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Speciali 18 SETTEMBRE 2023 7 MIN LETTURA

The Many Piece of Mr. Coo: quando l’arte animativa incontra il videogioco

Trama semplice, che dà vita al surreale

Redattore per Q-Gin. Clicca su '// TUTTI_GLI_ARTICOLI' per esplorare le altre pubblicazioni scritte da // andrew.

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The Many Pieces of Mr. Coo
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The Many Piece of Mr. Coo: quando l’arte animativa incontra il videogioco

Salve gioco animatori e animatrici come state ?
Se c’è una cosa che è sempre stata una costante nella mia vita e che mi ha sempre fatto battere il cuore di passione più dei videogiochi stessi, è stata l’arte dell’animazione. Ogni volta che vedo un prodotto animato, che sia moderno o vecchio, tendo a sciogliermi peggio di un gelato al sole. Il mio amore per questo medium è così forte che uno dei miei primi articoli su questo sito è stato dedicato ai vari riferimenti storici dell’animazione // presenti_in_Cuphead. Quando mi sono trovato di fronte all’avventura grafica The Many Pieces of Mr. Coo, un gioco creato dall’animatore spagnolo Nacho Rodriguez e sviluppato dallo studio Gammera Nest, non ho potuto fare a meno di giocarci, e in questo articolo vi racconto la mia esperienza con un titolo così particolare.

Trama semplice, che dà vita al surreale

Non c’è molto da dire sulla trama: voi siete un simpatico omino di nome Mr. Coo, e il vostro obiettivo iniziale è cercare di mangiare una mela. In effetti, sembra una premessa molto semplice, ma man mano che la storia si sviluppa, vi troverete di fronte a situazioni così surreali e ben animate che la storia della mela passerà in secondo piano rispetto a ciò che vedrete sullo schermo e ai vari sottotesti della storia. L’animazione fatta a mano nel gioco è di una tale qualità che sono rimasto veramente rapito da ogni singolo evento che accadeva sullo schermo. Si potrebbe dire che questo titolo sembra più un film animato interattivo che un videogioco. Tuttavia, sarebbe sbagliato etichettarlo così, dato che ci troviamo di fronte a un vero e proprio puzzle game in cui dovete riflettere molto bene su come risolvere i vari enigmi che incontrerete nel corso dell’avventura.

Gameplay!

Parlando dei puzzle in sé, posso dire che in certe situazioni ho trovato molto intuitivo procedere, ma in altri contesti, personalmente parlando, ho trovato un po’ ostico capire come andare avanti. Per fortuna, gli sviluppatori hanno incluso un quaderno di suggerimenti (anche esso animato), in cui verrà spiegato tramite dei disegni come proseguire nel caso vi doveste bloccare, come è successo a me, in certi punti dell’avventura.
Va detto che il gioco in sé non è molto lungo; se foste esperti di avventure grafiche, potreste completarlo in circa quaranta minuti (come ho visto in alcuni walkthrough su YouTube), ma se siete un po’ più lenti come me, vi ci vorrà un’oretta buona.

Una piccola nota negativa riguarda alcuni bug che potrebbero costringervi a ritornare al menu principale, come è successo a me durante la mia partita. Non è nulla di grave, ma dato che non c’è la possibilità di salvare quando volete e il gioco ha checkpoint ben definiti, se vi troverete in una di queste situazioni, dovrete rifare alcune azioni per poter procedere. Ho anche notato alcuni glitch grafici, il che è un po’ deludente in un gioco di questo genere.

Tuttavia, tralasciando questi difetti, che sicuramente verranno aggiustati con qualche patch correttiva, The Many Pieces of Mr. Coo si è rivelato un piccolo gioiellino, bello da giocare e da vedere. Mi permetto di fare una digressione, e perdonatemi questa sviolinata da somelier ma questo gioco io lo reputo a tutti gli effetti un vero titolo su cui davvero si può utilizzare il termine Arte senza sbagliare minimamente nel farlo, a differenza di molti altri titoli nel settore sui cui viene utilizzato impropriamente. L’unica cosa che mi dispiace, per quanto mi riguarda, è che non è molto longevo. Mi sarebbe piaciuto vedere altre follie animate di Nacho Rodriguez, ma il gioco lascia intendere che questo sia solo il primo capitolo di un’avventura animata.

L’arte nel videogioco

Come potete notare dal mio articolo, mi sono mantenuto un po’ più distante cercando di descrivervi il gioco esattamente per quanto riguarda il gameplay. Approfittando di questo spazio, invece, condurrò un’analisi più da appassionato d’animazione e cercherò di spiegarvi perché questo titolo si avvicina molto più al concetto di arte. Per iniziare, va notato che a lavorare su questo gioco non è stato un veterano dell’industria videoludica, ma un vero e proprio artista dell’animazione mainstream spagnola, Nacho Rodriguez.

Se andate a vedere // il_suo_canale_YouTube, potrete notare due aspetti distinti. In primo luogo, il personaggio di Mr. Coo non è stato appositamente creato per il gioco, ma è stato utilizzato in diverse situazioni dal suo creatore. Inoltre, osservando i suoi video, si evidenzia un animatore che tende ad utilizzare l’animazione in una forma completamente surreale e altamente creativa, dove il disegno viene sfruttato nella sua massima elasticità. È interessante notare come, nel videogioco, Rodriguez sappia abilmente sfruttare la tecnica espressiva del disegno per conferire grande vitalità prima al protagonista e poi ai personaggi di contorno. Ma non è tutto: possiamo anche notare come riesca a dare vita agli oggetti inanimati, facendoli diventare parte integrante dell’azione. È altrettanto affascinante osservare come ogni linea tracciata venga utilizzata per caratterizzare specificamente i personaggi, con l’uso di una linea ruvida e più sfumata per suggerire l’età di un determinato personaggio, o una linea più pulita per enfatizzare i movimenti fluidi del protagonista. In breve, stiamo parlando di una persona che padroneggia l’arte del disegno a suo piacimento.

Mentre giocavo The Many Piece of Mr. Coo, mi sono subito venuti in mente i primi due pionieri dell’uso così particolare dell’animazione nel passato. In primo luogo, Salvador Dalí, il padre del surrealismo; come molti di voi sapranno (ma per coloro che non ne fossero a conoscenza, lo sto dicendo ora), Dalí e Disney cercarono di collaborare alla creazione di un cortometraggio animato chiamato “Destino”, che fu abbandonato a causa della Seconda Guerra Mondiale e dei problemi finanziari di Disney, per poi essere recuperato dal nipote di Walt e completato nel lontano 2003, per essere mostrato al pubblico (è possibile trovarlo su YouTube). Il cortometraggio mirava a utilizzare tutte le tecniche tipiche dei dipinti di Dalí per creare un’opera unica e affascinante da guardare, proprio come mi hanno ricordato molte delle animazioni della UPA.

La UPA – United Productions of America (// link_a_Wikipedia_per_approfondire) era un’associazione di ex animatori Disney che si separò dallo studio dopo gli scioperi del 1941 contro l’azienda di Walt. La particolarità di questo studio stava nel fatto che utilizzava un tipo di animazione molto più vicino a uno stile più cartoonesco e semplice rispetto a quello realistico dello studio Disney. Molti dei loro cortometraggi, nonostante la loro apparente semplicità, rappresentavano e rappresentano ancora oggi un grande esempio di creatività. In particolare, c’era un disegnatore di spicco che mi veniva in mente mentre giocavo, John Hubley, e il suo cortometraggio in collaborazione con sua moglie Faith, “The Adventures of an *”. In questo cortometraggio, Hubley, attraverso l’uso sapiente di forme astratte che richiamano l’arte cubista, racconta le varie fasi della crescita e come, a causa della rigidità sociale, tendiamo a perdere la fantasia che avevamo da bambini.

Il motivo per cui ho voluto sottolineare questi due pionieri nella vasta storia dell’animazione è, innanzitutto, per farvi comprendere appieno la sua versatilità, che può essere applicata in qualsiasi contesto, e poi per tornare al discorso artistico.
Nacho Sanchez, essendo un creativo a tutto tondo, ha unito la sua arte espressiva al medium dei videogiochi in modo molto più incisivo rispetto al passato. Certamente, abbiamo avuto altri grandi esempi in questo contesto, come // 11-11_Memories_Retold o i capitoli Origins e Legends di Rayman e molti altri giochi. Tuttavia, in questa avventura grafica, l’adattabilità dell’animazione e l’espressività artistica dominano in ogni singolo livello che affrontiamo nel corso del nostro percorso.

Chiudo dicendovi che se vi piacciono le avventure grafiche o giochi particolari, date una possibilità a questo titolo, visto che non costa neppure molto e con questo vi saluto e al prossimo articolo!

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