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Aphelion Intervista agli sviluppatori: la nostra anteprima Giocata del nuovo sci-fi Stealth Horror Esplorativo di DON’T NOD

Un futuro post-Terra devastato dal cambiamento climatico

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Aphelion
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Aphelion

// PIATTAFORME Xbox Series X|S, PC (Microsoft Windows), PlayStation 5
// USCITA 28/04/2026

Aphelion è il nuovo videogioco sci-fi di DON’T NOD, studio francese noto per le sue produzioni narrative. Questa volta, però, il team sembra voler spingere molto di più sul gameplay, proponendo un’esperienza che unisce esplorazione, arrampicata, stealth e pianificazione, senza rinunciare a una forte componente narrativa.

Abbiamo assistito a una presentazione approfondita del titolo e queste sono le nostre prime impressioni dopo aver provato un build in anteprima.

Un futuro post-Terra devastato dal cambiamento climatico

L’ambientazione di Aphelion parte da un presupposto chiaro: la Terra non è più abitabile, distrutta dal global warming. L’umanità è costretta a esplorare lo spazio alla ricerca di nuovi pianeti su cui ricominciare, con un obiettivo preciso: trovare un luogo con acqua dove poter sopravvivere.

La storia, però, non è solo globale ma anche personale. La spinta narrativa che muove il giocatore è il ricongiungimento con il proprio compagno di viaggio, disperso nelle prime fasi dell’avventura.

Due protagonisti, due approcci al gameplay

Aphelion propone due personaggi distinti, entrambi con un gameplay differente:

  • uno più orientato a esplorazione, platforming e arrampicata;
  • l’altro, gravemente ferito, con un’impostazione più survival e investigativa.

Il gioco è strutturalmente lineare, ma le azioni compiute da un personaggio si riflettono narrativamente sull’altro, creando un legame costante tra i due percorsi.

Esplorazione e arrampicata al centro dell’esperienza

Il sistema di climbing è uno dei pilastri di Aphelion. Le prime sezioni, ambientate all’interno dell’astronave precipitata, fungono da tutorial per insegnare le meccaniche di movimento e arrampicata.

Tra le caratteristiche principali troviamo:

  • arrampicata ispirata a Remember Me e a un Jusant più semplificato;
  • tool dedicato per individuare punti di interesse e pianificare i percorsi;
  • meccaniche inizialmente accessibili che diventano più complesse con l’avanzare del gioco;
  • sezioni di platforming avanzato che richiedono timing preciso;
  • presenza di un rampino per le scalate verticali;
  • meccanica di dondolamento simile a Jusant.

Le similitudini con Jusant non sono completamente casuali, il team di sviluppo ha collaborato attivamente al progetto per rifinire il sistema di arrampicata, che punta a un buon compromesso tra sfida e accessibilità.

Dopo l’introduzione, il gioco abbandona una struttura troppo guidata: non esiste un’unica strada corretta e alcune scelte possono portare a errori, con zone che possono persino crollare.

Due astronauti, due gameplay, un solo scopo: ricongiungersi

Aphelion racconta la storia di Ariane e Thomas, due astronauti legati da un passato complesso, separati dopo lo schianto della nave HOPE-01.
Il gioco è strutturato in 11–12 capitoli, con una durata complessiva stimata di 8–10 ore, e una progressione che punta a far percepire il tempo quasi in tempo reale, fino al momento cruciale del ricongiungimento.

Il cuore dell’esperienza è proprio questo: andare avanti non per “salvare il mondo”, ma per ritrovare qualcuno.

Ariane e Death Stranding: il peso del viaggio

Il gameplay di Ariane è quello che si è potuto provare direttamente nella preview, ed è qui che il paragone con Death Stranding viene naturale — ma solo per i motivi “giusti”. Non per le consegne, non per il multiplayer asincrono, ma per:

  • la pianificazione del percorso;
  • la lettura dell’ambiente;
  • il rischio costante legato al movimento.

Ariane affronta Persephone attraverso:

  • esplorazione libera;
  • arrampicata avanzata;
  • parkour;
  • gestione dello spazio e del ritmo.

Ogni passo va pensato. Ogni errore si paga.

Il gioco non ti prende per mano: non esiste un’unica strada corretta. Puoi scegliere il tuo percorso, sbagliare, finire in zone instabili che si rompono sotto il tuo peso, costringendoti a improvvisare.

Arrampicata: tra Jusant, Remember Me e “cattiveria controllata”

Il sistema di climbing è uno dei pilastri di Aphelion: ricorda Remember Me per l’impostazione platform e riprende Jusant per la complessità fisica, ma in versione più accessibile con meccaniche di dondolamento, timing e gestione della stamina. Non è complesso come Jusant, ma nemmeno il solito “tieni premuto avanti e guarda l’animazione”.

In alcune sezioni il timing è fondamentale e servirà usare un rampino per le scalate verticali, bisognerà leggere la geometria dell’ambiente prima ancora di muoversi. Non a caso, il team di Jusant ha collaborato allo sviluppo, aiutando a rifinire il sistema.

L’introduzione è guidata (l’astronave capovolta è un tutorial mascherato), ma più avanti il gioco si apre e smette di essere “su binari”.

Esplorazione oppressiva e ambienti ostili

Persephone non è solo “fredda”. È opprimente, pericolosa e terrificante. Le grotte diventano labirinti studiati per non farti mai sentire al sicuro.
Ogni area ha un approccio diverso, costringendo il giocatore ad adattarsi. Le morti? Cinematiche e spettacolari, ma anche punitive.

Lo stealth e il Nemesis: Le CA di Death Stranding

Ed eccoci alla seconda anima del gioco: lo stealth. Aphelion presenta un unico nemico, una creatura: cieca, estremamente sensibile alle vibrazioni e capace di inseguirti per tutta l’avventura. Se ti ricorda qualcosa… sì, è volutamente Alien: Isolation, a detta degli sviluppatori, ma io ho avuto più l’impressione di trovarmi di fronte ad un CA di Death Stranding.

Il Nemesis registra la tua ultima posizione rumorosa, ti costringe a muoverti lentamente, si affronta solo con trial & error e diventa sempre più presente, sempre più fastidioso. Non lo combatti. Lo eviti, lo inganni, lo subisci. E sì: ti romperà il cazzo esattamente come lo Xenomorfo di Alien o le CA di Death Stranding.

Nel corso del gioco, il giocatore sbloccherà nuove abilità per gestire il Nemesis, ma non per eliminarlo.

Thomas: survival, investigazione e vulnerabilità

Nel gioco completo sarà possibile controllare anche Thomas, il cui gameplay è stato solo accennato nella preview.

Thomas:

  • è gravemente ferito;
  • affronta Persephone in modo più survival;
  • ha un approccio investigativo, meno action.

Le sue sezioni promettono:

  • maggiore tensione
  • gestione delle risorse
  • narrazione ambientale

I due gameplay sono separati, ma le azioni di uno influenzano la storia dell’altro, creando una struttura narrativa intrecciata.

Niente difficoltà, accessibilità per tutti

Scelta forte (e discutibile per qualcuno): niente livelli di difficoltà. L’idea è che tutti vivano la stessa esperienza, senza compromessi. Sono però presenti opzioni di accessibilità, per adattare l’esperienza senza snaturarla.

Comparto tecnico: DON’T NOD resta DON’T NOD

Visivamente? Sì, diciamolo: non è un gioco che punta sulla grafica da vetrina.

La direzione artistica funziona, ma tecnicamente non spacca, non sorprende e resta in linea con la “tradizione” dello studio.

Lingue, doppiaggio e contenuti

  • Testi e interfaccia in: inglese, francese, italiano, tedesco, spagnolo, portoghese, cinese semplificato, polacco;
  • doppiaggio solo in inglese;
  • si ipotizzano altri doppiaggi in base alle vendite.

Dati finali

  • Genere: Action-Adventure sci-fi
  • Struttura: Lineare con libertà di approccio
  • Durata: ~8–10 ore
  • Capitoli: 11
  • PEGI: 18
  • Uscita: Primavera 2026
  • Piattaforme: PC, PS5, Xbox (Series S|X)

Requisiti di Sistema PC

MINIMIRACCOMANDATI
GENERALIProcessore 64bit obbligatorioProcessore 64bit obbligatorio
SISTEMA OPERATIVOWindows 10Windows 11
PROCESSOREIntel Core i7-8700K / AMD Ryzen 5 1600XIntel Core i7-12700K / AMD Ryzen 7 5800X
MEMORIA RAM8 GB RAM16 GB RAM
SCHEDA GRAFICANVIDIA GeForce GTX 1060 6 GB /
AMD Radeon RX 5600 XT 6 GB /
Intel Arc A380 6 GB
NVIDIA GeForce RTX 3060 Ti 8 GB /
AMD Radeon RX 6800 XT 16 GB
DIRECTXVersion 12Version 12
SPAZIO DISCO55 GB Spazio Disco Libero55 GB Spazio Disco Libero
NOTE AGGIUNTIVESSD Obbligatorio
Queste specifiche hanno come obbiettivo i 1080p Settaggi Bassi
SSD Obbligatorio

Prime impressioni su Aphelion

Aphelion sembra segnare un’evoluzione per DON’T NOD: meno racconto passivo e più interazione, con un forte focus su esplorazione, arrampicata, stealth e pianificazione.
Un progetto che punta sull’atmosfera, sul senso di pericolo costante e su un gameplay più strutturato rispetto alle precedenti produzioni dello studio.

Aphelion è esattamente il tipo di gioco che non prova a piacere a tutti. È opprimente, lento, punitivo, riflessivo.

Un Death Stranding più compatto, con lo stress psicologico di Alien: Isolation, filtrato da un’anima narrativa forte.

Non è per chi vuole “correre”. È per chi vuole sentire il peso di ogni passo.

Un titolo da tenere d’occhio, soprattutto per chi cerca un’esperienza sci-fi narrativa ma non esclusivamente guidata dalla storia, con una forte componente di pianificazione sia lato platforming che stealth.

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