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Recensioni 02 APRILE 2025 5 MIN LETTURA

Croc: Legend of the Gobbos ritorna con una remastered ricca di contenuti – Recensione

Struttura e meccaniche

Redattore per Q-Gin. Clicca su '// TUTTI_GLI_ARTICOLI' per esplorare le altre pubblicazioni scritte da // Luca_Pio.

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Croc: Legend of the Gobbos ritorna con una remastered ricca di contenuti – Recensione

Quando creare un AAA non richiedeva milioni di euro, c’era questa azienda che voleva imporsi nel mercato videoludico con il 3D, ovvero Argonaut Software. Fondata nel 1982 a Londra, sin da subito si concentrò sulla creazione di giochi tridimensionali, nonostante le console e gli home computer dell’epoca non fossero abbastanza prestanti per questo tipo di grafica. Nel 1990, dopo aver sviluppato un impressionante simulatore di volo per Game Boy, la software house londinese cominciò a progettare con la Nintendo un coprocessore per la grafica poligonale, il Super FX, e tutta una schiera di titoli per esso, come il celebre Star Fox.

Questo sodalizio si concluse a metà degli anni 90, quando la grande N rifiutò la proposta di Argonaut per un platform 3D con protagonista Yoshi, spiegando che aveva già un progetto simile in lavorazione. Fortunatamente, ottenne un’offerta da Fox Interactive e nel 1997 poté pubblicare “Croc: Legend of the Gobbos”. Fu un platform di enorme successo, tanto da giustificare un porting per Game Boy Color, un sequel e un paio di spin-off per cellulare. Ad un certo punto, la Fox ha considerato la creazione di un serie animata, però non si arrivò mai ad un prodotto finito. Nel 2004 Argonaut Software chiuse i battenti e il brand rimase per anni in un cassetto a prendere polvere, almeno fino ad oggi. Infatti, nel 2023 viene rifondata la sopracitata azienda e ad agosto 2024 presenta la remastered del primo Croc. Finalmente, il coccodrillo più famoso del mondo dei videogiochi è tornato! Ma è ancora un buon platform e questa rimasterizzazione è meglio del originale? Scopriamolo insieme.

Struttura e meccaniche

Al contrario di tanti platform 3D della prima PlayStation, Croc presenta una struttura lineare con dei livelli di piccole dimensioni, che però sono tutti da esplorare, data la presenza di numerosi collezionali. Ci teniamo a far presente che non è necessario prendere tutti i gobbos, i cristalli e i pezzi del puzzle per concludere l’avventura, però, chi avrà la pazienza di prendere tutta questa roba, verrà ricompensato con un livello segreto decisamente complicato. Inoltre la raccolta aggiunge varietà, poiché alcuni gobbos si trovano dietro ad un minigioco. A proposito di varietà! Ogni livello ha un tema differente, ed alcuni presentano meccaniche uniche, come una piattaforma che si muove a nostro piacimento e un powerup che ci garantisce di illuminare l’ambiente per un tot di tempo, ovviamente solo in livelli molto scuri.

E per quanto riguarda la loro difficoltà? Be’, gli sviluppatori hanno optato per un aumento progressivo del grado di sfida, quindi non aspettatevi chi sa che cosa nelle prime battute, oltre a ciò, va detto che platinare il gioco richiede un certo impegno, soprattutto se si vuole fare i nostalgici con il tank control. Per fortuna, i giocatori più giovane e non abituati a muoversi come un carro armato possono adoperare un sistema di controllo moderno e che è stato perfettamente implementato, una cosa per nulla scontata.

Grafica

Le differenze con la vecchia versione sono tante e pure palesi: in primis tutti i modelli sono stati smussati, le texture sono state ricreate da zero, ci sono nuovi particellari, l’occlusione ambientale e un miglior sistema d’illuminazione. Il tutto rispettando il materiale originale, che comunque possiamo visionare a nostro piacimento con la pressione di un tasto, volendo pure con un filtro CRT o VGA attivabile nelle impostazioni. Sempre nelle impostazioni, potete mischiare elementi vecchi e nuovi. Essendo sviluppato con un motore di gioco moderno e per piattaforme che hanno una buona GPU, non è presente quel effetto che distorceva le texture nei giochi per PlayStation, nemmeno se si passa alla modalità retrò. Personalmente, ho gradito la sua mancanza. Però proprio visivamente si poteva fare di più, magari raggiungere il livello di quegli splendidi render promozionali che giravano tra il 1997 e 98, un po’ come hanno fatto i ragazzi di Render96 (la mod per Super Mario 64 che aggiorna la grafica in tal senso).

Sonoro

Non c’è molto da dire sulla musica e i vari suoni del gioco, se no che le tracce audio sono pressoché le stesse dell’orignale “Croc: Legend of the Gobbos”, anche se, nella Crocpedia sono presenti 3 remix ad opera di 3 diversi artisti (The Living Tombstone, Inverse Phase e Nocturnalplant) e persino delle versioni primordiali di alcune tracce musicali.

Contenuti extra

Visto che l’ho citata, parliamo della Crocpedia: come suggerisce il nome, si tratta di un enciclopedia riguardante il gioco ed è l’elemento più interessante di questa operazione, al suo interno possiamo trovare bozzetti, modelli dei nemici, contenuti tagliati, il manuale giapponese, la già citato colonna sonora, la bibbia della serie TV mai realizzata, il game script, gadget dell’epoca, interviste agli sviluppatori, torte brutte e delle istruzioni per realizzare il protagonista all’uncinetto. Sicuramente non è tutto il materiale riguardante Croc, ma è comunque tanta roba interessante, in particolare la bibbia della serie TV e il game script, che sono inediti. L’unica pecca di questa enciclopedia riguarda le interviste, che sono prive di sottotitoli in italiano, tedesco, francese, etc.

Considerazioni finali

Dall’ottava generazione in poi, abbiamo visto tantissime remastered e remake che tradivano l’estetica dell’originale o, peggio ancora, non svecchiavano affatto il titolo. Nel caso di “Croc: Legend of the Gobbos”, ci troviamo dinnanzi ad un lavoro rispettoso del vecchio materiale, bello da vedere, infarcito di chicche e che con dei controlli ottimi, tuttavia, si poteva fare di più per quanto riguarda la grafica. Arrivati a questo punto, è impossibile non consigliarlo. La remastered la potete trovare su GOG (PC), PlayStation, Xbox e Nintendo Switch.

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