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Recensioni 29 OTTOBRE 2024 9 MIN LETTURA

Unknown 9: Awakening, bel gioco ma funestato da glitch e problemi tecnici – Recensione

I lati positivi che ho amato di Unknown 9: Awakening

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Unknown 9: Awakening, bel gioco ma funestato da glitch e problemi tecnici – Recensione

Ok gente, oggi si parla di Unknown 9: Awakening. E credetemi, se vi dicessi che non ero un po’ emozionato all’idea di giocarci, mentirei. Ero letteralmente fuori di testa. Tra il trailer che ho visto a marzo, durante il Summer Game Fest, e infine l’esperienza hands-on al PAX… sì, diciamo che ero piuttosto ansioso di mettere finalmente mani sulla versione completa.

E… sorpresa! Unknown 9: Awakening, non ha soddisfatto le mie aspettative in modo sorprendente. Un po’ come trovare quel pc di ASUS che fa tutto quello che vuoi, ma che poi decide di autodistruggersi sotto i tuoi occhi (esempio tratto da una storia vera del buon Andrea “Nonno Boomer” e del suo amatissimo portatile ormai defunto, n.d.r.).

Unknown 9: Awakening è ancora nel 2024 un titolo cross-gen infatti è stato pubblicato anche su PlayStation 4 e Xbox One, oltre che nella sua versione PC, Xbox Series X e PlayStation 5.

I lati positivi che ho amato di Unknown 9: Awakening

La storia del gioco è riuscita a risucchiarmi in un vortice di intrighi, facendomi affezionare ai personaggi. Certo, tanti giochi ci provano, ma pochi ci riescono davvero. Il gioco segue Haroona, una giovane ragazza che scopre di avere un potere che non comprende del tutto. E qui arriva il bello: Haroona è interpretata da Anya Chalotra, che alcuni di voi riconosceranno come Yennefer della serie Netflix di The Witcher. Dopo aver letto alcune sue // interviste, ho capito quanto questa performance fosse importante per lei, mettendo in risalto le sue origini indiane e dando vita a un personaggio femminile incredibilmente forte (vi svelo un paio di segreti: è solo marketing, dell’India si parla solo nel primo capitolo, poi viene dimenticata; il gioco non è “woke” e non gravita attorno alle relative tematiche, ha solo fatto un marketing di quel tipo).

Ora. Haroona incontra la sua mentore, Reika, quando è ancora giovane e scopre di essere una Quaestor – un tipo di persona che può spostarsi dentro e fuori da una dimensione chiamata Il Rovescio. Questa abilità è legata a un gruppo chiamato Gli Ignoti 9, e mentre si prosegue nel gioco, si scopre di più su questo misterioso gruppo.

Ovviamente, ogni storia ha bisogno di un cattivo, giusto? Durante una missione, Haroona vede il Quaestor Vincent uccidere Reika. Il trailer lo aveva già spoilerato, quindi non prendetevela con me. Ma ehi, c’è molto di più in questa storia oltre al classico “vendetta”.

Vincent guida un gruppo chiamato Gli Ascendenti, che vuole prendere il potere degli Ignoti 9. Dall’altra parte, c’è la Leap Year Society, una banda di pensatori radicali che vuole fermarli. Non posso dirvi di più senza rovinarvi il resto della trama, e credetemi, c’è parecchio da scoprire, con tanti colpi di scena, seppur chi è avvezzo a robe come Star Wars forse capirà.

È ora il turno del gameplay. Una delle abilità che mi ha davvero conquistato si chiama Sospensione. In pratica, permette di entrare nel corpo di un’altra persona e controllarla per un breve periodo. Man mano che si avanza nel gioco, questa abilità diventa più forte, permettendo di fare cose sempre più folli. Pensate: “Ehi, sai cosa? Mi piacerebbe essere questa guardia per cinque minuti!” – sì, è quel tipo di gioco.

Ma attenzione: non è semplicemente possibile lanciarsi in battaglia come se Haroona fosse invincibile, conviene eliminare alcuni nemici con tattica e poi passare all’azione pura, per ripulire dai sopravvissuti ai trappoloni, metto un esempio di top giocata di seguito. No, Unknown 9: Awakening vuole indurre a pensare prima di agire, quasi come se ogni nuova area fosse un puzzle. E c’è anche una leggera componente di enigmi nel gioco, ma nulla di troppo complesso – giusto per tenere attivi i neuroni, come ha insegnato // The_Last_of_Us.

La cosa che mi ha fatto impazzire è stata l’integrazione di tutte le abilità. L’albero delle abilità è diviso in tre sezioni: combattimento, furtività e abilità Umbric. Ogni sezione è piena di poteri legati a Il Rovescio e potenziarli richiede punti speciali accumulabili con l’esplorazione. Quindi, se pensate di saltare da una missione all’altra senza fare un po’ di ricerca… no. Andando avanti vi mancherebbero cose importanti. E non solo collezionabili, che comunque premiano con ottimi restroscena di storia, ma anche punti essenziali per rendere Haroona più potente. Quindi, il mio consiglio è di esplorare tutto. Altrimenti il videogioco potrebbe davvero diventare frustrante e impossibile da completare. Per non parlare di tutte le chicche narrative ben studiate e curate, d’altronde il punto forte del titolo è la storia, che fortunatamente possono essere recuperate in qualsiasi momento rigiocando ogni capitolo a scelta.

Lasciatemi dire una cosa: se siete fan dei mondi aperti, beh, questo gioco non ne ha. Unknown 9: Awakening è lineare. Molto lineare. C’è un solo sentiero da seguire in ogni area, a parte qualche angolino segreto per collezionabili e potenziamento abilità. Ma sapete una cosa? Non mi è dispiaciuto ed è lo stesso motivo per cui ho amato anche il recente // Evil_West. Infatti ho ripreso ad apprezzare questi videogiochi con lo stile di 10 anni fa, anche per il loro impatto grafico che alla fine ha il suo fascino, in un mondo di videogiochi patinati senza anima, ma…

…ora iniziano i problemi

E le location? Sono assolutamente spettacolari. Deserti, foreste, città – ogni ambiente è un’opera d’arte. E Haroona si muove nel mondo come farebbe Nathan Drake in Uncharted… o, almeno, come vorrebbe fare se non fosse per il fatto che qui è tutto un po’ più guidato, un po’ tutto rotto e raffazzonato. Poi si aggiunge anche un comparto tecnico e grafico di 2 generazioni fa, che in primo acchito mi hanno fatto credere che il gioco fosse di uno studio a bassissimo budget di qualche paese in via di sviluppo, senza un publisher forte. Invece Reflector è uno studio di Montreal (Assassin’s Creed, Far Cry, Deus Ex: Human Revolution, Marverl’s Guardiani della Galassia) con a capo Bandai Namco (Tekken 8, Elden Ring, Pac-Man).
Unkonwn 9: Awakening è offerto ad un prezzo di €50, che per lo standard di oggi è diventato un “prezzo budget”, ma proprio recentemente (quasi) allo stesso prezzo mi sono comprato Alan Wake 2 con tutti i DLC e Alan Wake Remastered. Come se non bastasse potreste comprarvi // Black_Myth:_Wukong_(link_recensione), due volte l’edizione finale di Cyberpunk 2077 pulita corretta e ampliata, Hitman Wolrd of Assassination e così via.

Ragazzi, vi avviso, Unknown 9: Awakening è pieno di difetti. Durante le mie 15 ore di gioco, ho incontrato glitch grafici e bug che spuntavano un po’ troppo spesso. Teste fluttuanti dopo una battaglia? Fatto. Reika che sale un muro invisibile? Fatto. Personaggi che sbattono in giro per i muri fino a incastrarsi? Fatto anche questo.

Spezzando una lancia a suo favore, tutto questo avviene nelle prime ore di gioco, poi inizia funziona senza problemi. Però vi devo avvertire che le prime 4/5 ore, sulle 15 di gioco, sono tremende per via dei continui bug e glitch, per fortuna mai bloccanti, ma frustranti sì.

Poi ci sono le boss fight: ripetitive, noiose e tutte uguali nel concetto, con game over forzato in alcuni casi. Infine c’è il boss finale. Ah sì! il boss finale… se pensate che sarebbe stato una chiusura epica per un gioco epico, beh… non proprio. È stato un combattimento lungo, ripetitivo e deludente, mi sarei aspettato una boss fight a più fasi che permetesse di usare tutte quelle abilità che Haroona impara. Quindi, durante il boss fight finale? Beh, dimenticate tutto. Non serve. È tutto uno schiva, schiva e colpisci, e via a ripetersi, con una barra della vita che sembra eterna.

Conclusioni

Nonostante qualche difetto, mi sono divertito un sacco. L’universo di Unknown 9 mi ha catturato e, sebbene non vedo l’ora di rimettere mano ad un prosieguo sotto forma di videogioco, ho paura che non stia vendendo tanto e quindi dubito che Reflector Entertainment e Bandai Namco ne realizzeranno un altro. Sicuramente recupererò la WebSeries, ma considerando la natura crossmediale di questo progetto, sono indeciso se recuperare anche i fumetti, libri e i podcast.

Quindi, Unknown 9: Awakening è un “consigliato”? Assolutamente sì, ma solo quando lo troverete in qualche bundle a pochi spiccioli, a 10€ e tra due anni nella speranza che avvenga un lavoro di pulizia come avvenuto anche per Mafia III e // Recore. Ma tenetevi pronti per qualche piccola frustrazione lungo il cammino per questioni tecniche, perché per il resto è uno di quei titoli semplici con meccaniche di gameplay scacciapensieri, che sanno tener incollato. Infatti, se devo inserirlo in un genere, sarebbe quello degli degli Action Adventure in circolazione: dagli Uncharted ai più recenti Tomb Raider (dal reboot del 2013), prendendo in esame quei videogiochi dall’esperienza più lineare. Insomma, quei videogiochi che non mirano ad offrire meccaniche estremamente complesse, ma con un gameplay basato sul ripulire le aree dai nemici e risolvere enigmi giusto per testare che non ti si sia addormentato il cervello, il tutto sotto una chiave fantasy con poteri sovrannaturali, spingendo ad approcci tendenti all’azione e allo stealth combinando le varie abilità tra esse. Di contro, per livello tecnico c’è un abisso, sia rispetto alle produzioni Naughty Dog dell’epoca sia rispetto ai titoli citati sopra in circolazione oggi.
Mentre un buon numero di videogiochi tendono a “rompersi” nelle loro fasi finali, Unknown 9: Awakening fa il diretto opposto. Fino al capitolo 4 è orribile, un disastro, poi man mano migliora diventando quasi un buon videogioco, con un buon level design e un miglior posizionamento dei nemici. Alla fin fine riesce ad intrattenere.

Questo Unknown 9: Awakening, per livello tecnico, lo metto insieme a titoli validi quale Ereban: Shadow Legacy, Toren e Shadwen, quindi mi aspetto che il prezzo venga ridimensionato nel tempo, dal momento che €50 lo trovo totalmente fuori scala per un prodotto di questa qualità nel 2024. Spero che questo gameplay e immaginario non vadano persi, perché tutto sommato mi sono diverto nel giocare a questo Action Adventure, approcciabile anche stealth usando i poteri magici.

La storia è sempre interessante e incalzante, con tanto di finale epico. Si può dire che fa dimenticare i suoi difetti, d’altronde sono riuscito a soprassedere su tutti quei problemi avuti nelle prime ore di gioco, riuscendo a giocarlo con piacere.

Consigliato con Riserva a non più di 10€

  • Trama convincente che ti terrà incollato allo schermo
  • Doppiaggio di altissima qualità in italiano in mano a JingleBells studio
  • Gameplay già visto negli Action Adventure, ma che sa anche innovare e che, sulla carta, è molto divertente….
  • …Se non fosse funestato da tanti Bug e Glitch nelle prime ore
  • Boss fight tutte uguali e ripetitive a livello di approccio, compresa la finale
  • Comparto grafico e tecnico da 7a generazione di console (PS3 e Xbox360)
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