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PC Gaming 12 AGOSTO 2026 3 MIN LETTURA

The Defiant: la Seconda guerra mondiale vista dagli occhi cinesi

// ESTRATTO_BY_AI The Defiant è un FPS sulla Seconda guerra mondiale che esplora l'inedita resistenza cinese contro il Giappone, offrendo una prospettiva storica cruciale.

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Il mio pseudonimo è Giuseppe Zetta aka Zell Ho la passione per l’informatica, nata all’età di 6 anni, quando ho avuto a che fare per la prima volta con un Commodore64, appassionato di Intelligenza Artificiale, Sviluppo di Videogiochi e Tecnologie OpenSource. Porto avanti progetti informatici personali con i miei amici di vecchia data, ed ho svariate passioni che variano dall’arte del DJ al video editing passando fino alla produzione musicale.

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The Defiant: la Seconda guerra mondiale vista dagli occhi cinesi

Quando pensiamo ai videogiochi ambientati nella Seconda guerra mondiale, le immagini che ci vengono in mente sono quasi sempre le stesse: lo sbarco in Normandia, le strade di Berlino, Stalingrado o i Marines americani nel Pacifico. Ma mentre il cinema e i videogiochi hanno raccontato decine di volte questi fronti, esiste un enorme capitolo del conflitto ancora poco esplorato: la guerra combattuta dalla Cina contro il Giappone.

The Defiant nasce proprio con l’obiettivo di colmare questo vuoto. Sviluppato da Hoothanes e pubblicato da 4Divinity, il gioco è uno sparatutto in prima persona narrativo ambientato durante la guerra sino-giapponese, combattuta tra gli anni ’30 e il 1945. La campagna racconta la resistenza cinese attraverso gli occhi di diversi soldati, offrendo una prospettiva raramente rappresentata nel mondo dei videogiochi.

Un altro volto della guerra

In The Defiant non vestiremo i panni del solito soldato americano impegnato a liberare l’Europa. Saremo invece immersi in una Cina devastata dall’occupazione, tra villaggi distrutti, città controllate dal nemico, foreste innevate e linee ferroviarie strategiche.

La campagna sarà strutturata in quattro capitoli, ambientati in regioni, stagioni e momenti differenti del conflitto. Ogni episodio seguirà un protagonista diverso e proporrà uno stile di gioco specifico: infiltrazione, sabotaggio, combattimenti ravvicinati, cecchinaggio e operazioni dietro le linee nemiche.

Questa struttura antologica potrebbe permettere al gioco di mostrare la guerra da più punti di vista: quello dei combattenti, degli informatori e dei civili costretti a sopravvivere in un territorio occupato. Non sarà soltanto una sequenza di battaglie spettacolari, ma un viaggio attraverso paura, sacrificio e resistenza.

Una storia ancora da scoprire

Il valore più interessante di The Defiant non sembra risiedere soltanto nelle sue meccaniche da FPS, ma nella volontà di raccontare un fronte spesso ignorato dalla cultura popolare occidentale. La Cina combatté per anni contro l’invasione giapponese prima dell’ingresso ufficiale degli Alleati nel conflitto, pagando un prezzo umano enorme tra soldati e civili.

Per questo il gioco potrebbe offrire qualcosa di più di una nuova ambientazione bellica. Potrebbe aiutarci a capire che la Seconda guerra mondiale non fu soltanto la storia degli eserciti americani, britannici o sovietici, ma un conflitto globale vissuto in modo diverso da milioni di persone.

The Defiant vuole quindi farci guardare la guerra da una prospettiva nuova: non attraverso le spiagge della Normandia, ma tra le montagne, le città e i villaggi della Cina. E forse è proprio questa distanza dai racconti a cui siamo abituati a renderlo uno dei titoli più curiosi da tenere d’occhio.

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