e approfondimenti, passando…
Vi ricordate M.U.G.E.N., il programma che permetteva di creare picchiaduro impossibili mescolando personaggi di universi completamente diversi? Qualcuno sta cercando di portare quella filosofia nel combattimento tridimensionale. Il progetto si chiama Fighting Engine e il suo autore, noto online come Min / Yasa1, lo presenta esplicitamente come un «3D MUGEN»: un motore per creare, importare e personalizzare combattenti 3D, mettendoli alla prova anche in incontri online. Il primo video è già circolato sui social, attirando la curiosità degli appassionati di modding e picchiaduro.
Fighting Engine vuole essere il MUGEN dei picchiaduro in 3D
Pubblicato per la prima volta nel 1999 da Elecbyte, M.U.G.E.N. ha dato vita a una delle comunità più creative della storia dei videogiochi: un motore di combattimento bidimensionale che consente agli utenti di realizzare personaggi, fondali, regole e interi giochi. Negli anni il suo nome è diventato sinonimo di sfide assurde e roster potenzialmente sterminati, grazie al lavoro di modder e appassionati.
Fighting Engine parte da un’idea simile, ma vuole applicarla ai modelli e agli scenari in tre dimensioni. Secondo il suo creatore, il progetto è in lavorazione da circa un anno e l’obiettivo è offrire strumenti per importare combattenti da altri giochi, costruire personaggi originali, modificare il loro repertorio di attacchi e farli scontrare in un ambiente che non richieda di sviluppare da zero un intero picchiaduro.

Importazione dei personaggi, mosse personalizzate e combattimenti online
Le funzionalità promesse sono ambiziose. La presentazione del progetto parla di motore nativo e netcode per gli incontri online, gestione dei personaggi e dei relativi moveset, importazione di modelli da altri videogiochi e possibilità di creare lottatori completamente originali. Per la community, il richiamo più evidente è la libertà di sperimentare: anziché limitarsi a un roster selezionato dagli sviluppatori, l’utente dovrebbe poter costruire il proprio.
C’è però una distinzione importante: importare un modello 3D non significa automaticamente ottenere un personaggio pronto da giocare. Perché un combattente funzioni servono animazioni, hitbox, attacchi, bilanciamento, collisioni e regole coerenti con il motore. Quanto automatica o semplice sarà questa procedura in Fighting Engine è ancora da dimostrare. Allo stesso modo, la presenza di personaggi provenienti da opere esistenti nei progetti amatoriali non elimina i diritti che appartengono ai rispettivi autori.
Si potranno perfino allenare avversari con l’intelligenza artificiale
Tra le caratteristiche annunciate spicca anche un ambiente per addestrare l’intelligenza artificiale dei combattenti tramite tecniche di reinforcement learning, con compatibilità dichiarata con le GPU. In teoria, questo consentirebbe agli utenti più esperti di sperimentare comportamenti e strategie degli avversari, andando oltre le routine predefinite dei normali giochi di lotta.
È uno degli aspetti più curiosi del progetto, ma va considerato un obiettivo dichiarato dagli sviluppatori, non una funzionalità già testata in modo indipendente. Non abbiamo ancora dati sufficienti sull’interfaccia, sui requisiti hardware o sull’effettiva facilità di utilizzo di questi strumenti.
Un nuovo MUGEN? Attenzione alla differenza con il motore originale
Il soprannome «MUGEN 3D» è efficace, ma potrebbe creare confusione. Fighting Engine non è stato presentato come una versione ufficiale di M.U.G.E.N. sviluppata da Elecbyte, né ci sono conferme che possa importare direttamente i file dei personaggi creati per il MUGEN bidimensionale. Il paragone riguarda innanzitutto la filosofia di personalizzazione e condivisione dei contenuti, non una compatibilità tecnica garantita.
Il panorama dei motori amatoriali non è del resto fermo: IKEMEN GO continua a sviluppare l’eredità del MUGEN tradizionale, con supporto ai contenuti esistenti e funzionalità online. Fighting Engine, invece, sembra voler seguire una strada differente, puntando direttamente a un ecosistema di combattimento tridimensionale.
Quando esce Fighting Engine e dove vedere il progetto
La community di MUGEN Multiverse ha segnalato come data prevista il 25 dicembre 2026, ma non siamo riusciti a verificare una comunicazione diretta sufficientemente chiara da considerare l’appuntamento definitivo. Non risultano inoltre dettagli consolidati su prezzo, piattaforme finali e disponibilità di una versione pubblica scaricabile. È quindi più corretto parlare di un progetto annunciato e mostrato in anteprima, non di un motore già utilizzabile da tutti.
Nel frattempo è possibile visitare il sito ufficiale di Fighting Engine e guardare il video di presentazione. Se il team riuscirà davvero a mettere insieme importazione dei personaggi, strumenti accessibili e combattimenti online affidabili, potrebbe nascere un laboratorio creativo particolarmente interessante per gli appassionati di picchiaduro. Per il momento, però, il «MUGEN in 3D» resta una promessa da seguire, non una rivoluzione già compiuta.
Fonti: Fighting Engine, sito del progetto; teaser del progetto; discussione MUGEN Multiverse, caratteristiche e data segnalata; annuncio dello sviluppatore ripreso dalla community; documentazione storica M.U.G.E.N..
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