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Il Commodore 64 torna nei negozi: accordo con Colby per portare C64 Ultimate in Europa

// Estratto by AI Il Commodore 64 Ultimate torna nella grande distribuzione europea: un computer FPGA che ricrea l'esperienza originale, non solo per il retrogaming.

5 MIN LETTURA
Confezioni ufficiali del Commodore 64 Ultimate, il computer retrò destinato ai negozi fisici
// Q-Gin Commodore 64 Ultimate confezioni vendita al dettaglio
Commodore 64 Ultimate con tastiera fisica, manuale e cassetta di giochi

Il Commodore 64 torna sugli scaffali dei negozi: non soltanto online, ma anche nella grande distribuzione. Commodore ha annunciato un accordo esclusivo con Colby per portare la famiglia Commodore 64 Ultimate nei punti vendita fisici in Europa e in parte dell’Africa e dell’Asia. Fra le catene citate dall’azienda figurano MediaMarkt e Argos. Per chi negli anni Ottanta ha conosciuto il C64 guardando una scatola in vetrina, la notizia ha un significato che va oltre la semplice apertura di un nuovo canale commerciale.

Il Commodore 64 Ultimate arriva nella distribuzione fisica europea

Attraverso un messaggio diffuso sui propri canali social all’inizio di novembre 2026, il marchio Commodore ha confermato la partnership con Colby, partner incaricato della distribuzione. L’intenzione è tornare nei negozi tradizionali dopo oltre trent’anni di assenza dalle grandi catene, avvicinando il prodotto anche a chi non segue abitualmente il mercato del retrogaming.

Attenzione, però: non sono stati annunciati un elenco completo dei punti vendita italiani né una data di disponibilità nazionale. I nomi MediaMarkt e Argos sono stati citati come esempi di rivenditori coinvolti nella distribuzione prevista, ma questo non significa che il C64 Ultimate sia già acquistabile in ogni punto vendita di tali catene. Commodore ha spiegato di essere al lavoro anche per una distribuzione più ampia negli Stati Uniti.

Un vero computer Commodore, non soltanto una console con emulatori

La nuova macchina non va confusa con le mini-console che riproducono i classici tramite software di emulazione. Il Commodore 64 Ultimate utilizza una soluzione hardware FPGA per ricreare il comportamento del computer originale, mantenendo la tastiera completa e il supporto a numerose periferiche storiche. L’obiettivo è permettere di usare giochi, programmi e strumenti di sviluppo vicini all’esperienza del C64 autentico, ma senza le difficoltà di collegare un computer degli anni Ottanta a un televisore moderno.

Ci sono infatti uscita HDMI, porte USB e connessioni moderne, accanto agli ingressi e alle interfacce pensati per gli accessori d’epoca. Non è soltanto una macchina per avviare vecchi videogiochi: come il Commodore 64 originale, può essere utilizzata anche per programmare, sperimentare e creare nuovi software.

Dal modello classico al Commodore 64C Ultimate

Il ritorno di Commodore non si limita alla forma originale a “biscottone”. Nell’aprile 2026 è stato annunciato anche il Commodore 64C Ultimate, ispirato alla versione più sottile del C64 introdotta nel 1986. Per realizzarlo sono stati recuperati e restaurati gli stampi originali della scocca, un particolare che distingue il progetto dalle semplici riproduzioni estetiche.

Le prime unità del 64C Ultimate hanno cominciato a raggiungere i clienti che avevano effettuato il preordine alla fine di ottobre. La linea comprende l’edizione BASIC Beige, quella Starlight con scocca semitrasparente e illuminazione LED e una Founder’s Edition con finiture più ricercate.

Quali giochi funzionano e come si caricano? Dalle cartucce originali alle ROM su USB

Il Commodore 64 Ultimate permetterà di riscoprire praticamente l’intero catalogo del computer originale, dalle grandi glorie degli anni Ottanta fino ai videogiochi homebrew realizzati negli ultimi anni. Non si tratta di un semplice emulatore software: grazie alla tecnologia FPGA, la macchina ricrea il funzionamento dell’hardware originale, con una compatibilità dichiarata superiore al 99,9%.

Nella confezione sarà già presente una chiavetta USB a forma di cassetta con oltre 100 contenuti, tra giochi, demo e programmi, inclusi titoli come The Way of the Exploding Fist, Hunchback, C64anabalt e Lykia: The Lost Island.

Ma sarà possibile aggiungere anche i propri giochi: basterà copiare su una memoria USB i file compatibili, come .PRG, .D64, .G64, .T64 e .TAP, e selezionarli dal file browser integrato.

Sarà inoltre possibile utilizzare immagini ROM compatibili, collegare le vecchie cartucce fisiche, i lettori di cassette e le unità floppy originali.

Per chi non vuole trasferire manualmente i file, Commodore offre anche CommoServe, un servizio integrato che permette di cercare e avviare giochi e programmi direttamente dalla rete. Naturalmente, la compatibilità con questi formati non autorizza automaticamente il download o la distribuzione di copie protette da copyright. Il risultato è una macchina che unisce la possibilità di recuperare la propria collezione storica alla comodità dei supporti digitali moderni.

Prezzi: da 299,99 dollari, ma non è ancora il listino italiano

Il sito ufficiale Commodore propone il 64C Ultimate BASIC Beige da 299,99 dollari, la Starlight Edition da 349,99 dollari e la Founder’s Edition da 499,99 dollari. Sono prezzi indicati in dollari sul negozio diretto, al netto delle imposte, e non devono essere scambiati per i futuri prezzi di listino dei negozi italiani. Il Commodore 64 Ultimate dalla forma classica è venduto separatamente e parte da un prezzo differente.

Per sapere quando e a quanto le nuove macchine arriveranno effettivamente in Italia bisognerà attendere le comunicazioni dei distributori. Nel frattempo, i vari modelli si possono consultare sul negozio ufficiale Commodore.

Il ritorno del Commodore nei negozi è soprattutto una scommessa culturale

Il successo del Commodore 64 originale non dipese soltanto dalle specifiche tecniche: fu anche una questione di accessibilità. Quel computer entrò nelle case perché era possibile vederlo, provarlo e comprarlo attraverso canali commerciali comuni, facendo scoprire videogiochi e programmazione a un pubblico ben più ampio degli appassionati di informatica.

È questo il significato più interessante dell’accordo con Colby. Portare il Commodore 64 Ultimate fuori dai negozi specializzati potrebbe far incontrare una nuova generazione con un computer che invita non soltanto a giocare, ma anche a creare. Resta da capire se il prezzo relativamente elevato e la natura di prodotto nostalgico permetteranno davvero di conquistare nuovi utenti o se il pubblico rimarrà soprattutto quello dei collezionisti.

Fonti: Time Extension, annuncio distribuzione nei negozi; comunicazione ufficiale Commodore su accordo Colby; Commodore, presentazione ufficiale del 64C Ultimate; store ufficiale e prezzi dei modelli.

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