Anbernic RG-353PS – Recensione
Design
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Anbernic RG-353PS – Recensione
Se penso alle prime console per il retrogaming mi vengono in mente soltanto robe plasticose, con una pessima croce direzionale, un software scadente e un hardware adatto per pochi giochi. Insomma, delle ciofeche. Oggi il panorama è ben diverso, possiamo acquistare delle macchine fantastiche come l’RG-353PS di Anbernic, guarda caso la protagonista di questa recensione. Ma non perdiamo altro tempo e scopriamo questa console.
Design
Uno dei motivi per cui queste macchine hanno tanto successo è il loro design così familiare, mi vien da dire quasi da denuncia. Nel caso dell’RG-353PS abbiamo una forma che ricorda leggermente il controller del Super Nintendo e molto quella del primo Game Boy, per farvi capire: sulla cornice dello schermo IPS da 3.5 pollici è presente la scritta “DOT MATRIX WITH STEREO SOUND”. Pure i colori del modello in nostro possesso ricordano la prima portatile della grande N.
Tuttavia, una console portatile dev’essere principalmente ergonomica, altrimenti dopo 1 ora di Apotris si finisce per avere le mani come quelle del maggiordomo di Scary Movie. Ho fatto lunghe sessioni di gioco e devo dire che mi sono trovato piuttosto bene, tanto che ho iniziato a sentire un formicolio alle mani solo dopo 3 ore.
Tasti e levette



Non posso non parlarvi dei tasti e delle levette, che sono più che buoni. Restituiscono tutti una bella sensazione e alla pressione non fanno cigolii o clic fastidiosi, quindi il sonno delle persone che abitano con voi è salvo. Se ve lo stesse chiedendo, gli analogici sono gli stessi della prima Nintendo Switch, il che significa stessi pro e stessi contro.
Hardware
Ve lo dico subito, l’hardware è la parte meno entusiasmante del prodotto. Per carità, il suo lo fa egregiamente, però non è nulla di nuovo. Di seguito, l’elenco con le caratteristiche tecniche:
- Schermo: IPS da 3.5 pollici, con risoluzione massima di 640 x 480 e nel formato d’aspetto 4:3
- CPU: Rockchip RK3566 a 64 bit, con 4 core a 1.8 GHz
- GPU: Mali-G52 MP2
- RAM: 1 GB LPDDR4
- WIFI: 2.4/5G WIFI 802.11a/b/g/n/aC
- Bluetooth: 4.2
- Speaker: 2 altoparlanti posti sotto gli analogici
- TF card: 2 slot fino a 512 GB
- Batteria: 3500mAh
- Altro: jack per le cuffie da 3.5 mm, 2 USB-C, 1 porta mini HDMI e un motore per la vibrazione.
Mi ripeto, nulla di entusiasmante. Abbiamo il solito Rockchip perfetto per emulare la PlayStation 1, le avventure LucasArts e il Nintendo DS, però appena sufficiente per Sega Dreamcast, Nintendo 64 e PlayStation Portable. Tra l’altro, il display in 4:3 non è il massimo con quest’ultimo sistema, costringendoci ad adoperare un monitor esterno tramite la porta mini HDMI, che ci tengo a precisare non essere plug & play.
A proposito del display! Il fatto che non raggiunga neanche l’HD può sembrare un difetto, ma vi ricordo che è grande 3.5 pollici e l’hardware non riuserebbe a gestire tutti i giochi in 720p. Detto ciò, offre una buona resa cromatica e pure la luminosità non è male, si riesce a giocare sia in un’ambiente illuminatissimo che in uno completamente scuro.
Ora, parliamo della durata della batteria, che sulla carta dovrebbe durare 6 ore. Con la connettività senza fili spenta (Wi-Fi e bluetooth), l’audio al 40%, la luminosità al 10%, il led al livello minimo, la CPU a Performance e la GPU a Best performance la batteria è arrivata al 30% dopo 3 ore e 40 minuti, che è un buon risultato. Mi aspettavo di meglio con lo standby, infatti dopo 5 ore con una profilo energetico conservativo ha perso il 4%, che è quanto perde il mio OnePlus 7T Pro senza risparmio energetico e con il Wi-Fi accesso.
Ultimo e problematico dettaglio che devo farvi presente riguarda gli altoparlanti e l’uscita cuffie, entrambi restituiscono un flebile rumore. Mentre si gioca non si nota minimamente, ma sono sicuro che a qualche audiofilo potrebbe dar fastidio.
Software

Piccola precisazione: l’Anbernic RG-353PS mi è arrivata senza schede microSD, ergo, senza il suo sistema operativo. Questa parte si basa sulla mia esperienza con Rocknix, una delle tante distro Linux disponibili per questa macchina e che ho preferito ad altre per via della sua ottima documentazione.
Detto questo, cos’è un computer senza software? Esatto, un fermaporte. Tuttavia, anche il computer che ne ha uno pessimo equivale ad un misero pezzo di plastica, come l’// E6_Plus_di_GameMT_che_ho_recensito_l’anno_scorso. In questo caso il SO non è granitico, di più! Ci ho giocato per 1 mese e ho riscontrato soltanto 1 bug riguardante lo status della batteria, che ho risolto riavviando Emulation Station.
Le uniche pecche da segnalarvi sono 2: la prima è una sospensione o ibernazione, chiamatela come volete, non proprio istantanea e infine nessun driver Vulkan. In realtà, questa mancanza c’è l’hanno tutte le distro progettate per questo SoC, l’unica eccezione che conosco è CrossmixOS, ma si può installare solo sulla Trimui Smart Pro e il driver è closed source.
Tecnicamente esiste questo componente, Collabora ne ha sviluppato uno proprio per le GPU Mali con architettura Midgard e Bifrost, però non è ne performante e ne compatibile con la la scheda grafica dell’RG-353PS, almeno così mi hanno detto nel server Discord ufficiale di Rocknix. Prego diventi utilizzabile in un futuro prossimo.
Conclusioni
La perfezione non esiste, l’essere umano può solo cercare l’equilibro. Mi spiego peggio: l’Anbernic RG-353PS ha indubbiamente dei difetti, tuttavia non pesano così tanto. Se si vuole spendere poco e giocare bene, questa è una delle console migliori.