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Notizie 19 FEBBRAIO 2026 3 MIN LETTURA

Crisi nel mondo MMO: Ashes of Creation tra licenziamenti, stipendi non pagati e ondata di rimborsi Steam

Caos negli uffici: licenziamenti e stipendi non pagati.

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Ashes of creation Intrepid Studios, Inc
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Crisi nel mondo MMO: Ashes of Creation tra licenziamenti, stipendi non pagati e ondata di rimborsi Steam

La travagliata odissea dell’atteso MMORPG Ashes of Creation, sviluppato da Intrepid Studios, continua a essere uno dei casi più discussi del panorama videoludico nel 2026. A quasi due mesi dal lancio in early access su Steam, avvenuto l’11 dicembre 2025, la comunità e lo stesso team di sviluppo si trovano immersi in una situazione di forte instabilità, segnata da accuse di mancati pagamenti e da un numero crescente di richieste di rimborso da parte dei giocatori.

Caos negli uffici: licenziamenti e stipendi non pagati.

Secondo la testimonianza di Margaret Krohn, ex director of communications dello studio, l’intero team di sviluppo sarebbe stato licenziato improvvisamente senza ricevere gli stipendi finali, le indennità previste né il pagamento del periodo di preavviso, come richiesto dal WARN Act negli Stati Uniti. Krohn ha definito “scioccante” l’e-mail ricevuta il 31 gennaio, con cui sarebbero stati annunciati i licenziamenti, rivelando inoltre che molti ex colleghi non riceverebbero compensi da settimane, ritrovandosi in una situazione di forte incertezza personale e professionale.

Dimissioni del fondatore e rimozione da Steam

La crisi si è aggravata quando Steven Sharif, co-fondatore e direttore creativo del progetto, ha annunciato le proprie dimissioni, dichiarando che il consiglio di amministrazione avrebbe iniziato a imporre decisioni non più in linea con la sua visione. A pochi giorni di distanza, Intrepid Studios avrebbe avviato licenziamenti permanenti per tutti i dipendenti e il gioco è stato rimosso dallo store di Steam il 2 febbraio 2026, alimentando ulteriormente i dubbi dei fan sul futuro del titolo.

Giocatori in rivolta: rincorsa ai rimborsi su Steam

La community di Ashes of Creation ha reagito con forte malcontento, condividendo online esperienze molto diverse legate alle richieste di rimborso. Alcuni utenti dichiarano di aver ottenuto il rimborso nonostante un numero di ore di gioco superiore ai limiti standard, mentre altri segnalano rifiuti o la necessità di aprire più ticket di assistenza. Secondo diversi report, Valve starebbe intervenendo manualmente per approvare rimborsi eccezionali, tenendo conto della chiusura dello studio e dell’abbandono del progetto.

Un progetto spezzato

Ashes of Creation era stato presentato come uno degli MMO più ambiziosi degli ultimi anni, sostenuto da una lunga campagna Kickstarter capace di raccogliere oltre 3 milioni di dollari. La sua parabola si è però rapidamente trasformata in un caso emblematico di come un lancio in early access possa sfociare in una crisi commerciale e comunitaria. Chi ha investito nel progetto, sia come giocatore sia come sostenitore della campagna di crowdfunding, si trova ora di fronte a un futuro incerto, con possibili azioni legali all’orizzonte e una vicenda destinata a lasciare un segno profondo nel rapporto tra sviluppatori indipendenti, piattaforme di distribuzione digitale e pubblico.

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