Bodycam: Fotorealismo o trappola? Perché l’effetto “Unrecord” svanisce subito
L’effetto wow
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
Bodycam: Fotorealismo o trappola? Perché l’effetto “Unrecord” svanisce subito
Mentre si attendono ancora notizie concrete su Unrecord, altri hanno deciso di non sprecare il silenzio di DRAMA. Bodycam è il primo vero tentativo di occupare quel vuoto mediatico puntando tutto sul fotorealismo. Sviluppato da Reissad Studio, il titolo ha recentemente ricevuto un corposo aggiornamento: una modalità Zombie e la mappa CQB Powergun. Ho testato queste novità grazie a una chiave fornita dagli sviluppatori, ed è il momento di capire se c’è sostanza oltre l’apparenza.
L’effetto wow
Se c’è un aspetto che senza alcun dubbio funziona, è quello derivante dall’effetto wow generato dall’impostazione generale del titolo: visivamente ha un buon impatto realistico, enfatizzato anche da un gameplay incentrato quasi sul “one shot, one kill” (un colpo, un morto), creando un immersione estremamente elevata. L’intento alla base di questo effetto, è quello di rendere Bodycam un videogioco dalla forte percezione di realismo e fotorealismo e, spoiler, ci riesce, ma soltanto inizialmente. L’effetto wow, almeno in questo videogioco specifico, lo definirei temporaneo. La magia creata dagli autori, viene meno quando si presta attenzione al comparto audio e agli ambienti, questi ultimi risentono di alcuni artefatti che si generano applicando il DLSS: sì, l’applicazione di un upscaler è fondamentale per godersi questo gioco a prestazioni soddisfacenti. Si aggiungono anche delle animazioni legnose e goffe, che di realistico sfortunatamente non hanno moltissimo.


Cosa offre Bodycam?
Sebbene la base del gameplay, tutta incentrata sul fornire uno shooting dall’impatto realistico, il problema sta in tutto il resto: nel giocarlo in maniera assidua, con la sua telecamera sballonzolante mentre si cammina, una roba che nemmeno coi visori come il Meta Quest; il senso di progressione viene meno a causa di un pessimo bilanciamento, è presente una “specie” di Pass Battaglia, ma i punti conferiti ad ogni partita sono estremamente risicati, facendo venir meno l’effetto della gratificazione; l’assenza di un loadout e personalizzazione; non è presente neanche un menù dal quale far partire una ricerca personalizzata di partite, nonostante la presenza di più modalità di gioco, al suo posto una lista di server attivi dove buttarsi.
Lato contenuti, l’offerta è numericamente valida ma caotica, con la presenza di una modalità che col realismo non ha molto a che fare. Ecco cosa vi aspetta:
- Deathmatch & Team Deathmatch: Il classico tutti contro tutti o a squadre;
- Body Bomb: Una squadra innesca, l’altra difende;
- Zombie (Novità): Un PvE cooperativo fino a 4 giocatori introdotto a novembre 2025;
- Versus & Hard Point: Varianti sul tema della sopravvivenza e conquista obiettivi;
- Gioco della Pistola: L’arma cambia a ogni uccisione;
- I Retrobottega: Una mappa che scimmiotta l’estetica horror del videogioco The Backrooms.

Dal punto di vista delle modalità, non è così mal messo. Però si viene a creare un problema nell’istante in cui manca completamente un matchmaking, situazione che peggiora se si tiene a mente che attualmente Bodycam sta affrontando una fluttuazione di giocatori attivi piuttosto altalenante.
Mentre sono presenti un buon numero di modalità di gioco e mappe, il numero di armi disponibili è piuttosto risicato: 9 quelle principali e 5 secondarie. Qui il problema viene relativamente mitigato dalla meccanica di gioco che prevede il cambio del proprio equipaggiamento a ogni morte. E ripeto, il problema viene mitigato, non risolto. La noia potrebbe farsi sentire piuttosto velocemente, questione che varia da utente a utente.
Un gameplay… originale?
Qui non si sta parlando del classico FPS che butta una decina scarsa di giocatori in una lobby, con l’intento di farli massacrare tra di loro. Non è neanche quel genere di FPS Tattico dove ci si studia le mappe, per avere sempre la meglio (anche se potrebbe essere predisposto). È una sorta di esperimento, la cui realizzazione è a tratti affascinante, mentre altre volte appare come un esercizio per cavalcare semplicemente l’onda di Unrecord. Facendo capolino nel negozio interno, si scoprono decine su decine di contenuti estetici a pagamento, per ogni singola arma, dando la percezione di star giocando a un prodotto free-to-play. È semplicemente inaccettabile. Bodycam costa 33,32€ ma ha il coraggio di presentarsi con uno shop pieno di oggetti a pagamento come un qualsiasi altro videogioco gratuito. E sia chiaro, Il problema non è tanto la presenza delle micro-transazioni, bensì la quantità.

Il sistema di shooting è coerente con le pretese di realismo, ma il risultato è divisivo. La visuale è costantemente oscillante (“sballonzolante”), rendendo la mira una specie di lotta contro il mal di mare più che contro i nemici. Anche l’esplorazione è pensata per essere pesante e realistica, ma l’assenza di feedback audio o visivi chiari lascia spesso il dubbio se i colpi siano andati a segno o meno. Le poche armi presenti, appaiono abbastanza diversificate, presentando fucili (alcuni posseggono un mirino ottico, altri hanno soltanto quello metallico) d’assalto automatici o semi-automatici, alternandosi con le classiche mitragliette e fucili a pompa.
Anche qui ci si trova di fronte a un problema che definisco soggettivo. La scarsa quantità di armi e un sistema di gratificazione quasi assente, combinate alla struttura del gioco stesso che non permette di cercare partite in alcune modalità specifiche mediante matchmaking, fanno in modo che la noia sopraggiunga piuttosto velocemente. E qui devo aggiungere un’ulteriore nota che impatta sul gameplay: la presenza di bot per riempire le lobby. Io non mi definisco un giocatore bravo in un ambiente competitivo, mi reputo semplicemente nella media. Ciò detto, ho l’impressione che nelle lobby sono presenti diversi bot, i quali non vengono minimamente segnalati. Questo mi ha portato un po’ di sconforto quando il mio nick figurava in cima alla classifica, con la domanda: “ma ho affrontato quasi tutti bot oppure sono io ad essere stato bravo?” Questo aspetto, potrebbe anche fornire una spiegazione dietro al lento accumulare dei punti necessari per sbloccare alcuni oggetti, visto che l’uccisione di un bot conferisce 10 RPoints contro i 40 di un giocatore.
Concludo queste impressioni facendo presente che Bodycam è attualmente disponibile su Steam in Accesso Anticipato. Quindi, per quanto io non possa accettare questa forte presenza di micro-transazioni, il videogioco in sé potrebbe drasticamente migliorare in un prossimo futuro con l’aggiunta di alcune funzioni ritenute uno standard per questo genere di prodotti.