Zlatan Ibrahimovic Parole forti contro Electronic Arts e la FIFA

Zlatan Ibrahimovic EA SPORTS FIFA ELECTRONIC ARTS

A cura di Giuseppe Zetta

Zlatan Ibrahimovic, si è scagliato contro Electronic Arts, perché dopo 20 anni si è accorto di comparire all’interno dei videogiochi della saga FIFA.

Con un Tweet Zlatan Ibrahimović ha tuonato contro la sua federazione di calcio, chiedendo chi avrebbe dato il consenso ad Electronic arts, di usare la usare il suo nome e la sua faccia.

A sollevare questo problema non è stato solo l’attaccante del Milan, ma anche Gareth Bale del Tottenham, entrambi accusano Electronic Arts e la FIFA di lucrare sullo sfruttamente della loro immagine.

«Chi dà il permesso a EA Sports e FIFA di usare il mio nome e la mia faccia? FIFPro? Non sono a conoscenza di essere un membro di FIFPro e se lo sono allora sono stato coinvolto a mia insaputa. Sicuramente non ho mai autorizzato FIFA o FIFPro a guadagnare usando la mia immagine. Qualcuno sta guadagnando con il mio nome senza che ci siano mai stati accordi a riguardo. È tempo di indagare». Al tweet di Ibrahimovic ha risposto Gareth Bale, attaccante gallese del Tottenham, che ha scritto: «Interessante, che cos’è FIFPro?»

È indubbio che FIFA vende parecchio anche grazie alle licenze ufficiali derivanti proprio dalla FIFA che per l’appunto detiene i diritti a livello globale sul gioco del calcio Professionistico.

Ma facciamo ordine

Cosa è FIFPRO

FIFPro è il sindacato mondiale di calciatori e calciatrici, creato negli anni Sessanta su iniziativa dei sindacati francese, inglese, italiano e olandese. È l’associazione che cura gli interessi dei professionisti — oltre 60.000 in tutto il mondo — regolando per esempio il numero massimo di partite che un giocatore può disputare durante l’anno o fornendo consulenze nei casi di inadempienze contrattuali. FIFPro collabora con la FIFA, l’organo che governo il calcio mondiale: insieme hanno introdotto di recente nuove tutele per le calciatrici che devono affrontare la maternità.

FIFPRO FIFA ELECTRONIC ARTS Zlatan Ibrahimovic Milan

FIFPro si occupa anche di negoziare i diritti di immagine e somiglianza dei calciatori con le aziende sviluppatrici dei videogiochi: la giapponese Konami, produttrice di PES, e la statunitense EA Sports, produttrice del più famoso videogioco calcistico al mondo, affiliato ufficialmente alla FIFA (che concede l’utilizzo del proprio nome a scopi commerciali dal 1994). Il sindacato mondiale negozia i diritti per conto delle 63 associazioni nazionali che rappresenta, ma con numerose eccezioni. Germania e Brasile, per esempio, non sono membri di FIFPro e negoziano individualmente i loro diritti. Per questo motivo le squadre tedesche in passato non sono state rappresentate sempre fedelmente, mentre il Brasile è tuttora un caso particolare: in seguito a una causa contro EA Sports vinta dal sindacato locale, il suo campionato è presente in FIFA con i diritti delle squadre ma non con quelli dei giocatori, i quali hanno di recente ottenuto un risarcimento per essere stati riprodotti senza il loro consenso dal 2005 al 2014.

Commento Sagace che riassume la situazione su Zlatan Ibrahimović e FIFA.

Zlatan Ibrahimovic e FIFA EA SPORTS ELECTRONIC ARTS

È detto fatto. Tu hai un Contratto con un club. Il Club è parte di una federazione nazionale di calcio. La Federazione Nazionale fa parte di un altra nel tuo caso la UEFA, la quale fa parte della FIFA.
In Pratica se tu giochi a calcio, ma la FIFA detiene i diritti sul calcio globalmente, quindi tu lavori per FIFA.

Quindi Calmati Nasone Rumoroso

Ivan N. Velkov

Ibra hai scoperto solo ora dell’esistenza di FIFA ?

Siamo nel 2020, mi sembra veramente strano che Zlatan Ibrahimovic si sia domandato di come funzioni lo sfruttamento dei suoi diritti solo ora nel 2021 eppure lui gioca a calcio dagli inizi del 2000 e dal 2001 ad oggi è sempre comparso nei giochi fifa.

La storia potrebbe esser moltro più semplice e banale di così, ovvero, per chi non lo sa il procuratore di Zlatan Ibrahimovic è l’italiano Mino Raiola, il quale ha risposto al comunicato dicendo che né FIFPro né il Milan detengono i diritti individuali dei calciatori.

Proprio Raiola potrebbe avere un ruolo centrale in questa vicenda, dato che secondo alcuni pareri fondati la questione sarebbe stata portata alla ribalta su iniziativa di un consorzio svizzero, The Football Forum, istituito nel 2019 e gestito dai tre più influenti procuratori sportivi in circolazione: Raiola (presidente), l’inglese Jonathan Barnett (agente di Gareth Bale e vice presidente) e il portoghese Jorge Mendes (agente di Cristiano Ronaldo e José Mourinho, anche lui vice presidente). Con i dubbi sollevati sull’opaca gestione dei diritti individuali dei calciatori, il consorzio potrebbe aver trovato un modo per tutelarsi nei confronti della FIFA — che beneficia dei grandi ricavi generati dal videogioco di EA Sports — da tempo intenzionata a ridurre l’influenza dei procuratori nel mondo del calcio tramite nuove regolamentazioni.

Il futuro di FIFA e PES

Quindi in sintesi sembrerebbe che Il videogiochi di Electronic Arts, sia solo un terreno di Battaglia, un arma sfruttata dai procuratori dei vari calciatori, che da un po’ di anni stanno facendo a Braccio di Ferro con la FIFA.

Quindi questa storia non va ridicolizzata, perchè potrebbe impattare sia sul funzionamento delle licenze nei videogiochi sportivi, sia nel calcio professionistico.
Chissà se questa battaglia gioverà la situazione per noi videogiocatori o ne complicherà la situazione, visto che da anni non riusciamo più ad avere un simulatore Calcistico con piene licenze.


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Di Giuseppe Zetta

Il mio pseudonimo è Giuseppe Zetta aka Zell Ho la passione per l’informatica, nata all’età di 6 anni, quando ho avuto a che fare per la prima volta con un Commodore64, appassionato di Intelligenza Artificiale, Sviluppo di Videogiochi e Tecnologie OpenSource. Porto avanti progetti informatici personali con i miei amici di vecchia data, ed ho svariate passioni che variano dall’arte del DJ al video editing passando fino alla produzione musicale.