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Editoriali 03 FEBBRAIO 2025 5 MIN LETTURA

Xbox è morta! Lunga vita a PlayStation!

Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.

Xbox è morta! Lunga vita a PlayStation! 
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Xbox è morta! Lunga vita a PlayStation!

Con l’annuncio di Forza Horizon 5 in arrivo su PlayStation 5, il tifoso avrà certamente pensato “Xbox è morta! Lunga vita a PlayStation!” mentre il suo corrispettivo opposto avrà gettato il controller contro la TV maledicendo Phil Spencer. Non credo che ci sia il bisogno di dirlo, ma quanto hanno torto queste fazioni?

Dal punto di vista aziendale, la scelta di Microsoft Gaming, è semplicemente la cosa migliore che potesse prendere. Ora, tenendo a mente che lato hardware Microsoft è presente sul mercato console come AMD è presente in quello delle schede video, cioè esiste ma la sua presenza è quasi un fenomeno etereo, mistico, sai che c’è, la percepisci, ma stranamente non la vedi. Uno scenario che ti spinge quasi dallo stringere la mano a quei pochi coraggiosi che, con orgoglio, mostrano la propria Xbox fiammante. Vien da sé che da qualche parte Microsoft debba iniziare a capitalizzare sulle acquisizioni, d’altronde i milioni di ZeniMax (leggasi Bethesda) e i miliardi di Activision Blizzard non è che siano a fondo perduto. Quindi che può fare se non prendere la palla al balzo per diventare il più grande di publisher? Ad oggi Microsoft dispone di un portfolio di videogiochi vastissimo, spaziando tra tutti i generi ludici in commercio.

Però il giocatore non è certo solito vestire i panni dell’azienda, figuriamoci comprendere certe manovre. Soprattutto quando il giocatore è più un tifoso da stadio, di quel genere che si strappa i capelli o lancia la monetina in testa all’arbitro, urlando gloriosi incitamenti rivolti alla moglie. Se c’è una cosa che piace molto alle aziende tecnologiche, degli ultimi 10 anni e passa, è la terminologia ecosistema.
Per comprendere ciò di cui sto parlando, devo fare una piccola deviazione, finendo nel panorama degli smartphone di Apple, Samsung o Xiaomi (e se cito i più diffusi è solo per essere più comprensibile). I possessori di uno smartphone di quei brand, molto probabilmente, potrebbero possedere altri accessori appartenenti al medesimo brand: smartwatch, cuffiette, TV, portatili e via discorrendo. Il motivo per cui avviene ciò è molto semplice e si riassume con una singola parola: ecosistema. I dispositivi Apple, Samsung e Xiaomi, possono comunicare con tutti i vari dispositivi appartenenti ai rispettivi franchise, con la possibilità di sfruttare funzioni esclusive. Apple ad esempio è estremamente famosa, se non la principale, esponente in tal senso.

Tornando a Microsoft, il suo ecosistema lo sta creando da zero in questi anni. Quando afferma che vuole portare “Xbox ovunque”, non scherza affatto. Xbox è divenuto un marchio e la “trasformazione” è avvenuta dalla pessima partenza di Xbox One. Xbox è diventata un’applicazione sui sistemi PC che usano Windows, da dove poter acquistare, scaricare e giocare i videogiochi acquistati da console. Si possono continuare le proprie partite avviate da smartphone/tablet/TV utilizzate con semplicità. Si possono acquistare i videogiochi una singola volta e poterli giocare ovunque: in locale su PC o console, in cloud su qualsiasi altro dispositivo con accesso alla rete.

Come avviene spesso nel campo delle tecnologie, le aziende cambiano, mutano, si evolvono. Nvidia era una società dedicata principalmente alle GPU, ora è uno dei più grandi esponenti mondiali nel campo dell’intelligenza artificiale e nella sua continua evoluzione. Unreal Engine oggi viene utilizzato anche per lungometraggi animati, serie tv e film. La stessa Sony, prima di dedicarsi ai videogiochi ed avere Sony Interactive Entertainment (PlayStation) come una delle divisioni più remunerative di sempre, era solamente TV e videocamere.

Microsoft non sta facendo nulla di strano: si sta evolvendo. Xbox non è morta, è più viva che mai! I videogiochi firmati Xbox Game Studios stanno arrivando su PlayStation 5 e arriveranno su Nintendo Switch 2.
D’altronde, in quanti avrebbero scommesso che su PC sarebbero arrivati Kratos, il duo Ellie e Joel, per non parlare di Ratchet e Clank o Nathan Drake? Anche Sony si sta evolvendo e non escludo, che un giorno, qualche gioco PlayStation arriverà su Xbox (oltre a MLB: The Show!).

Tornando a Microsoft, prossimamente arriverà anche una versione Windows dedicata alle handheld (piattaforme alla Asus Rog Ally, Steam Deck, Legion GO e simili), ampliando la sua offerta di mercato. Inoltre, considerando la natura del sistema operativo e la collaborazione stretta con AMD, non si esclude la possibilità di vedere una Xbox portatile, sviluppata dal team Surface (tanto per sognare un poco).

Quindi sì, la divisione console di Xbox sta crollando a picco. Colpa dei videogiochi multipiattaforma? Meh. Ennesima colpa di un’azienda che, come accaduto coi Lumia, non è riuscita ad affermarsi? Probabile. Ciò non toglie un fatto importante: Xbox è in crescita. Il Game Pass è un successo. I videogiochi Xbox disponibili ovunque faranno far cassa a Microsoft. Dalla prossima primavera Forza Horizon 5, che ad oggi macina milioni su milioni di videogiocatori, avrà un boost di popolarità ancora maggiore, roba che ci si dimenticherà quasi definitivamente di The Crew Motorfest di Ubisoft o dei Need for Speed di Electronic Arts. Similmente per Indiana Jones e l’antico Cerchio, uscendo su PlayStation 5 in un periodo dove non si vede un Uncharted da 9 anni.

Utenti Xbox gioite, non rammaricatevi. Questa mossa porterà altra grana nella vostra adorata Microsoft, così da mantenere in vita Game Pass e tutta la baracca.
Utenti PlayStation gioite! Grazie a questa manovra potete gustarvi videogiochi appartenenti a generi su cui Sony non investe da un decennio e passa.

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